Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 19 gennaio 2018

Caselle Ritorna il Pedibus



L'edizione Pedibus 2015
E' divertente. E' un buon modo per fare amicizia. E' salutare ed ecologico. E' un modo per imparare l'educazione stradale. Mentre si cammina si può parlare, sognare, progettare ma anche stare in silenzio e godersi la strada. Si può ammirare perfino il mutare delle stagioni. Ecco perchè andare a scuola a piedi è necessario. Con questi presupposti già  negli anni passati l'amministrazione comunale ha organizzato il progetto "Pedibus", ossia una sorta di autobus che funziona con i piedi, proprio come le auto dei Flintstone. Quest'anno ad organizzare l'iniziativa, destinata agli alunni delle elementari, è l'associazione Carabinieri con il patrocinio del Comune per "migliorare la qualità dell'aria e lo stile di vita", dice l'invito ad iscriversi (entro il 31 gennaio presso l'Informagiovani in via Torino 1 - 011/9964291 - informagiovani@comune.caselle-torinese.to.it). La partenza è dal parcheggio del supermercato U2 alle 8 e l'arrivo è alla scuola "Rodari" alle 8,25.
Una passeggiata mattutina , spiegano i ricercatori americani dell'University of Buffalo che hanno condotto la ricerca pubblicata su Medicine & Science in Sports & Exercise, sarebbe in grado di abbassare i livelli di stress, contenendo gli aumenti della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. "Il processo che porta alle malattie cardiovascolari inizia durante l'infanzia. Trovare il modo di fermarlo o rallentarlo potrebbe rappresentare un importante vantaggio per la salute'', spiega James Roemmich, supervisore della ricerca.  Molti studi internazionali hanno indagato quanto l’andare a scuola a piedi aiuti a ridurre il peso o a incrementare la massa magra nei bambini. I risultati  svelano che si ottengono dei vantaggi solo se la camminata supera i 20-30 minuti, ma che, in generale, i bambini che vanno a scuola a piedi tendono comunque ad avere dei livelli maggiori di attività fisica e a guardare meno televisione che, di per sé, parrebbe già una grande conquista. E, allora, che dire? Da febbraio tutti a scuola con il Pedibus 
Il "pedibus" degli Antenati


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Borgaro Concerto di pace per ricordare le persone svanite nel nulla

Angela Vortici

Letizia Teglia
"Chi dimentica cancella. Noi non dimentichiamo" è lo slogan che l'associazione Penelope, nata nel 2002  non solo per tutelare le famiglie che si sono trovate sole ad affrontare il dramma della scomparsa di un familiare, ma anche per offrire supporto psicologico, legale e risposte da parte delle Istituzioni, ha adottato per ricordare le centinaia di persone svanite nel nulla. E, proprio per non dimenticare organizza per domenica 21 gennaio, alle 15,30 al teatro Italia un concerto di pace in collaborazione con l'associazione Sollievo onlus e i giovani della compagnia teatrale di Anima Libera, e il patrocinio del Comune un pomeriggio per ricordare chi è stato inghiottito dal nulla. Tra questi la borgarese Letizia Teglia, la giovane centralinista al Tribunale dei minori di Torino, scomparsa il 30 agosto 1995. Letizia  aveva quasi completamente perduto la vista. Quel giorno dopo il lavoro e una visita in ospedale avrebbe dovuto far ritorno a casa, ma a Borgaro non è mai arrivata. Da allora i genitori prima (il papà fino alla morte) e poi la mamma Angela Vortici non hanno mai smesso di sperare in una soluzione del caso che ha avuto non pochi colpi di scena. Ogni anno in Italia scompaiono migliaia di persone, di queste, la maggior parte viene ritrovata, viva o morta. Di altri si perdono le tracce, per anni o per sempre. Angela Vortici ha contribuito a fondare Penelope Piemonte e domenica sarà presente all'iniziatica con il presidente regionale Francesco Farinella.

