Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

sabato 23 giugno 2018

Rivarossa - Per risolvere i problemi viari del paese serve l'intervento di Città metropolitana e Regione



I problemi viari di Rivarossa devono trovare una soluzione. Dopo l'ultimo episodio 
Fabrizio Morutto
che ha bloccato completamente il centro del paese, la neo amministrazione chiede soluzioni tempestive.  "Sono enormi i problemi di viabilità che, in maniera ricorrente, Rivarossa si trova a fronteggiare - spiega il consigliere delegato alla viabilità, Fabrizio Morutto - con tutti i disagi che ne conseguono . L’ultimo caso si è verificato giovedì 28 giugno quando un carro attrezzi speciale, per il trasporto di mezzi pesanti, proprio nel bel mezzo della strettoia di Rivarossa, ha letteralmente perso il camion che stava rimorchiando . La rimozione  ha richiesto circa 3 ore di manovre, bloccando completamente il traffico interno ed esterno a Rivarossa". Servirebbe la circonvallazione di cui da decenni si parla, ma a quanto pare da quell'orecchio Città metropolitana sembra non sentirci.
Enrico Vallino
"Questo ennesimo episodio riporta in evidenza la necessità di interventi urgenti mirati ed eliminarne o a limitarne il ripetersi  - prosegue -.  la nostra amministrazione ha previsto misure mirate a regolare gli ingressi del paese, con l’obiettivo di ridurre la velocità di transito e regolare l’ingresso dei mezzi proprio nei casi in cui il traffico interno risultasse congestionato dalla presenza di troppi veicoli.  In questi casi infatti, viene messa in pericolo  l’incolumità dei cittadini, oltre ad aumentare in maniera esponenziale i livelli di inquinamento dell’aria ed acustico. Il sottoscritto, al quale è stata affidata la delega alla viabilità, con il sostegno del gruppo di maggioranza, metterà in campo ogni sforzo per risolvere questi problemi , seppure, vista la caratteristica viaria del paese,  l’unico intervento che potrebbe veramente risolvere del tutto, migliorando la vita dei rivarossesi, e di circa 10mila persone/utenti  che ne trarrebbero un beneficio immediato, è la realizzazione della bretella Lombardore/Front, opera che il Canavese intero attende da circa 30 anni e per la quale il comune di Rivarossa ben poco può fare da solo , senza l’appoggio della Città Metropolitana , dei comuni del Canavese e delle associazioni del territorio". Sulla questione intervien anche il sindaco, Enrico Vallino: "partendo da questo episodio solleciteremo Città metropolitana e Regione a prendere in carico definitivamente il problema attraverso l'adozione di misure per la regolazione del traffico (varchi semaforici intelligenti, circonvallazione, ecc. ) di concerto con l'Amministrazione comunale".

Volpiano - "Sul fallimento Comital intervenga il ministro Di Maio". La richiesta della vice presidente del Senato, Rossomando. Venerdì 29 assemblea aperta con tutte le istituzioni locali

I lavoratori al presidio davanti al Tribunale di Ivrea

“Il fallimento della Comital è un duro colpo per l'industria di qualità italiana. Mi auguro si trovi rapidamente una soluzione per i 110 dipendenti. Come istituzioni saremo a fianco dei lavoratori e dei loro rappresentanti per cercare una soluzione a questa crisi che tuteli l'occupazione così come la continuità produttiva”. A dichiararlo è la vice preidente del Senato, Anna Rossomando del PD. “Il territorio canavesano ha patito più di altri questi anni di crisi economica – prosegue  - ed è importante tutelare un presidio industriale come quello di Comital. Il Governo e il ministro del Lavoro Luigi Di Maio devono farsi carico di questa situazione, a partire dagli ammortizzatori sociali. Personalmente sono a disposizione fin da ora per incontrare i lavoratori e le rappresentanze sindacali”. Intanto, lavoratori, sindacati, istituzioni locali stanno cercando soluzioni alternative per riattivare la continuità produttiva e consentire ai lavoratori di percepire fino a novembre la cassa integrazione straordinaria. L'altro giorno lavoratori e sindacati hanno incontrato presidente del Tribunale di Ivrea, Vincenzo Bevilacqua, insieme al curatore fallimentare. "Abbiamo evidenziato al presidente del Tribunale lo sconcerto dei lavoratori di fronte ad una decisione – commentano Federico Bellono e Julia Vermena della segreteria torinese Fiom-CGIL che, senza continuità aziendale, sarà revocata anche la cassa integrazione prevista fino a novembre. Situazione che può essere recuperata in presenza di una prospettiva di vendita o affitto dell'azienda, cui il curatore intende lavorare con la massima celerità”.
Per venerdì 29 giugno alle 10, davanti ai cancelli dello stabilimento è prevista un’assemblea aperta con i sindaci dei Comuni interessati come già era avvenuto ad agosto di un anno fa dopo l’annuncio dell’azienda di licenziare tutti 140 lavoratori e di liquidare l’azienda per cessata attività. Allora al presidio dei lavoratori (durato ininterrottamente per tre mesi) arrivarono primi cittadini, assessori, consiglieri di una ventina di Comuni della zona.

Caselle - E' Andrea Fontana il nuovo presidente del Lions Club Satellite Torino Airport

Il nuovo presidente Andrea Fontana e la past president Giuliana Aghemo 
Andrea Fontana, stimato dottore veterinario, consigliere comunale, nonchè, e qui lasciateci tirarcela un po', collaboratore di NonSoloContro, come esperto, per la rubrica veterinaria, è anche il nuovo presidente del Lions Club Satellite Torino Airport del Lions Club Venaria Reale Host, costituito il 16 dicembre 2017 con presidente l'avvocato Giuliana Aghemo. Un club nato con la consolidazione di un service di eccellenza, raccomandato anche dalla Fondazione Lions Club International sulla prevenzione del Diabete, ideatoin collaborazione con il Servizio di Diabetologia dell’Ospedale di Ciriè.  Ora tocca ad Andrea Fontana portare avanti i valori e i principi di questa associazione umanitaria fondata nel 1917 e composta  da soci maggiorenni che godano di buona reputazione nella comunità di cui fanno parte e sono associati per invito. "We serve", cioè "noi serviamo" è il loro significativo motto. Ad Andrea vanno le nostre congratulazioni e un caloroso "in bocca al lupo".


