Mer, 29 Giu, 2022

Insieme per Mappano si presenta alla cittadinanza pronta a dar "battaglia" agli avversari

Insieme per Mappano si presenta alla cittadinanza pronta a dar "battaglia" agli avversari

Conferme e new entry per la scalata agli scranni più prestigiosi del Consiglio comunale

E’ stato quasi un passaggio del testimone, tra gli artefici delle varie liste civiche mappanesi, e poi consiglieri di minoranza: Federica Marchese e Roberto Tonini, ed il nuovo gruppo che unisce e racchiude le esperienze delle tre precedenti, quello che ha suggellato la presentazione dei candidati al Consiglio comunale mappanese della lista “Insieme per Mappano”.

Un passaggio di consegne e ruoli, neppure troppo simbolico, quello che si è svolto martedì sera, nel salone Lea Garofalo,  tra candidati, amici e supporter di Maurin. Un numero talmente alto, che si è dovuto mettere delle sedie anche fuori dal salone, per dare a tutti la possibilità di assistere all’incontro pubblico.

Roberto Tonini ed Federica Marchese, al contrario di altri, non si ripresenteranno all’appuntamento con le urne, previsto il 12 giugno. Tonini dopo una trentennale esperienza amministrativa tra Caselle e Mappano, ha scelto di dare spazio alle nuove leve.

Forfait anche per Marchese. Giovane donna, e ancor giovane promessa, cinque anni or sono, del nascente Consiglio comunale. La sua persona, avrebbe potuto registrare ancora una significativa crescita politica ed amministrativa. Una scelta, quella di abbandonare gli scranni consiliari, che forse un po’ stride con le premesse di dare più spazio alle donne, in politica, come in Amministrazione. Insomma, una scelta quasi inutile, quella di puntare sulle quote rosa, quando poi non si valorizzano le risorse femminili già a disposizione.

Interrogativi che sarebbero stati posti a Marchese e Maurin, se si fosse presentata la possibilità di formularli. Ma in questa parte della serata, pesanti come un macigno, si sono appalesati gli errori commessi cinque anni fa, dalle tre liste civiche, allora separate, guidate da tre rispettivi candidati sindaci.

Errori del resto pienamente riconosciuti da un protagonista, partecipe e sensibile alla vita politica locale, di questo ultimo trentennio, come Gigi Gennaro, consigliere di minoranza che, al contrario di Tonini e Marchese si ricandida per il Consiglio, insieme a Valter Campioni.

 «Mi sono ricandidato per sanare un errore – ha ricordato lo stesso Gennaro – quello commesso cinque anni fa, di esserci presentati in ordine sparso. Un errore di valutazione politica che abbiamo pagato fino ad oggi, e che ha permesso di regalare il Comune a un’altra compagine, che non aveva raggiunto, si badi bene, il 50% dei consensi».

Insomma, se proprio non è possibile spostare indietro di cinque anni, le lancette del tempo, almeno dimostrare in questa occasione, di aver capito la lezione: che divisi non si vince.

Il resto della serata è trascorso attraverso il solito rituale legato alla presentazione dei candidati e delle candidate al Consiglio comunale. Una carrellata di brevi biografie, scandite dall’immancabile emozione di rivolgersi, spesso per la prima volta, ad una platea numerosa. Pochi i volti già noti. Molte e diverse le nuove candidature, quasi un segno di discontinuità con le tre liste del passato. segno che la Maurin e la sua squadra hanno scelto di puntare tutto sul rinnovamento.

lista maurin 1

Volti conosciuti sul territorio mappanese, come Manuela Smario, 54 anni, tre figli, laureata ed insegnante a Mappano da 22 anni. Un ruolo che le ha permesso di approfondire il tema delle disabilità, in particolare quelle legate all’autismo. Esperienza didattica e di ricerca che ha poi sviluppato anche in campo universitario «Una decina di anni fa mi si è aperta la prospettiva di collaborare con il dirigente scolastico un lavoro parallelo ma diverso da quello dell’insegnamento, ma che mi ha permesso di conoscere e vivere dall’interno l’organizzazione di una grande e complessa comunità come quella scolastica. Nel mio ruolo di vicepreside ho maturato grandi esperienze, che ora desidero mettere a disposizione della lista che mi ha candidato».