Volpiano Un Comitato per la festa patronale e per gli eventi



Emanuele De Zuanne
Un comitato permanente per rivitalizzare la festa patronale. E' l'obiettivo del Comune che mercoledì 17 gennaio ha riunito Pro Loco, borghi, associazioni e coscritti per costituire un organismo organizzatore della manifestazione dedicata ai santi patroni Pietro e Paolo  e, più in generale, per pianificare la gestione degli eventi. «Abbiamo iniziato un percorso - dichiara il sindaco Emanuele De Zuanne - con un primo gruppo ristretto, ma la partecipazione è aperta a tutti. Il Comune fornirà il supporto necessario all'organizzazione, in particolare tenendo conto delle misure di sicurezza richieste dalle normative, con l'obiettivo di rafforzare la collaborazione tra tutte le realtà attive in comunità». La festa patronale che si svolge il 20 giugno, vede anche tradizionalmente la presenza attiva dei coscritti, i ragazzi che durante l'anno raggiungeranno la maggiore età. «Per questa edizione - prosegue  - intendiamo programmare, d'intesa con la parrocchia, una settimana di festeggiamenti, da lunedì 25 giugno a domenica 1 luglio, con gruppi musicali e attività di animazione, per innovare nella tradizione».

giovedì 18 gennaio 2018

Volpiano Un concorso per i bimbi della Primaria per conoscere il territorio



Conoscere il luogo in cui si è nati e si vive, il suo patrimonio storico, culturale,
Elisa Gigliotti
ma anche ambietale. Sono gli obiettivi dell'amministrazione comunale di Volpiano che a tal proposito ha indetto un concorso per i bambini della scuola primaria (classi terze, quarte e quinte) dal titolo, appunto, "Conoscere Volpiano". Gli alunni dovranno
 scoprire e conoscere alcune specie di alberi presenti sul territorio e indicare, su una mappa gli ulivi, le palme e le magnolie che riusciranno a individuare. Le classi che segnaleranno il maggior numero di piante (una per ogni anno scolastico) vinceranno un'uscita didattica al museo «A come Ambiente» di Torino.
«Il nostro obiettivo - commenta l'assessora all'istruzione, Elisa Gigliotti - è favorire la conoscenza del territorio, invitando i bambini a scoprire cose che vedono quotidianamente ma non osservano con la necessaria attenzione. Si tratta, inoltre, di una iniziativa che mira a rafforzare la collaborazione tra il Comune e le istituzioni scolastiche. Abbiamo anche pensato ad un'attività sulle esplorazioni spaziali, in concomitanza con i 50 anni dallo sbarco sulla Luna». Info: 011.9954540.

Caselle Pascolo abusivo. Tre denunciati

L'intervento dei carabinieri di Leini in via Vanicola e via Lavoresco
Avevano addirittura recintato il terreno, un appezzamento in via Vanicola e via Lavoresco  tra Caselle e Leini, poco prima della borgata Sant'Anna, su cui far pascolare i circa mille capi ovini.  Ieri sera a Caselle, sono intervenuti i carabinieri di Leini, in collaborazione con la polizia municipale, per ordinare lo sgombero. Tre persone sono state denunciate  per introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo. Tre pastori, padre e figlio italiani, di 64 e 38 anni, e un loro dipendente romeno di 31 anni. I tre permettevano di far pascolare abusivamente il proprio gregge senza il rilascio delle relative autorizzazione da parte rispettivi proprietari. È stato anche richiesto l’intervento dei veterinari dell’ASL TO4 per la presenza di  5 ovini morti su citati terreni. Gli animali sono stati rimossi per il successivo smaltimento. E' da qualche giorno che il numerosissimo gregge sta transitando nella zona. Dopo aver percorso via Ca' Nuova a Mappano, il gregge si è diretto verso Caselle e dopo aver pascolato per qualche giono su alcuni terreni situati in strada Mappano, si è diretto a Caselle, dove sono poi intervenuti i carabinieri. I due italiani denunciati sono Romano e Daniele Bergero, padre e fratello di Piero, in carcere da ottobre con l'accusa di aver ammazzato a bastonate Doru Constantin Olaru di 28 anni e Costel Cornel Calinciuc, 38 anni, due pastori rumeni, nelle campagne di Casterosso di Chivasso, dove le vittime custodivano un migliaio di pecore dell'allevatore valsusino Franco Pognant. Il rumeno che era con loro, anch'egli denunciato, identificato come conduttore del gregge, non è risultato dipendente dell'azienda agricola, ed è quindi partita anche una segnalazione all'Ispettorato del Lavoro.