Il Cdm tra i protagonisti della Festa della Musica di Torino

Ci saranno anche le note del Cdm tra le tante che prenderanno vita nel corso della Festa della Musica, edizione 2018, a Torino. Questa sera, sabato 23, in piazza Palazzo di Città, sarà di scena il gruppo vocale “Voci PeriGolose”, impegnato nell’ennesima tappa di un percorso di successo.I borgaresi si esibiranno tra le 23 e le 23.45. Non solo. Il Cdm sarà protagonista assoluto anche della serata di domenica 24, sempre in piazza Palazzo di Città: dalle 20 alle 23 i suoi gruppi, dalle Voci PeriGolose alla Filarmonica, dal gruppo di percussioni “Beat the drum” agli allievi di canto, intratterranno i visitatori con cinque esibizioni diverse per un totale di 35 componenti impegnati. 









Approvata la convenzione per lo svincolo sulla ex 460

La Giunta ha approvato, mercoledì pomeriggio, lo schema di convenzione tra Comune di Leini, Città Metropolitana e Satac Aedes Siiq per il rifacimento dello svincolo tra la strada che porta a Caselle e la ex 460. La convenzione approvata definisce modalità, termini e condizioni per la realizzazione delle rotatorie che prenderanno il posto delle attuali, e pericolose, intersezioni a “T”.
“Un ulteriore passo avanti, fondamentale, per arrivare alla conclusione di una vicenda che si trascina praticamente da quando questa nuova strada era stata inaugurata, e che non era mai stata risolta – spiegano il sindaco, Gabriella Leone, e l’assessore Valter Camagna – Una settimana dopo il nostro insediamento avevamo iniziato ad intavolare un dialogo con l’allora Provincia di Torino per cercare di addivenire ad una soluzione che garantisse fruibilità e sicurezza a coloro che utilizzano gli svincoli di via Caselle. Grazie ai contatti, costanti e determinati, portati avanti nel corso del mandato, oggi, finalmente, siamo a questo punto”.
Il prossimo passo sarà la predisposizione della documentazione necessaria ad avviare gli espropri necessari per, poi, far partire i lavori. 
“Un ulteriore elemento di soddisfazione – concludono – è che tra tutti i vari interventi previsti come opere a scomputo nell’ambito della realizzazione dell’Open Mall sulle aree Ata, quello di Leinì sarà il primo a prendere il via”






venerdì 22 giugno 2018

Mappano - A settembre don Appendino va in pensione e a Mappano torna don Pier che gestirà oltre la parrocchia di Leini anche quella mappanese

Quando aveva scelto la strada delle missioni, per i parrocchiani di Mappano era stato
Don Pierantonio Garbiglia
Don Antonio Appendino
un duro colpo. Ma don Pierantonio Garbiglia,  don Pier per tutti, amatissimo e senza dubbio il più originale  parroco  che lallora frazione avesse mai avuto, aveva deciso e per un lungo periodo rimase in Brasile.  Ora a sorpresa torna parroco di Mappano. Oltre la parrocchia di Leini, da settembre, quando don Antonio Appendino andrà in pensione, reggerà anche quella di Mappano. Lo ha annunciato ieri sera, giovedì 21 giugno, il vicario distrettuale durante il Consiglio pastorale.  Con la modifica prevista delle unità pastorali, infatti, la parrocchia mappanese entra a far parte di quella di Leini e don Pier si trova così a diventare l'amministratore incaricato anche di Mappano. Insomma, due grandi parrocchie per don Pier che dopo l'annuncio del vicario ai mappanesi come lui stesso scrive sulla sua pagina Facebook ha preferito fare come Gesù e andarsene sui monti.  Sarà certo un grande impegno ma don Pier conosce molto bene la realtà mappanese e la comunità da sempre lo segue e lo stima. Un ruolo fondamentale  e primario lo avrà il diacono Matteo Suozzo,
già presente in parrocchia da alcuni anni. Nato il 17 giugno 1966 è stato ordinato sacerdote il 1 giugno 1991. Dopo un incarico come vice parroco a Ciriè è approdato a Mappano, dove tra l'altro si è battuto senza risparmio di energie per la costruzione della nuova scuola materna San Michele, una realtà importante per i mappanesi. Dopo un periodo passato in Brasile come missionario, don Pier tra il 2012 e il 2013 ha retto le parrocchie di Andezeno, Montaldo Torinese e Arignano. Il 22 settembre 2013 è arrivato a Leini in sostituzione di don Carlo Fassino.


Borgaro - Al via i lavori di rifacimento della sgnaletica orizzontale e delle strisce pedonali


Strisce pedonali, parcheggi, mezzerie.  Insomma tutta la segnaletica orizzontale. Sono iniziati in questi giorni i lavori di tracciatura stradale in tutta Borgaro.  
I lavori sono interamente finanziati con i proventi delle sanzioni stradali del 2017.
Queste le strade toccate dai lavori: via Santa Cristina (Villaretto), via delle Magnolie, via Gelsi, piazza del Donatore, via Barberis, viale Martiri della Libertà, via Canavere, via Diaz, via Caselle, piazza Vittorio Veneto, via Cirié, piazza Europa, via Lussemburgo, via Francia, via Spagna, via Germania, via Svizzera, via Norvegia, via Torino, via Garibaldi, via Gramsci, via Mazzini, via Italia, piazza della Fontana, via Santa Cristina, piazzale Grande Torino, via Borello, via Settimo, via San Maurizio, via Venaria, via Berlinguer, via San Giovanni, via Sandro Pertini, via Santa Caterina, via Santi Cosma e Damiano e la segnaletica lungo tutta la pista ciclabile. 
 

