Dal 23 maggio al 27 settembre il Museo Civico Garda di Ivrea ospita Carlo Mattioli – Textures. Ivrea, una grande mostra dedicata a uno dei protagonisti più intensi della pittura italiana del secondo Novecento. Curata da Anna Zaniboni Mattioli, Marco Pozzali, Marcella Turchetti e Martina Lunardi, l’esposizione approfondisce il legame tra Carlo Mattioli e il mondo Olivetti, intrecciando arte, memoria industriale e ricerca poetica.
L’appuntamento eporediese rappresenta l’evoluzione del progetto inaugurato nel febbraio 2026 presso il Negozio Olivetti di Venezia, nato dalla collaborazione con il FAI e promosso dalla Fondazione Carlo Mattioli. A Ivrea, il percorso si amplia attraverso quasi settanta opere tra dipinti, sculture, fotografie, tempere, vetri colorati, video e materiali d’archivio, offrendo uno sguardo inedito sul rapporto tra il pittore parmigiano e la cultura olivettiana.
La materia come linguaggio poetico
Il titolo Textures richiama immediatamente uno degli elementi centrali della ricerca di Mattioli: la materia. Nelle sue opere, infatti, il supporto non è mai neutro. Tavole antiche, juta consumata dal tempo, cementi dipinti e superfici vissute diventano parte integrante della composizione, trasformandosi in memoria tangibile e stratificazione emotiva.
Il percorso espositivo si apre con i celebri ritratti dedicati alla nipote Anna, figura chiave anche nella costruzione della mostra odierna. Fu proprio una mostra di questi dipinti, allestita nel 1979 dai Servizi Culturali Olivetti nella Sala Cupola del Centro Congressi La Serra di Ivrea, a sancire l’inizio di un dialogo profondo tra l’artista e l’universo culturale dell’azienda.
A intuire la forza poetica di quelle opere fu Giorgio Soavi, tra i più stretti collaboratori di Adriano Olivetti e interlocutore privilegiato di Mattioli. Rimasta celebre la sua definizione dell’artista: “Sorpreso e sedotto da una bambina di tre anni, un anziano pittore si vendica dipingendo i più bei quadri della sua carriera d’artista”.
Paesaggi interiori tra astratto e figurativo
La mostra attraversa i nuclei più significativi della produzione di Mattioli: i legni scolpiti e dipinti, le “acque morte”, i campi di lavanda, i papaveri, le ginestre, i notturni, le spiagge e i boschi. Paesaggi che non descrivono semplicemente la natura, ma la trasformano in esperienza interiore.
Come sottolinea il critico Sandro Parmiggiani, nelle opere dell’artista astratto e figurativo convivono in una sintesi continua, dando vita a un paesaggio concepito come “organismo unitario” in perpetua trasformazione.
Tra gli anni Settanta e Novanta, questa visione trova piena espressione anche nella collaborazione con Olivetti, culminata nella grande mostra del 1984 a Palazzo Reale. In quegli anni nascono inoltre importanti progetti editoriali, come le illustrazioni per l’Agenda Olivetti del 1981 e la monografia introdotta da Giovanni Testori.
Un progetto culturale che valorizza la memoria di Ivrea
Carlo Mattioli – Textures. Ivrea nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Carlo Mattioli, l’Associazione Archivio Storico Olivetti e il Museo Civico Pier Alessandro Garda, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale legato alla storia olivettiana e alla grande arte italiana del Novecento.
Durante il periodo espositivo saranno organizzate visite guidate mensili curate dagli stessi studiosi della mostra, pensate per accompagnare il pubblico dentro la dimensione poetica dell’artista. Presso il bookshop sarà inoltre disponibile il catalogo ufficiale Carlo Mattioli. TEXTURES.
L’inaugurazione è in programma sabato 23 maggio alle 17.30 alla presenza dei curatori e delle autorità cittadine.
Contatti: 0125 410512 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