Il transito del gregge a Mappano


Mappano Arrivano i vigili urbani

Il comandante Paolo Bisco
Ogni promessa è debito. Lo sa bene l'amministrazione di Mappano che al Consiglio comunale pre natalizio aveva garantito la presenza di sei agenti di polizia municipale. E, gli agenti sono arrivati proprio ieri. Liquidato il commissario Roberto Mattiello dopo 17 anni ininterrotti sul territorio mappanese, è arrivato il comandante di Volpiano, mappanese di residenza Paoloo Bisco, che ha dato il via ad una start up. Un progetto di controllo e sicurezza. Bisco è in servizio a Mappamo sei ore gratuitamente e una in convenzione con il Comune di Volpiano. I due agenti che da ieri hanno preso servizio (10 ore ciascuno) sono anch'essi provenienti da Volpiano e forse da fine mese ci potrebbero essere ulteriori due civich di rinforzo. "I due agenti - spiega Bisco - si occuperanno delle scuole, del mercato, delle notifiche e degli accertamenti di residenza. Inoltre, il venerdì quando c'è il mercato sarà anche aperto uno sportello per interfacciarsi con la popolazione". E; così, a Mappano qualcosa comincia a muoversi: ci sono i primi sei dipendenti (trasferiti dal CIM) e anche tre agenti della municipale. Il decollo del nuovo Comune si avvicina sempre più.

Prime candidature per le Politiche 2018. Il Grande Nord si presenta

Monica Camoletto e Walter Togni
Grande Nord snocciola i dati e piazza le sue pedine sullo scacchiere delle prossime elezioni politiche del 4 marzo: candidata per il Senato nel collegio di Ivrea che comprende 140 Comuni per la Camera e 183 per il Senato sarà la volpianese Monica Camoletto, mentre per la camera dei deputati correrà Walter Togni.
«Non ci nascondiamo le difficoltà di affrontare una campagna elettorale come movimento nuovo e ancora poco conosciuto - ha ribadito Togni - ma la grande passione per il territorio dei nostri iscritti e la storia dei candidati stessi faranno in modo di allargare la conoscenza territoriale di Grande Nord. Oltre a questo abbiamo l’incombenza di dover raccogliere le firme a sostegno delle liste: saremo pressoché gli unici a doverlo fare, ma questo deriva dal fatto che correremo da soli, senza altri apparentamenti con solo il nostro simbolo. È un rischio ma è altrettanta garanzia di indipendenza e equidistanza da tutti gli altri soggetti politici attuali.
Noi siamo nati per fare gli interessi del Nord Italia e lo dice il nostro nome dove la parola Nord è ben visibile, contrariamente ad altri che hanno preferito cancellarla, ed identificativa di un progetto che riguarda i nostri territori. Certo, saremo disponibili con chiunque abbia proposte in tale senso e di volta in volta appoggeremo tutte le idee o proposte atte alla rinascita economica e sociale del Nord. Parlando di programmi elettorali: il tema dei migranti ormai è cavalcato in modo sbagliato da parecchi soggetti politici che non indicano una soluzione precisa. Noi proporremo semplicemente che chi ha il contratto di lavoro è regolare, per gli altri rimpatrio immediato, e poi reintegrazione del reato di immigrazione clandestina e progetti di aiuti nei loro paesi, soprattutto dove i mutamenti climatici hanno desertificato il territorio in modo pesante. Abbiamo una grande attenzione per la questione ambientale che coinvolge tutti i cittadini e che con i recenti mutamenti del clima minaccia di uccidere il solo pianeta che abbiamo: per questo proponiamo sempre più soluzioni Green all’approvvigionamento energetico con incentivazione dello studio di tecnologie sempre più performanti. È indispensabile creare dei bacini di raccolta per l’acqua per evitare siccità, come è successo quest’anno, e poter proteggere le attività agricole soprattutto nella pianura Padana. Per risanare le finanze pubbliche vorremmo mettere mano al sistema degli appalti pubblici che attualmente è costruito in modo da favorire i grandi gruppi collusi di volta in volta con il sistema politico o il sistema mafioso e uccide il tessuto sano delle piccole imprese che hanno fatto ricco il nostro territorio. Per proteggere e far prosperare di nuovo le piccole imprese bisogna abbattere il sistema della concorrenza sleale, e non mi riferisco ai paesi come Cina o India. Mi riferisco alla concorrenza sleale interna al sistema Italia e parlo delle cooperative: è ormai tempo di regolare questa anomalia. Nulla da eccepire sul ruolo sociale delle cooperative, ma non possono avere aiuti e sistema fiscale di favore e poi partecipare alle gare pubbliche in concorrenza con imprese normali: è ovvio che partono con un vantaggio incolmabile. Perciò soprattutto nei servizi pubblici si dovrà partire tutti dalla stessa base in modo che si aggiudichi il servizio chi ha proposte migliori, sia economiche, sia di servizio. Potrei parlare delle pensioni, che sono sicuramente una spina nel cuore di tanti cittadini: qui bisogna essere concreti e dire chiaro che dopo 40 anni di lavoro si ha diritto al pensionamento. Come fare per i conti che non tornano? Magari controllando le pensioni di invalidità false, stimate in circa 6 milioni: sarebbe sicuramente una soluzione fattibile. L’elettore avrà di fronte tante e tali proposte da far girare la testa: perché allora pensare a Grande Nord, vi chiederete? Perché la storia delle persone che candidiamo parla di impegno per il nostro territorio e per i nostri concittadini».