Rivarossa, viabilità in tilt

Che la strettoria nel centro di Rivarossa, all'altezza della chiesa di San Rocco, sia uno dei problemi principali di Rivarossa non è un mistero. Se ne era anche parlato nel faccia a faccia organizzato con i due candidati sindaci, prima delle elezioni. E ieri il problema è emerso in tutta la sua gravità. Un camion frigo è rimasto incastrato proprio nella strettoia, senza possibilità di andare avanti, senza possibilità di tornare indietro. E con gli automobilisti costretti a percorrere percorsi alternativi per giungere nelle loro mete. Dopo ore di difficoltà, la circolazione è stata riattivata solo attorno alle 19.









Maggioranza - Gruppo Latella: bagarre in piazza

Dopo il quarto d'ora accademico il Consiglio è iniziato

Primo tempo
Doveva essere il Consiglio della resa dei conti, quello di giovedì sera.
Completamente assente il gruppo Latella
Quello in cui la maggioranza, dopo averlo fatto in conferenza stampa, si sarebbe levata tonnellate di sassolini dalle scarpe nei confronti del gruppo Latella. Il Consiglio che ruotava, a parte alcune interrogazioni risalenti a marzo e un paio di punti di modesto interesse e approssimativa urgenza, su una interrogazione firmata dalla consigliera di maggioranza Fabiana Cescon, e incentrata proprio sulla vicenda giudiziaria (che ha visto sul banco degli imputati Vincenzo Barrea, Gigi Casotti, Beppe Ponchione e Marco Ricci) chiusa poche settimane fa con l’archiviazione. Doveva. Solo che, al fischio di inizio della tenzone, mancavano i protagonisti: i tre consiglieri di opposizione Marco Latella, Cristiana Sciandra e Alessandro Ferricchio, principali destinatari delle invettive. «Un comportamento vigliacco - ha detto senza mezzi termini la Cescon - Non hanno esitato a spostare le questione sul piano giudiziario, ma quando si tratta di affrontare quelle persone faccia a faccia non si presentano. Ma proporremo questa interrogazione al prossimo Consiglio, e se non ci saranno a quello dopo. O diserteranno l’aula sino a fine mandato, oppure dovranno sedersi qui, ed affrontarci». «Come faranno a presentarsi ancora ai loro elettori? - ha aggiunto l’assessore Fabrizio Chiancone - Quando non sanno cosa fare escono dall’aula. L’hanno già fatto diverse volte». «In Consiglio non di devono dare prove di coraggio - ha aggiunto il sindaco Gambino - ma neppure di vigliaccheria. Volevamo metterli davanti alle loro responsabilità, ma sono scappati con un mezzuccio. Sono andati ovunque, in passato, a dire che in città c’era un sistema marcio. Ora che è stato dimostrato che non è così, non hanno il coraggio di presentarsi». «Una situazione triste - ha proseguito Barrea - Una mancanza di rispetto verso la città e i cittadini. Sono lontanissimo, politicamente, dal Movimento Cinque Stelle, ma riconosco il fatto che hanno sempre portato avanti le loro battaglie sul piano politico, a differenza di quanto fatto da Latella. Loro non hanno esitato nel buttare fango sui loro avversari, sulle associazioni, sui dipendenti del Comune, sulle persone che lavoravano grazie al bando del San Paolo. Sono bravi a commentare sui social, ma hanno paura del confronto. Chi sa solo ricorrere alle azioni penali è un debole e frustrato. Il centrodestra cittadino avrebbe bisogno di rappresentanti migliori». Per il vicesindaco Federica Burdisso: «Una vergognosa mancanza di rispetto che getta disonore su quest’aula. Spero che in questo momento siano riuniti da qualche parte a scrivere le loro scuse per tutte le persone che hanno offeso e maltrattato».

La protesta del gruppo Latella
Secondo tempo
I tre consiglieri di opposizione non erano troppo lontani. Anzi, erano vicinissimi.
Marco Latella
Proprio davanti al Comune con uno striscione, “Distinti e distanti”, e con le fotografie di quell’incontro nell’ufficio dell’allora sindaco Barrea che aveva dato il là a tutta la vicenda. A fare che? A ribadire la loro posizione: «Non ci stiamo al teatrino della politica - ha evidenziato Latella - Non ci stiamo ad un Consiglio convocato con una interrogazione confezionata ad hoc per essere discussa immediatamente, quando le nostre e quelle dell’altro gruppo di opposizione attendono mesi prima di avere una risposta. E ci spiace che la Cescon si sia prestata a portare avanti questo giochino. Ci accusano di avere messo nei guai i dipendenti comunali? Niente di più falso. Abbiamo chiesto, come è nostra facoltà, della documentazione quando l’organico era a pieno regime. Piuttosto, spieghino loro perché molti dipendenti se ne vogliono andare da questo Comune». E sulle accuse di aver volutamente cercato di danneggiare qualche rivale politico? «Falso anche questo, tant’è che abbiamo fatto un esposto contro ignoti, solo perché c’erano delle cose che non ci tornavano. Avessimo avuto delle certezze, il nostro atteggiamento sarebbe stato molto diverso. CI siamo opposti ad una richiesta di archiviazione perché non era stata fatta alcuna indagine E il giudice ci ha dato ragione». Anche se l’archiviazione mette una pietra tombale su tutta la vicenda: «È un provvedimento temporaneo, invece, dal quale si può tornare indietro. Ci risulta - hanno aggiunto - che ci sia un ulteriore fascicolo incentrato sul contenuto di una chiavetta fatta pervenire ai giudici. Da parte nostra prendiamo atto dell’archiviazione anche se non la condividiamo. Ci sono ancora delle situazione che meritano risposte, o che aspettano di essere chiarite. Il giudice, per le foto che ritraggono alcune persone nell’ufficio del sindaco intente a imbustare materiale elettorale, dice che hanno sbagliato moralmente, ma non penalmente. Il bando del San Paolo? Il giudice dice che non tutto è stato regolare. Siamo pronti a dare le dimissioni, ma prima qualcuno ci dica il contenuto di tutti i messaggio inviati dall’allora sindaco Barrea con il telefono del Comune proprio prima delle elezioni».