Subito dopo Smario, si è presentato alla platea, Gennaro Rosato, 60 anni, perito elettronico, sposato, con una figlia. Amante dello sport, Rosato, nel 2019, ha conseguito l’attestato dal Coni come istruttore di tennis, in attesa di sostenere l’esame come istruttore anche per le persone disabili, sia di natura fisica che cognitiva. «Sono qui questa sera – ha esordito – quasi per caso: ho una cagnolina jack russel, di 14 anni, a cui tutto noi vogliamo un bene dell’anima. La mia cagnolina, purtroppo, ha una malattia immunitaria: non ha le unghie. Quindi le deve camminare sul prato, altrimenti sull’asfalto le sanguinano le zampine, uscendo da casa mia vedo i giardini di via Buonarroti, con il divieto di accesso ai cani. No, non ci sto, devo fare qualcosa, devo fare azione. Raccolgo delle firme. E vado a parlare dal sindaco, ricordandogli che esistono 15 sentenze del Tar che dicono che i cartelli di divieto non si possono mettere. Chiedevamo che le aree di sgambamento cani fossero dignitose e messe  in sicurezza. Chiedevano anche un regolamento, che è stato approvato nel mese di aprile. Obiettivi che sono stati perseguiti e raggiunti grazie anche al ruolo di Marcella Maurin».

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Poi è stata la volta di Federica Casciati, 32 anni, sposata, recentemente laureatasi in Giurisprudenza, titolare con il marito del “Caffè Canapè” «Svolgendo questo lavoro – un lavoro che è di famiglia, dato che i suoi genitori gestiscono lo storico Bar dei Giovani, attività presente su Mappano da tantissimi anni – mi sono resa conto che può essere uno “sportello” molto utile per i cittadini. Dietro il bancone vediamo passare molte persone. La maggior parte sono residenti a Mappano. E veniamo a contatto quotidianamente con quelle che sono le problematiche del nostro piccolo Comune. Così ho deciso di candidarmi con Marcella, perché il lei vedo questa grande capacità di ascolto, di dialogo e di confronto che credo siano caratteristiche fondamentali per ricoprire una carica così importante».

Dopo Casciati si è presentato un volto storico dell’associazionismo locale e dell’impegno politico: Gigi Gennaro che con la sua tipica verve istrionica, ha subito saputo attrarre l’attenzione del pubblico. Non ha esitato a ricordare le molteplici attività e competenze maturate nell’ambito della sua professione di Geometra, come dipendente del Comune di Torino «Mi occupo di progettazione e direzione e direzione lavori di opere pubbliche. Il campo amministrativo e tecnico, all’interno di un ente locale  è il mio lavoro quotidiano. Ho avuto diverse esperienze amministrative, quando Mappano era ancora frazione. Ho avuto queste esperienze amministrative proprio perché Mappano non fosse più frazione. Noi siamo nati tanti anni fa – ha sottolineato – per portare avanti questo progetto, cioè creare il Comune di Mappano, e di portare Mappano finalmente all’onore del mondo. Ci siamo riusciti in tanti  con tanti passaggi diversi. Non c’è stato il “Salvatore” che all’ultimo momento ha ottenuto il Comune di Mappano (velenosa frecciatina verso il ruolo di Francesco Grassi, nei panni di leader del movimento municipalista ndr) – è stato invece un lavoro di trent’anni e di tantissime persone è questo è importante ribadirlo, oggi più che mai, perché sembra invece che questa cosa qui sia dimenticata. Cinque anni fa abbiamo fatto un guaio – ha concluso amaramente Gennaro, spiegando il perché, rispetto a Tonini, ha scelto di ricandidarsi – abbiamo “regalato” il Comune, che abbiamo faticato a costruire, l’abbiamo regalato. Questo guaio dobbiamo ripararlo immediatamente. Perché è importante per la comunità e per il nostro Comune».

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Dopo una figura “storica” per le vicende politiche e amministrative di Mappano, di questi ultimi 30 anni, la presentazione è passata ad una candidata alla sua prima esperienza: Lucia Dipierri, 73 anni, diplomata, sposata, con una figlia, originaria di un piccolo paese della Basilicata, fin dalle prime battute, Dipierri, ha dimostrato tutta la sua passione civile ed il suo impegno nei confronti della lista Maurin. «Ora sono pensionata, ma le 1986, come imprenditrice, ho aperto una azienda – con piglio ed orgoglio la Dipierri ha ricordato di essere stata la prima donna ad aver aperto una attività, nel settore trasporti stico, fino ad allora appannaggio esclusivamente maschile – per farmi strada, trovare nuovi clienti, ho imparato a farmi strada con forza di volontà e tenacia. Sono impegnata nel sociale – ha continuato la Dipierri – iscritta all’Unitre ed al Centro Anziani. Poi ho sentito parlare di questo progetto. All’inizio ero titubante. Poi l’entusiasmo di Marcella mi ha contagiato. Ed eccomi qui, pronta a fare la mia parte per la comunità mappanese, facendomi in particolare portavoce dei problemi dei mappanesi che vivono alla Reisina, sono troppo spesso dimenticata. Certa che Marcella Maurin sia la figura più adatta per governare Mappano per i prossimi 5 anni».