Mappano Accordo storico con Caselle. I dipendenti dell'ex Cim passano al Comune



"Dopo una lunga trattativa è stato fatto un passo fondamentale che dà inizio ad un percorso di accordi importanti relativi allo scorporo di Mappano". Con queste parole il sindaco
Il sindaco Francesco Grassi
di Mappano, Francesco Grassi, annuncia il primo vero accordo siglato con Caselle, uno dei Comuni cedenti. Un passo fondamentale e quasi storico, se si considera l'impasse dei mesi scorsi e la conflittualità sorta tra Mappano e cedenti. "Si è messo al centro l'interesse dei cittadini - prosegue Grassi - e la messa in sicurezza dei lavoratori del CIM. Un grosso contributo alla soluzione della vertenza  e al raggiungimento dell'accordo tra i due comuni va riconosciuto ai sindacati di categoria. Siamo felici di accogliere i primi dipendenti del Comune di Mappano e speriamo che presto siano affiancati dagli altri che hanno fatto istanza di mobilità volontaria. Riteniamo che questo accordo con la città di Caselle sia l'inizio di una serie di accordi che permettano lo sviluppo del nostro Comune in armonia con i comuni da cui si è distaccato". Questo accordo fa seguito alla decisione di Borgaro e Caselle di sciogliere il Cim, il consorzio nato anni fa per gestire alcuni servizi nella ormai ex frazione. La nascita del Comune ha invalidato la presenza del consorzio e lo scioglimento evita duplicazioni dei costi e rispetta l'invarianza di spesa sancita per sentenza dalla Corte Costituzionale.
"Un particolare ringraziamento è dovuto al lavoro instancabile degli amministratori e del personale dei due comuni - conclude il primo cittadino di Mappano - che in una situazione inedita e complessa sono riusciti a trovare il bandolo della matassa.  Un ringraziamento particolare anche ai tecnici che hanno affiancato la nostra delegazione portando un importante apporto di competenza amministrativa guidandoci in questa difficile soluzione negoziale. Fondamentale è anche stata la presenza delle organizzazioni sindacali che hanno tenuto costantemente il focus sul superiore interesse dei lavoratori del consorzio intercomunale di Mappano e hanno favorito la stipula di un accordo che speriamo sia solo l'inizio di una atmosfera di collaborazione istituzionale tra il nostro comune e il comune di Caselle con la speranza che si possano unire al percorso anche i comuni di Borgaro,  Leini e Settimo". Secondo stipendio  e gli oneri previdenziali  ai sei dipendenti  per il mese di gennaio sarà versato da Caselle, mentre da febbraio interverrà direttamente il Comune di Mappano.

mercoledì 17 gennaio 2018

Mappano, due giornate di festa in onore di San Potito Martire.