Lo scontro
Terzo tempo
Il terzo tempo, nel rugby, è il momento nel quale le due squadre, dopo essersele date di santa ragione nel corso della partita, mettono da parte rancori e rivalità, e si rifocillano amabilmente. Ecco, a Borgaro il terzo tempo è stato un po’ diverso. È stato il momento nel quale le due squadre si sono trovate faccia a faccia: il gruppo Latella intento a manifestare, la maggioranza uscita dal Comune dal momento che il Consiglio, nel frattempo, era terminato. Toni accesi, come era facile prevedere. Accuse di vigliaccheria da una parte contro accuse di arroganza dall’altra. Animi sin troppo accesi e posizioni inconciliabili per una situazione che, a naso, sembra lontana dall’essere definitivamente conclusa.





Marco Ricci



giovedì 21 giugno 2018

Tavolo maltrattanti: Comuni, consorzi, ordini, associazioni, firmano il protocollo d’intesa



Il contrasto alla violenza sulle donne passa anche da azioni e interventi di prevenzione
Silvia Cossu
rivolti agli uomini, ai cosiddetti "maltrattanti". Un impegno al quale la Città metropolitana di Torino lavora da tempo e che venerdì 22 giugno si concretizza con la firma di un protocollo d'intesa tra Amministrazioni comunali del territorio, consorzi socio assistenziali, ordini professionali, associazioni impegnate in prima fila in questo campo. La consigliera metropolitana Silvia Cossu delegata alle politiche di parità ha riattivato il tavolo di confronto e ha esteso il coinvolgimento anche alla Regione Piemonte nelle sue competenze di sanità, politiche sociali e politiche di parità.
"Con la Regione così come con le forze dell'ordine coinvolte nel tavolo maltrattanti - spiega - subito dopo la firma del protocollo avvieremo la stesura di un documento integrativo, che possa uniformare il percorso delle donne in caso di maltrattamento sia nei confronti delle forze dell'ordine, sia nei pronto soccorso degli ospedali di Torino e del territorio metropolitano".

Leini - Arriva il circo in città ed è polemica. Ma dai controlli dell'ASL TO4 per gli animali è tutto a posto


L'arrivo del circo a Leini ha già innescato qualche polemica. Sui social qualcuno ha
Gabriella Leone
già espresso la sua contrarietà a vedere animali in gabbia, usati per lo spettacolo. E, c'è chi ha anche chiesto al Comune di non concedere l'autorizzazione A questo proposito oggi intervengono la sindaca, Gabriella Leone e l'assessora 
Raffaella Arzenton: “L’Amministrazione comunale condivide la contrarietà alle iniziative che sfruttano gli animali. Non a caso tempo addietro aveva approvato una delibera di Consiglio incentrata sul benessere degli animali. Esiste, però, una legge nazionale, cui gli enti inferiori (come appunto i Comuni) si devono attenere, e che tutela i circhi (compresi quelli con animali) e le loro attività. Una norma comunale deve sottostare ad una legge dello Stato: i Comuni che vanno contro questa norma incorrono nei ricorsi da parte dei circhi, e nelle opportune sedi risultano soccombenti".  Il Comune di Leinì, attraverso i suoi uffici, ha fatto quanto era in suo potere: richiesto tutte le certificazioni europee (norme C.i.t.i.e.s.) e ha fatto svolgere tutti i controlli del caso dall’ufficio veterinario dell’Asl To 4. Risultato? Le metrature necessarie al benessere animale sono state rispettate. "L’Amministrazione auspica che quanto prima possa essere emanata una legge nazionale  - conclude la sindaca - che disciplini la materia, e che permetta ai Comuni di poter procedere, anche negando l’autorizzazione ai circhi con animali, senza rischiare di dover subire dei ricorsi che li vedrebbero sconfitti”.

Rivarossa - Nasce la nuova Giunta a trazione femminile

Donata Ponchia



Fiocco rosa per la nuova giunta di Rivarossa. Il sindaco Enrico Vallino, eletto per un secondo mandato, ha nominato una squadra "a trazione femminile" con due assessori donne su due. La scelta portata avanti è di dare massima visibilità e rappresentatività alle donne. Sono state scelte   Donata Ponchia e Jessica Barengo. 
Jessica Barengo
A Rivarossa dove Vallino si è riaffermato lo scorso 10 giugno,  Vallino della lista "Rivarossa casa Mia" ha scelto la Ponchia come assessore e vice sindaca - tra tutti i candidati quella che ha ottenuto il maggior numero di consensi -  e ha deciso anche di far entrare nel parlamentino cittadino, la giovane Jessica Barengo, la prima tra gli esclusi come assessore esterno. Vallino ha sconfitto il suo avversario, Paolo Cinquanta della compagine "Rivarossa nel cuore" dopo un periodo di commissariamento causato  dalla sfiducia inflittagli dalla sua stessa maggioranza. Torna sulla scena politica del suo paese con la consapevolezza dei tanti problemi da risolvere, ma anche la volotà di portare un valore aggiunto.