Fabio Cunetta, trent’anni, diplomato in ragioneria, laureato alla facoltà di Scienze statistiche, è un altro volto nuovo, «Una scelta, dettata da due motivi – ha precisato  – uno perché mi piace matematica, e due perché dicevano che con statistica si sarebbe trovato lavoro abbastanza facilmente. Purtroppo mi sono accorto che, nonostante avessi concluso brillantemente il mio ciclo di studi, non riuscivo a trovare lavoro. Mi sono accorto che parecchie ditte, ancora nel 2022, hanno parecchie difficoltà ad accettare la situazione di un dipendente sulla sedia a rotelle – Cunetta è un diversamente abile che, nonostante le sue difficoltà, ha raggiunto i gradi più alti dell’istruzione , pratica sport, ed ora ha scelto di impegnarsi per il suo Comune, facendosi portavoce, in particolare, di coloro che per tanti motivi hanno difficoltà psico-motorie – Una cosa mi ha colpito, quando questi ragazzi mi hanno parlato del loro progetto per il Comune, tutti quanti mi hanno ascoltato. Per quanto mi riguarda, la mia disabilità, mi permette di vedere dei problemi, che gli altri non vedono, non per cattiveria, ma perché non ci pensano. Difficoltà nella vita di tutti i giorni, che non riguardano solo persone colpite dalla disabilità, come me, ma anche anziani, invalidi, donne con il passeggino. Io posso portare, anche per loro, la mia esperienza e le mie conoscenze, all’interno dell’Amministrazione comunale».

Altra new entry, con la candidatura della giovanissima Federica Giachero, 24 anni, cresciuta a Mappano, la più giovane fra tutte le candidature della lista “Insieme per Mappano”. Giachero è impiegata, laureanda in Lingue e Letterature straniere e culture moderne per il turismo. Giovane, ma decisamente pronta a fare la sua parte, come lei stessa ha affermato nel suo intervento: «Svolgo attività di volontariato. Sono un membro della Pro Loco di Mappano, ma sono soprattutto una volontaria, presso ospedale infantile Regina Margheria di Torino. Lo ritengo un percorso di crescita continuo – riferendosi alle sue esperienze – essenzialmente perché ho la possibilità ogni giorno di entrare in contatto con nuove persone, scoprire nuove storie e capire in realtà qual è la vera essenza della vita. Tante volte basta un sorriso per risolvere tantissimi problemi. Il mio percorso di studi e l’attività di volontariato che svolgo, rispondono appieno alla mia persona. Mi ritengo una persona intraprendente. Sono molto attiva e disponibile al dialogo, al confronto, ed a conoscere nuove persone. Mi hanno già chiesto spesso come mai ho deciso di accettare questa candidatura, e se mi sento all’altezza. Io questa sera voglio rispondere a voi tutti, dicendo che mi sento all’altezza di affrontare tutto questo, e soprattutto ritengo che noi giovani, una volta per tutte, in questo nostro Comune abbiamo necessità di avere voce in capitolo».

A seguire Matteo Pili, 26 anni, che vive a Mappano fin dalla nascita. Diplomato all’istituto tecnico, attualmente responsabile di progetto presso una azienda multinazionale che opera nel settore auto motive. Volontario da 7 anni, presso il Comitato locale della Croce Rossa di Mappano. «Esperienze che mi mettono a contatto direttamente con il territorio – ha sottolinea  – che spero di poter presentare in futuro. Mi ero già avvicinato nella politica attiva, con le precedenti elezioni amministrative, maturando una bella esperienza con la lista civica “Facciamo Mappano”. Ora sono contento di far parte di questa squadra, perché sono convinto che possa essere un’ottima alternativa alle prossime elezioni amministrative».