E’ tutto pronto nel Comune di Mappano, per accogliere sabato 20 e domenica 21 gennaio, le manifestazioni dedicate a San Potito Martire, una figura religiosa particolarmente cara a migliaia di uomini e donne, originarie di Ascoli Satriano, una cittadina pugliese, che negli anni del boom economico, scelsero di trasferirsi al nord, in particolare nelle regioni del Piemonte e della  Valle d’Aosta, per trovare condizioni di vita migliori. Oggi i discendenti di quei tenaci e laboriosi pugliesi, che hanno dato vita a solide realtà imprenditoriali ed economiche, e si sono fatti strada in tutti i settori della società piemontese, hanno deciso di ritrovarsi proprio a Mappano, per celebrare insieme San Potito, un figura religiosa da sempre cardine e collegamento con le proprie terre d’origine. Dunque una grande festa, che si snoderà attraverso varie iniziative di carattere religioso e civile. Cuore pulsante di ogni manifestazione mappanese sarà l’associazione “Amici di Ascoli Satriano del Piemonte e Valle d’Aosta”, accanto alla Pro Loco di Mappano, il Centro Anziani, l’associazione Commercianti “Viviamo Mappano”, e le rispettive due amministrazioni comunali di Ascoli Satriano e di Mappano. Molti gli appuntamenti e le iniziative previste nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 gennaio, che culmineranno con la concelebrazione eucaristica, da parte del Vescovo della diocesi di Cerignola Ascoli Satriano, monsignor Luigi Renna, che accanto al parroco di Mappano don Antonio Appendino, e don Potito Gallo parroco emerito di Santa Lucia di Ascoli Satriano, accoglierà nella chiesa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, i mappanesi residenti e la folta delegazione proveniente da Ascoli Satriano, guidata dal sindaco Vincenzo Sarcone. Sempre monsignor Renna, la sera prima, presso la Biblioteca comunale di piazza don Amerano, parlerà della storia diocesana di Cerignola e di Ascoli Satriano. La giornata di sabato, sarà caratterizzata da diversi eventi culturali, primo fra tutti la visita alla Reggia di Venaria, a cui seguirà, nel piazzale del municipio, a partire dalle 15.00, l’apertura degli stand gastronomici, con esposizione e degustazione di prodotti tipici ascolani. In serata, sempre nei locali della Biblioteca, è prevista la presentazione del volume “Coriandoli di vita”, di Tonio Ciarambino, moderatore dell’incontro Pasquale Mastracchio, la presentazione sarà intervallata dall’esecuzione di musiche a cura del maestro Pasquale Inglese al pianoforte e Lino Mastracchio che si esibirà in canti popolari e narrazioni ascolane. Alle 20.00, il Salone “Lea Garofalo” ospiterà la cena a base di menù tipici ascolani. A partire dalle 21.15, serata danzante con il duo “Franco e Nicole”. La parte prettamente più religiosa invece, si svilupperà il giorno dopo, con l’appuntamento alle 10.30 in via Marconi, per la formazione della processione, che porterà solennemente in chiesa l’effige del Santo Patrono San Potito.  Una manifestazione importante e solenne. Si calcola che la cittadina alle porte di Torino, recentemente elevata allo stato di Comune, registri fra i suoi residenti almeno sei, settecento persone, originarie o discendenti dirette, di Ascoli Satriano. “Questi festeggiamenti in onore di San Potito martire – spiegano i rappresentanti dell’associazione amici di Ascoli Satriano del Piemonte e Valle d’Aosta – hanno un valore molto profondo per tutta la nostra comunità, oltre a rappresentare un legame stretto con tutti gli ascolani sparsi in Italia e nel mondo, e siamo oltremodo felici di poter dare vita a questa iniziativa proprio a Mappano”. Il pranzo domenicale, presso il ristorante “Lago Azzurro” di Volpiano, suggellerà queste due significative giornate, durante il quale si esibiranno il duo “Montanaro e Barotta”, che si esibiranno con musiche e balli tipici pugliesi: pizzica e taranta. Chiuderà l'edizione 2018, l'elezione dell’ascolano dell’anno.