Volpiano - Approvato il progetto per il rifacimento degli spogliatoi nel palazzetto dello sport.

La Giunta comunale del comune di Volpiano ha approvato il progetto definitivo, finalizzato alla richiesta di contributo alla Regione Piemonte per interventi di edilizia scolastica, per il rifacimento dei bagni e degli spogliatoi nel Palazzetto dello sport «Unità d'Italia» di Volpiano.

Palazzetto dello Sport

Il progetto prevede il «rifacimento completo dei servizi igienici e la sostituzione di pavimenti, rivestimenti e degli impianti idrico sanitari», nonché l'ottimizzazione degli spazi «tramite lo studio di una nuova ridistribuzione interna che comporterà lo spostamento di alcuni tramezzi tra locali adiacenti aventi simile destinazione d'uso»; in particolare, nello spazio attualmente destinato al custode verrà realizzato «in parte un bagno per persone diversamente abili, accessibile al pubblico, in parte un locale infermeria, ad oggi mancante».
Tra i lavori in programma, la fornitura e la posa di nuovi sanitari, rubinetterie e porte interne, i rivestimenti ceramici nei servizi igienici e negli spogliatoi fino a 2,20 metri d'altezza e la realizzazione della pavimentazione in resina epossidica. L'importo delle opere è stimato in 250mila euro; il via libera è subordinato all'ottenimento del contributo regionale.

Andrea Cisotto
Commenta Andrea Cisotto, vicensindaco con delega ai Lavori Pubblici: «Con i nuovi spogliatoi completiamo il restyling del Palazzetto dello sport, dopo aver effettuato altre opere come la pavimentazione e l'illuminazione a led; intendiamo organizzare meglio gli spazi e ricavare nuovi bagni per i disabili».

Leini - Oggi in biblioteca "Vieni che ti racconto"



I libri possono arricchire la vita dei bambini sin da piccolissimi. E frequentare la biblioteca può diventare presto un passatempo per tutta la famiglia. Leggere ad alta voce, sin dalla tenera età, selezionando con cura e buonsenso i testi da proporre, offre numerosi beneficistimola lo sviluppo cognitivo; agevola la comprensione e lo sviluppo del linguaggio; aiuta a costruire nuove conoscenze; consolida l’abitudine a leggere e favorisce l’apprendimento della lettura e il successo della lettura a scuola.


Partendo da questi principi e obiettivi il Comune di Leini in collaborazione con l'assessorato alla Cultura, propone già da qualche tempo l'iniziativa "Vieni che ti racconto". Un altro capitolo delle letture animate è in programma oggi pomeriggio, giovedì 21 giugno, alle 17, nella biblioteca comunale "E.Salgari" a Villa Violante. Info:  0119986368.
Flavia Sandrone

Leini - Christian Comotti campione italiano di Judo



L'istruttore dell'Associazione Geco Move, Christian Comotti, si è aggiudicato il titolo italiano, nella categoria 90 kg, della Federazione FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Karate e Arti Marziali).
Lo scorso week end, a Novara, il campione ha disputato cinque incontri, vincendoli tutti con grande sicurezza e determinazione. "E' proprio vero, lotta per quel che credi ed otterai ciò che vuoi", ha affermato il proprietario della Geco Move, Simone Rigon. "Tantissimi auguri al nostro maestro Christian, che a pochi esami dalla laurea magistrale in geologia, ci regala grandi soddisfazioni : come maestro, studente e anche come atleta! Un in bocca al lupo!".
Christian collabora, nella società dilettantistica, presso la Cittadella dello Sport, con un'altra atleta, Francesca Busto, plurimedagliata che ha rappresentato la Geco Move, alla nazionale italiana nel settore judo numerose volte.
Inoltre, entrambi gli atleti hanno creato un bel gruppo coeso di bambini , ai uali trasmettono le regole e la disciplina che il judo insegna, senza dimenticare le emozioni che la disciplina può suscitare, tra diventimento e sorriso sulle labbra. "Mi auguro che i bambini apprendano la loro determinazione e continuino il percorso iniziato da Christian e Francesca".
Flavia Sandrone

mercoledì 20 giugno 2018

Torino - Nasce la Scuola Internazionale di Alta Gelateria


Nasce a Torino la Scuola Internazionale di Alta Gelateriauna scuola professionale che ha come obiettivo quello di offrire percorsi formativi di eccellenza mirati a conoscere e perfezionare l’arte e le tecniche della gelateria e la professione del gelatiere, partendo da un’approfondita conoscenza delle materie prime.
A fondarla Roberto Lobrano e Alberto Marchetti, due stimati professionisti del settore che uniscono le loro competenze e le loro differenti storie nel mondo del gelato per creare un percorso didattico davvero unico.
La presentazione della Scuola e del suo manifesto, il libro "Il mondo del gelato" di Roberto Lobrano, edizioni Slow Food è prevista per mercoledì 27 giugno alle 14,30 a Casa Marchetti in piazza CLN 248-254 a Torino.