Maddalena Tolino, 55 anni, sposata, due figli gemelli, da vent’anni residente a Mappano. «Qui i nostri figli hanno studiato, dalle materne alle medie, qui abbiamo la nostra rete di amicizie, e qui vogliamo continuare a vivere – ha sottolineato  – nella vita sono responsabile amministrativa e contabile di una ditta. Ho conosciuto Marcella, che è una donna pragmatica, abituata al dialogo. Sono ben lieta di portare il mio contributo e la mia esperienza all’interno di questa lista, e di poter collaborare fattivamente all’amministrazione di Mappano, se i cittadini mi concederanno la loro fiducia».

Dopo la presentazione di Tolino è stata la volta di Diego Traficante, 49 anni, residente a Mappano dal 2000, due figli, infermiere professionale al Pronto soccorso del Gradenigo. «Penso che valga la pena impegnarsi per il proprio territorio – ha precisato  – Ho parlato con Marcella, ed in lei ho riconosciuto una persona onesta, sincera e determinata, così come tutti gli altri membri del gruppo. Una squadra preparata e motivata, che sono certo saprà offrire molto a questo Comune».

Patrizia Serra, 54 anni, figura molto conosciuta a Mappano, in particolare per il suo impegno nel volontariato. Sposata, con un figlio. Diplomata, ha lavorato per molti anni presso un centro dentistico a Torino, in qualità di assistente alla poltrona, specializzandosi nella chirurgia. Impegnata in Croce rossa, nella catechesi, ultimamente fa parte del Comitato per i Servizi di Mappano. «Mi piace molto stare a contatto con la gente, faccio la nonna Vigile. Marcella l’ho conosciuta 18 anni fa, e ritengo che risponda appieno alle qualità amministrative ed umane, di chi debba mettersi alla guida di un Comune. La Maurin è una persona disponibile all’ascolto, e quando si prende a cuore un progetto, ci metto tutto il suo impegno e la sua passione per portarlo a compimento. Di questo ha bisogno Mappano».

Ultimo nella lista delle candidature, ma certamente non ultimo per impegno ed incarichi amministrativi ricoperti negli anni, è Valter Campioni, 55 anni. Prima operaio, poi diplomato, impegnato negli studi tecnici. Campioni ha alternato diversi incarichi amministrativi e professionali.  La sua prima esperienza, come amministratore comunale, risale al 1990, a rappresentare Mappano, nel Consiglio comunale di Borgaro. Dopo due anni, il ruolo di Assessore allo sport. Poi il ruolo centrale, svolto con passione e determinazione, come presidente del Consorzio Intercomunale di Mappano, l’embrione amministrativo del futuro Comune di Mappano.

«Prima di parlare di me stesso, voglio esprimere un pensiero di gratitudine alle persone che ci hanno presentato e per la squadra che avete visto scorrere. Questa squadra è il meglio che Mappano possa esprimere – ha ricordato con orgoglio Campioni – e lo esprime per costruire qualcosa e non contro qualcuno. Ed io credo, che da qui dobbiamo partire».

Poi l’affondo verso l’amministrazione Grassi e la recente vicenda dei campi della Mappanese Calcio:

 «Fra le molte cose seguite nel corso degli anni, mi sono occupato ad esempio dei Campi della Mappanese. Nel 1993 ho costituito un accordo, che ha consentito alla società di crescere, sino a se i mesi fa. Con la variazione del piano regolatore, sostanzialmente l’associazione non aveva più titolo di stare sui quei campi. E il risultato è che gli sbagli di una amministrazione finiscono per pagarli i cittadini. I cittadini di Mappano, per riappropriarsi di una cosa che avevano già, hanno dovuto spendere 340 mila Euro. Inoltre, oggi, i cittadini di Mappano, hanno perso un quarto di parco (il parco Unione Europea ndr) – ha incalzato Campioni – perché il piano regolatore lo ha cambiato da una destinazione a parco, che è una destinazione tutelata, a destinazione agricola che voi sapete bene, la destinazione agricola è la destinazione più semplice da cambiare per fare altro».

Infine l’ultima stoccata verso l’amministrazione Grassi «Guardate che una amministrazione che spende più di 200 mila Euro, che vuol dire un’opera pubblica, in spese legali, e non chiede scusa ai cittadini. Tenete conto che non siamo mai andai a sentenza. Cosa vuol dire? Se io ho ragione vado a sentenza. Se io utilizzo i soldi dei cittadini per fare un po’ di cagnara politica, e poi quando devo andare a sentenza faccio un passo indietro. I legali li pago. Non con i soldi miei. Ma con i soldi nostri».

 Insomma se il buongiorno si vede dal mattino, sicuramente sarà una campagna elettorale, quella mappanese, senza esclusione di colpi, da parte di nessuno.

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