Davide Aimonetto


Foto di gruppo di ascolani in una precedente edizione

Il sindaco di Caselle ed il sindaco di Ascoli Satriano

Un momento della celebrazione religiosa

Le reliquie di San Potito

La statua di San Potito

Un momento dei festeggiamenti

Leini Al Cinema Auditorium parrocchiale arriva "Come un gatto in tangenziale", esilarante e tenero confronto tra due opposti

Come un gatto in tangenziale” è il titolo del film che viene proposto questa settimana al cinema Auditorium parrocchiale di Leini. E' una commedia divertente, interpretata da Antonio Albanese e Paola Cortellesi, che mette a confronto due mondi paralleli. Due mondi che si guardano con diffidenza e che non sono destinati ad incontrarsi, sullo sfondo di una romantica storia d'amore di due adolescenti di due diversi, anzi opposti quartieri.  "Come un gatto in tangenziale  è un’espressione, utilizzata prevalentemente a Roma. Una storia, che come si dice a Roma, è "come un gatto in tangenziale", ossia che si presume avrà una durata molto breve, come, appunto, un gatto che cammina sulla tangenziale. Una lettura tragi-comica dell'incomunicabilità sociale. Una riflessione  sulla nostra società. Un film uscito nel 2017 con la regia di Riccardo Milani.

Caselle Il Comitato di Borgata Francia chiede immediati interventi sulla sponda sinistra dello Stura. L'obiettivo è evitare nuovi danni per eventi allvionali



Il presidente Giuseppe Spina
Parte dal Comitato di borgata Francia, duramente colpita in passato dalle alluvioni e spesso troppo) teatro di abbandono di rifiuti anche pericolosi,la richiesta della messa in sicurezza della sponda sinistra del torrente Stura da Caselle a Ciriè. Per questo è stata lanciata una petizione che ha già raccolto circa 300 adesioni. “Con questa iniziativa vogliamo descrivere la situazione in cui versa il territorio sulla sponda sinistra e richiedere il tempestivo intervento delle competenti autorità regionali. – spiega il Comitato - . Recentemente un gran numero di abitanti delle zone attigue all’alveo del fiume Stura si sono riuniti in un comitato per la tutela dei propri interessi ed hanno, contestualmente, eletto tre rappresentanti che possano promuovere azioni integrate di sensibilizzazione, nonché propulsive di interventi necessari, quale è la presente. Ad oggi si contano 299 firmatari”. E’ stato anche eletto un direttivo: Giuseppe Spina (presidente), Michele Coletti (vice-presidente) e Valentina Povero (segretaria). “Nel 1994, il torrente Stura di Lanzo erose gran parte della sponda sinistra, trascinando con sé una villetta e parte di una trattoria, per tacere degli ingenti danni al territorio pubblico ed ai fondi agricoli privati. – illustrano - A distanza di 6 anni la storia si è tristemente ripetuta: a farne le spese, questa volta, è stata la debole massicciata eretta dopo i precedenti eventi, i fondi agricoli rimasti e circa 200 metri di pubblica strada. Successivamente furono ripristinate le vie di comunicazione, il massiccio spondale e aggiunti sei “pennelli” frangiflutti per assorbire e placare la spinta idrica. La situazione attuale, dopo la piena del 2016, è rimasta pressoché identica a quella della fine degli anni ’90 e potrebbe portare alle stesse tragiche conclusioni. L’alveo, infatti, è attualmente ostruito da alberi e detriti, che hanno provocato lo spostamento del letto del fiume sul lato abitato di Borgata Francia, nel Comune di Caselle T.se. I muraglioni artificiali, dove non sono collassati a causa di piene passate, sono ormai resi inutili da depositi alluvionali accumulati ai lati, che ne hanno ridotto, o addirittura annullato, il fronte laterale di impatto idrico”. Questi sono i motivi per cui il Comitato ha invitato il sindaco, Luca Baracco ad aprire un tavolo con i colleghi di San Maurizio e Ciriè per trovare una soluzione comune e interfacciarsi con la Regione. Cosa chiede il Comitato?  La pulizia dell’alveo ostruito e il riassetto del letto di scorrimento su un’area di competenza più ristretta, meno variabile e più sicura; la dragatura del materiale di deposito che ha innalzato la quota golenale a ridosso delle opere provvisionali site in Borgata Francia, riducendone l’efficienza; il ripristino del muraglione frangiflutti collassato a seguito dell’ultimo evento alluvionale e l’eventuale rinforzo delle opere provvisionali esistenti ed espansione nelle porzioni di territorio che ne siano sprovviste. Tutto ciò in attesa che gli annunciati 42 milioni di euro necessari a Caselle per ripristinare gli argini e mettere in sicurezza  reticoli e collettori siano resi disponibili come annunciato qualche mese fa. Al momento, come dichiarato dal vicesindaco, Giovanni Isabella, all'ultimo Consiglio comunale, di certezze non ce ne sono. Non ancora per lo meno.

