Innovazione, sviluppo e spirito imprenditoriale. Sono questi alcuni dei criteri con cui il commercio di prossimità è stato celebrato martedì 10 marzo, al Teatro Concordia, in occasione della prima edizione del “Premio al Merito”.
Un evento dedicato a chi, nel tempo, ha contribuito a costruire e consolidare l’identità commerciale della città. L’iniziativa, promossa nell’ambito delle attività del Distretto Urbano del Commercio, è nata con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei commercianti che, con passione e capacità di adattamento, hanno saputo instaurare un rapporto solido e duraturo con la comunità locale.
Sono state complessivamente cinquanta le attività premiate: realtà che, di generazione in generazione e per decenni, hanno mantenuto viva la rete commerciale cittadina. A consegnare i riconoscimenti sono stati il sindaco Fabio Giulivi, l’assessore al Commercio Monica Federico, la vicaria della Camera di Commercio e presidente di Ascom Maria Luisa Coppa, il presidente locale di Ascom Cristian Contu, il direttore di Confesercenti Carlo Chiama, il dirigente comunale del Suap Luca Vivalda e Tommaso Servetto, presidente della Fondazione Via Maestra.
Il “Premio al Merito” nasce dalla Manifestazione di Interesse promossa dall’Amministrazione comunale per raccogliere le segnalazioni di esercenti distintisi per dedizione al lavoro, spirito di servizio e capacità di innovazione. Qualità che hanno permesso al tessuto commerciale locale di affrontare e superare anche le difficoltà legate alla crisi pandemica. Le candidature sono state successivamente valutate dagli uffici comunali.
«I commercianti sono l’anima della città. Le loro attività sono molto più che imprese: sono luoghi di incontro, relazione e identità. Dietro ogni negozio ci sono storie di famiglie e di passione» ha dichiarat Giulivi.
Sulla stessa Federico: «Molte di queste attività custodiscono storie che si tramandano di generazione in generazione. Sono diventate punti di riferimento nei quartieri e veri presidi di socialità. Mi auguro che questo premio possa essere confermato anche negli anni futuri. Il Distretto Urbano del Commercio rappresenta infatti uno strumento fondamentale per rafforzare la rete delle imprese, garantire continuità al lavoro e superare le difficoltà affrontate negli ultimi anni».
Tra i premiati anche Alfonso Di Grigoli, proprietario del bar di via Nazario Sauro, che da 43 anni gestisce l’attività insieme al fratello. Conosciuto in tutta la città per consegnare personalmente gli ordini in bicicletta — ben prima dell’avvento delle moderne catene di asporto — il barista ha colto l’occasione per avanzare alcune proposte: «Sarebbe bello se Venaria potesse prendere come modello Giaveno, introducendo il disco orario nelle zone commerciali al posto delle strisce blu. Inoltre si potrebbe sostenere il commercio rivedendo i criteri della Tari e dello smaltimento dei rifiuti».
Il Premio al Merito si configura così come un tributo alle botteghe storiche e alle attività a conduzione familiare che hanno contribuito alla crescita economica e sociale della città. Tra i riconosciuti figurano anche esercenti che, dopo una vita dietro il bancone o in negozio, hanno recentemente raggiunto il traguardo della pensione.