Borgaro - Inaugurato il nuovo Fiat Qubo della Polizia locale



Il parco mezzi della Polizia locale si arrcchisce. Questa mattina, mercoledì
20 giugno, è stato , infatti, presentato davanti al palazzo municipale il nuovo Fiat Qubo.
Costato quasi 20mila euro, il mezzo - a metano - funzionerà sia da semplice auto di servizio, ma anche come “ufficio mobile”, dotato di tutte le attrezzature utili 
A partire dalla “dashcam”, ovvero il dispositivo elettronico per l'acquisizione di immagini, applicato sul parabrezza per registrare gli eventi che accadono all'esterno della vettura nella direzione in cui tale dispositivo è rivolto. Ma anche di uno scrittoio, per poter redarre i verbali o le dichiarazioni di testimoni, con tanto di tettuccio che ripara dalle intemperie, l’attrezzatura per l’attività notturna, la segnaletica “antivento”, altoparlante in caso di messaggi urgenti per la cittadinanza, radio, faro a led per illuminazioni di profondità.
“Siamo contenti che la nostra Polizia Locale - commenta il sindaco, Claudio Gambino - possa dotarsi, da oggi, di questo Fiat Qubo. I nostri agenti, assieme al comandante Linarello, svolgono un lavoro importante, al servizio di tutta la collettività. Con questo mezzo, la Polizia potrà incrementare il lavoro di controllo del territorio”.

Leini - Trentamila euro di danni per la tromba d'aria



Costerà circa 30mila euro il rimediare ai danni provocati dalla tromba d’aria che
Valter Camagna
si è abbattuta sulla città il 30 maggio scorso. “La somma è già stata stanziata – commenta l’assessore Valter Camagna – I lavori di ripristino più urgenti sono già stati eseguiti. Gli altri, invece, già avviati, si concluderanno nei prossimi giorni”. Il primo intervento, portato a termine poche ore dopo la bufera, è stato il ripristino della copertura della scuola di via Atzei, rimasta danneggiata dal forte vento, in modo da mettere la scuola immediatamente in sicurezza e renderla fruibile dagli alunni. Gli altri interventi riguardano, essenzialmente, gli alberi che sono stati abbattuti o danneggiati, a partire da quello nel cortile della scuola Rodari, la cartellonistica che è stata divelta, i danni provocati dalle infiltrazioni e la sistemazione di alcuni tombini.

Leini - Parte il progetto "Leini Sicura"

Sono state installate le 26 telecamere, di nuova generazione, acquistate dal Comune come primo passo di un progetto di più ampio respiro legato alla sicurezza che prende il nome di “Leini Sicura”.
Fabrizio Troiani
Le telecamere sono state posizionate nei pressi del vecchio e del nuovo palazzo comunale, al parco San Valentino, in piazza Primo Maggio e in piazza Vittorio Emanuele II. “Questo nuovo modello consentirà alle forze dell’ordine, agenti di polizia municipale e carabinieri, di avere in tempo reale il quadro di quanto sta accadendo sul territorio, ma anche di poter consultare lo storico, cioè le immagini di quanto avvenuto in precedenza – spiega il vicesindaco Fabrizio Troiani – Si potrà, in sostanza, intervenire direttamente oppure utilizzare i filmati per il lavoro di indagine. Come detto si tratta solo di un primo step: nel bilancio sono già state inserite le risorse necessarie per acquistare nuove telecamere e ampliare, così, la porzione di territorio coperta da questo servizio”.
La somma spesa per il primo step, comprensivo di acquisto delle attrezzature, posizionamento delle stesse, corso di formazione per gli operatori, servizio di manutenzione e pronto intervento in caso di guasto, si aggira sui 50mila euro.

Leinì - Giovedì 21 giugno presentazione libro "Il Campo militare delle Vaude"


Il Circolo Culturale “Liberi Tutti” insieme al giornale “NonSoloContro” online, con il patrocinio del Comune di Leinì, presenta domani sera, giovedì 21 giugno, a partire dalle ore 21.00, presso la sala consiliare (piazza Vittorio Emanuele II), il libro “Il Campo militare delle Vaude. Dalle origini ai giorni nostri”. A cura di Pierfelice Ronco, autore che durante la serata proietterà immagini fotografiche e documenti, spesso inediti, relativi alla particolare storia di questo territorio alle porte di Leinì. Territorio che per molti rappresenta solo ed esclusivamente una vasta area verde, ancora fino a non pochi anni fa di proprietà dell’Esercito, in cui svolgeva periodicamente le sue esercitazioni. Area da molti conosciuti come il “Poligono” o più semplicemente “L’accampamento”. Questo altopiano, caratterizzato da una marcata deforestazione, ed accompagnato da un clima mite, comprende una zona omogenea, che si estende su di un’area, conosciuta come le Vaude. Luogo che, per generazioni di soldati ed ufficiali sabaudi prima, del Regno d’Italia poi, e per un certo periodo anche della Repubblica, ha rappresentato il terreno ideale su cui svolgere esercitazioni militari, via via sempre più complesse. Ma non solo. Nel tempo ha ospitato anche uno dei primissimi aeroporti militari, di addestramento volo, inaugurato nel 1912, e le sue strutture hanno visto sperimentare alcune innovazioni, che hanno fatto la storia nel campo della balistica e del collaudo delle nuove artiglierie, che hanno mutato le strategie ottocentesche. Insomma una storia, militare, ma non solo, che attraversa i secoli. Risale infatti al 1833, per volontà di re Carlo Alberto, la nascita del “Campo di esercitazione militare della Vauda di San Maurizio”. In realtà già nel 1600, le Vaude ospitavano saltuariamente dei reparti del Ducato sabaudo per svolgere le esercitazioni. Esercitazioni militari si erano svolte a Vanchiglia nel 1777, nel 1779 al Valentino, nel 1784 a Volpiano. Nel 1796 fu invece scelta Ciriè, per l’annuale rivista del Reggimento di Susa. Poi, nel 1833, l'opzione definitiva cadde proprio sul territorio delle Vaude. Sicuramente per la vicinanza con le caserme ospitate a Torino e nei dintorni della capitale sabauda, ma anche perché il terreno si prestava perfettamente ad ogni tipo di esercitazione ed addestramento militare, sia per la cavalleria, le truppe appiedate, e l’artiglieria ippotrainata. Non esistevano però strutture stabili per accampare i soldati. In genere si realizzavano sul luogo, dei campi, con tende mobili. Fin da subito però insufficienti per accogliere gli undicimila uomini del 1833, che saliranno ad oltre ventimila soldati nel 1846. Insomma, una parte considerevole di coloro che contribuirono all’unità d’Italia, si addestrò e si esercitò alle tecniche della guerra, proprio fra i prati e gli avvallamenti delle Vaude. Oltre a campo di addestramento, fu anche di prigionia, le Vaude ospitarono, durante le varie fasi della guerra contro il Regno delle Due Sicilie, più di 12 mila soldati borbonici. Per poi ritornare al temine del conflitto, alla sua funzione originaria, quella di esercitare “all’arte della guerra” le truppe del neonato Regno d’Italia. Infatti sono numerose le cartoline postali di quell’epoca, soprattutto di fine ottocento ed inizio novecento, che descrivono alcune di quelle esercitazioni, ma anche la vita quotidiana al campo. Di tutto questo straordinario capitolo di storia militare, non solo di storia locale, che va sotto il nome del “Campo delle Vaude”, c’era il serio rischio che l’oblio avvolgesse ogni cosa. Del resto le strutture militari di un tempo, non esistono più. La natura e la vegetazione, hanno fatto il loro corso, ricoprendo terreni che a lungo subirono le offese delle artiglierie. I vecchi testimoni stanno scomparendo ad uno ad uno. Il rischio forte, è che fra qualche anno della storia e della genesi del campo di istruzione e balipedio delle Vaude, non vi rimanesse più alcuna traccia, se non sotto forma di vago ricordo o aneddoto. Per ovviare a tutto questo, ci ha pensato Pierfelice Ronco, appassionato di storia in generale, e di quella militare in particolare. Con passione ed impegno, Ronco ha raccolto un ricchissimo e spesso inedito apparato fotografico e documentario, che ripercorre in maniera attenta e scrupolosa la genesi e lo sviluppo del Campo militare delle Vaude. Il frutto di questa ricerca è confluito in un volume, intitolato “Il Campo militare delle Vaude”, dalle origini ai giorni nostri. (Editrice tipografia Baima-Ronchetti & C.)