martedì 16 gennaio 2018

Mappano Bus 46: troppi disagi. Arriva una petizione per chiedere una seconda linea



Disagi, disagi e ancora disagi. Sono stati giorni di passione per gli studenti di Leini e Mappano che raggiungono i loro istituti superiori di Torino. Alla ripresa delle lezioni dopo le vacanze di Natale, non si può certo dire che il trasporto pubblico sia stato efficiente. Anzi. L'esatto  contrario. Bus perennemente in ritardo e addirittura lunedì 8 da via Galilei il 46 sarebbe partito, secondo le testimonianze dei ragazzi, stracarico e con la porta centrale aperta in barba alle norme di sicurezza.
Che la linea bus GTT 46 sia un disastro, ormai è cosa nota. Una leggenda metropolitana narra che di tanto in tanto passi, ma quando non si sa. Così gli abitanti di Leini e Mappano hanno organizzato una petizione online sul sito “Firmiamo.it” per chiedere una seconda linea. “Per recarci a Torino con i mezzi pubblici - spiegano - abbiamo come unica possibilità il 46. Sappiamo tutti ormai che è impossibile prevedere questa linea! Non si sa quando passa, alle volte quando passa non si sa se si ferma, è quasi sempre pieno e il tragitto che percorre è ad alta percentuale di traffico. Così non si può più andare avanti”. E, concludono: "Abbiamo chiesto alla GTT di integrare a questi comuni, una seconda linea. Percorrerebbe lo stessa tratta del 46 fino a via Ivrea e da piazza Romolo e Remo potrebbe prendere una strada diversa da corso Giulio Cesare, così da non rimanere "intrappolata" nel traffico. Sarà per noi più comodo raggiungere la linea del tram 4.
Il percorso potremo deciderlo in seguito, ma serve farsi sentire!". Da qualche tempo su questo problema stanno lavorando le amministrazioni di Leini e Mappano. La proposta è proprio quella di trasformare il 46 in una navetta che unisca Leini alla stazione Stura di Torino, dove gli utenti hanno a disposizione il 4 e anche la linea ferroviaria Canavesana per raggiungere Porta Susa e connettersi alla metropolitana.

