Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

lunedì 29 ottobre 2018

Rivarossa e l'Unione Collinare Canavesana

Il vicesindaco Donata Ponchia
Uscire dall’Unione Collinare Canavesana? Neanche a parlarne. «E perché mai? - ribadisce il vicesindaco rivarossese Donata Ponchia - L’Unione di cui facciamo parte è un ente che funziona. Non lo diciamo solo noi. Lo dice la Regione, che non a caso eroga a questo ente dei contributi, vista la capacità che ha avuto di mettere insieme forze, uomini e risorse di quattro Comuni per dare servizi migliori e più puntuali alla cittadinanza». Eppure nei tre Comuni partner in questa avventura - vale a dire Front, Vauda e Barbania - qualche timore di una fuoriuscita di Rivarossa non è mancato. Il tutto a causa di una interpellanza (strumento usato normalmente dalle opposizioni, in Consiglio comunale, per chiedere conto ai sindaci circa i loro intendimenti su una determinata questione ma che, spesso, viene usata, per lo stesso motivo, anche dagli stessi componenti della maggioranza) indirizzata al primo cittadino Enrico Vallino e sottoscritta dai componenti della sua maggioranza. «Noi siamo convinti che l’Unione funzioni a dovere, ma pensiamo che magari con qualche accorgimento potrebbe funzionare ancora meglio - aggiunge la Ponchia - Il tutto nell’interesse non solo dell’Unione stessa, ma anche dei Comuni che la compongono e, di riflesso, dei cittadini di questi Comuni. La nostra richiesta andava proprio in questa direzione: capire come fare per rendere questo ente ancora più funzionale e vicino alle esigenze dei cittadini».