A Leinì il libro è in vendita presso la Libreria - Edicola “Franco” Via Lombardore 8; tel. 0119978093, email edicolafranco@virgilio.it







Volpiano - Il tribunale di Ivrea dichiara il fallimento di Comital. Sindacati e lavoratori non si arrendono

Il presidio di un anno fa
Il tribunale di Ivrea, ieri mattina, matedì 19 giugno, ha messo la parola fine alla vicenda Comital, dichiarandone il fallimento e senza continuità produttiva, come era stato richiesto dalle organizzazioni sindacali.  L'azienda di via Brandizzo con 110 dipendenti, leader nel settore del laminato in alluminio in alluminio per l'industria alimentare e farmaceutica era in crisi dall'anno scorso quando il 1 agosto aveva annunciato il licenziamento collettivo di 140 dipendenti e la liquidazione per cessata attività. Solo la lotta dei lavoratori in presidio permanente per sei mesi aveva parzialmente salvato la situazione. La proprietà aveva ritirato i licenziamenti e i lavoratori ottenuto la cassa integrazione straordinaria fino a novembre 2018 e l'opzione del concordato preventivo per consentire ad eventuali acquirenti di farsi avanti e formalizzare una proposta. I tempi, però, sono scaduti lo scorso 6 giugno e di proposte neppure l'ombra.  Così al tribunale di Ivrea non è rimasta altra scelta se non dichiarare il fallimento rigettando anche l'ipotesi.  "E' una decisione inaccettabile - commentano Federico Bellono e Julia Vermena della segretaeria Fiom-Cgil di Torino - perchè non tiene conto nè delle pur residue prospettive industriali, nè della drammatica situazione dei lavoratori. Stiamo valutando quali azioni intraprendere per chiedere al tribunale di rivedere la sua decisione". ulla vicenda interviene anche l'assessora regionale al lavoro, Gianna Pentenero: "apprendo con preoccupazione la notizia del fallimento decretato oggi dal Tribunale di Ivrea. Era già mia intenzione, dopo la scadenza dei termini per il concordato, convocare un incontro, che la decisione di oggi rende ancora più urgente. La Regione ha sempre seguito con la massima attenzione la vicenda, facendosi da mediatore tra le parti, fino al raggiungimento, nel novembre dello scorso anno al termine di una lunga e complicata trattativa, dell’accordo sulla sospensione dei licenziamenti e il ricorso alla cassa integrazione per crisi aziendale per 12 mesi. La notizia di oggi apre scenari imprevisti e preoccupanti, su cui è necessario avviare subito un confronto”. Sconcerto anche da parte del sindaco di Volpiano, Emanuele De Zuanne: "dopo il faticoso percorso fatto insieme all'assessorato al Lavoro della Regione  e alle organizzazioni sindacali, che aveva scongiurato la chiusura dello stabilimento, il fallimento senza continuità produttiva ci sorprende. Incontreremo al più presto i lavoratori per valutare quali iniziative intraprendere".

Dal 1 ottobre stop ai veicoli più inquinanti nell'intera area metropolitana: il confronto al tavolo sulla qualità dell'aria



Il tavolo di coordinamento sulla qualità dell’aria istituito presso la Città Metropolitana di Torino si è riunito martedì 19 giugno per un’analisi dei provvedimenti adottati nella stagione invernale 2017-2018 e per definire la proposta di un ordine del giorno del Consiglio Metropolitano che dovrebbe impegnare la sindaca Chiara Appendino per la definizione di un pacchetto di misure straordinarie che affrontino il tema della qualità dell’aria in maniera sistematica.

La bozza dell’ordine del giorno che dovrebbe presto essere discusso in
Tavolo metropolitano sulla qualità dell'aria
Consiglio metropolitano elenca gli interventi considerati prioritari:
- un finanziamento sistematico per il sistema di trasporto pubblico locale che consenta un significativo miglioramento della qualità del servizio in termini di offerta e di rinnovo del materiale viaggiante. Le amministrazioni locali, dal canto loro, si dovranno impegnare a promuovere la mobilità pedonale e ciclabile, utilizzando gli spazi resi disponibili dalla riduzione dal traffico privato
- l’attivazione di incentivi per la sostituzione dei veicoli commerciali più vecchi ante Euro 4
- l’avvio di una campagna di comunicazione rivolta ai cittadini e alle associazioni di categoria, che illustri le misure previste dall’accordo del Bacino Padano e faciliti le amministrazioni nella loro applicazione, in particolare per quanto riguarda le limitazioni previste per l’uso e la sostituzione degli impianti termici a biomasse
- la costituzione di un fondo per garantire la gratuità del trasporto pubblico o un’incentivazione nelle giornate di blocco totale del traffico privato a seguito di un’emergenza ambientale da inquinamento.

Le misure di limitazione delle emissioni. Entreranno in vigore a partire dal 1° ottobre prossimo e le amministrazioni locali saranno chiamate ad adottarle in modo uniforme e coordinato sul territorio. L’accordo del Bacino Padano prevede il blocco dal lunedì al venerdì delle autovetture e dei veicoli commerciali con motori diesel fino alla categoria Euro 3. In linea di massima il blocco è previsto dalle 8,30 del mattino alle 18,30, ma proprio l’estensione oraria dello stop ai veicoli più inquinanti dovrà essere oggetto di una concertazione tra i Comuni per rendere l’applicazione della misura omogenea sul territorio e coerente con gli orari dei blocchi stabili ed emergenziali già in vigore e per semplificare l’informazione ai cittadini. Il blocco dei veicoli più inquinanti nel suo complesso - benzina e gas Euro 0 e diesel fino ad Euro 3 - riguarda il 20% del parco dei veicoli immatricolati nei 33 Comuni interessati: 258mila auto e veicoli commerciali, che sono responsabili rispettivamente del 26% delle emissioni totali di biossido di azoto e del 9% delle emissioni totali di particolato PM10, i due inquinanti per i quali l’area metropolitana torinese non rispetta i limiti, tanto da essere soggetta a procedure di infrazione da parte della Commissione Europea.

Sarà un inverno a due facceSul versante dell’inquinamento atmosferico a Torino e nell’intera area metropolitana la stagione invernale 2017-2018 è iniziata male, ma la situazione è migliorata a partire dal mese di febbraio, grazie alle condizioni meteorologiche più favorevoli, tipiche del periodo tardo-invernale e primaverile. I giorni in cui l’inquinamento a Torino città ha raggiunto il livello 1 sono stati in tutto 39, ma allontanandosi dal centro del capoluogo la situazione migliorava. Nel 67% delle giornate della stagione invernale a Torino l’allarme è stato a livello zero e il livello 2 si è raggiunto solo nel 7% delle giornate. La situazione è stata critica soprattutto nella prima fase dell’inverno, nei mesi da novembre a gennaio. La pianura padana e in particolare l’area metropolitana torinese scontano una situazione geografica e una circolazione atmosferica particolarmente penalizzanti, il che richiede uno sforzo se possibile maggiore per evitare l’applicazione delle sanzioni previste dalla Commissione Europea, riducendo l’inquinamento da traffico ma anche quello derivante dalla combustione delle biomasse (legna, pellet) e del gasolio. In questo senso è considerata strategica l’estensione della metanizzazione all’intero territorio.

Mix di divieti e prescrizioni per ripulire l'aria dell'area metropolitanaDal confronto tra gli amministratori locali è anche emerso che un miglioramento della qualità dell’aria potrebbe derivare dall’abolizione dei caselli sulla Tangenziale che, a Bruere, a Settimo e a Beinasco creano “tappi” della circolazione. In materia di controllo e limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti, l’Assessore all’ambiente Alberto Unia ha annunciato che la Città di Torino intende richiedere finanziamenti per il controllo elettronico di tali veicoli.

Nei prossimi mesi il lavoro del tavolo sulla qualità dell’aria sarà dedicato ad alcune priorità: 
- attivare, coordinare e uniformare le misure di limitazione della circolazione dei veicoli inquinanti e le misure in caso di emergenza nei Comuni individuati dal protocollo d’intesa del Bacino Padano; coinvolgere nella concertazione il nuovo Comune di Mappano; 
- valutare la possibilità di estendere l’accordo metropolitano all’area più esterna, sia per la rilevazione della qualità dell’aria che quelle di limitazione della circolazione; 
- predisporre sia per i Comuni che aderiscono al protocollo metropolitano (Torino e prima cintura) che per quelli che aderiscono al protocollo padano (Comuni più esterni) ordinanze-tipo con misure stabili ed emergenziali coordinate; 
- confrontarsi con la Regione Piemonte per definire quali limitazioni devono ancora essere inserite nelle ordinanze in materia di biomasse; 
- vietare l’uso generatori di calore con prestazioni inferiori al livello 3 stelle nelle giornate contrassegnate dal bollino arancione o rosso; 
- vietare le combustioni all’aperto nel periodo invernale, introdurre nelle giornate critiche il limite di 19° della temperatura media interna degli edifici; 
- vietare la sosta degli autoveicoli a motore acceso; 
- vietare gli spandimenti zootecnici; 
- introdurre l’obbligo di utilizzare pellet di categoria A1.
La riunione martedì 19 giugno