lunedì 15 gennaio 2018

Borgaro Via Italia: il viale della luce e la fontana artistica



Diciotto faretti a led dall’elevata resa cromatica, pensati per fondersi armoniosamente coi materiali che costituiscono la fontana di viale Italia. E' stato inaugurato a Borgaro il nuovo impianto di illuminazione artistica grazie al progetto voluto dal Comune e curato e realizzato da Enel Sole, la società del Gruppo Enel che si occupa della progettazione, realizzazione e gestione degli impianti di illuminazione pubblica. I lavori di installazione dei faretti alla  fontana ha richiesto circa tre mesi di lavoro. Ora l'impianto installato è in grado di valorizzare la struttura architettonica ottenendo allo stesso tempo un importante risparmio energetico, con una riduzione dei costi di energia stimata intorno al 90% rispetto agli impianti di illuminazione tradizionali.  I corpi illuminanti a immersione permanente, realizzati in acciaio inox, sono dotati di un’interfaccia digitale di ultima generazione per il controllo e la programmazione dell’impianto stesso. Una tecnologia attraverso cui sarà possibile creare vere e proprie “scenografie di luce” utilizzando i diversi colori. La fontana è solo una parte del progetto complessivo che si affianca al piano di restyling e potenziamento dei punti luce portato avanti nell’ultimo anno a Borgaro  e che ha interessato in particolare via Italia con l’installazione di 24 apparecchi a led Archilede Evolution nel viale centrale ed altri 24 lungo il controviale


Leinì, doppio appuntamento solidale

È partito sabato scorso il secondo torneo “Crescere insieme”, organizzato dall’associazione Asd Calcio Leinì con la collaborazione dell’associazione “Crescere Insieme al Sant’Anna”, del Caselle Calcio e del Seven Village di Settimo. Il torneo vedrà la partecipazione delle categorie Esordienti 2° anno 2005, Esordienti 1° anno 2006, Pulcini 2° anno 2006, Pulcini 1° anno 2008 e con la presenza degli Esordienti 2° anno 2005 del Torino e Gran Paradis, degli Esordienti 1° anno 2006 Gran Paradis, dei Pulcini 2° anno 2007 Grand Combin e dei Pulcini 1° anno 2008 Juventus. In totale saranno 42 le squadre impegnate nella manifestazione, che si svolgerà presso la struttura del Seven Village di Settimo, in strada Cebrosa 95, e si concluderà domenica 18 febbraio. «Questa iniziativa, nata lo scorso anno, ha lo scopo di far conoscere quanto grande sia l’importanza della Fondazione Crescere Insieme per il potenziamento del reparto di neonatologia e terapia intensiva dell’ospedale Sant’Anna, che nel giro di una decina di anni sotto la guida del dottor Daniele Farina e del suo staff, sono diventati un punto di riferimento del settore a livello europeo - commentano dalla società - Lo scopo del torneo è quello di far divertire i bambini e le loro famiglie in un clima di festa, dove la competizione passa in secondo piano e si dà spazio alla solidarietà per raccogliere fondi da destinare alla Onlus. Aspettiamo tutti per divertirci insieme e conoscere una nuova realtà».
Il Gruppo Alpini invece, con la collaborazione della parrocchia Ss. Pietro e Paolo, ha organizzato per le 16.30 di domenica 28 gennaio, in parrocchia, il “Concerto del campanile” con il coro lirico “Giacomo Puccini” di Venaria Reale. Presenta il concerto Carla Re, al pianoforte il maestro Andrea Turchetto: dirige il maestro Armando Donà. La giornata proseguirà con la cena, presso la Baita Caviet, che inizierà alle 19.30. Le offerte raccolte durante il concerto e il ricavato della cena saranno devoluti alla raccolta fondi per il restauro del campanile parrocchiale. Le prenotazioni per la cena devono pervenire entro giovedì 25 gennaio presso Marco Benedetto (339/4704813), Battista Marengo (011/9980151) o Andrea Pelissero (338/1163099). 












domenica 14 gennaio 2018

Borgaro- Grande partecipazione alla festa per Sant’Antonio Abate che ha riunito artigiani, agricoltori e allevatori .

Domenica 14  gennaio come ogni anno anche Borgaro ha celebrato Sant'Antonio Abate protettore dei lavoratori della terra e di coloro che svolgono attività che vi si legano . La giornata fredda e grigia ha visto la consueta benedizione dei mezzi agricoli nella piazzetta ribattezzata della Fontana davanti alla chiesa dei santi patroni Cosma e Damiano, dopo la celebrazione della messa domenicale, impartita dal parroco don Stefano Turri alla presenza del sindaco Claudio Gambino e di un folto gruppo di amministratori.

Gioiosa la benedizione don Stefano Turri che accompagnato dagli organizzatori ha benedetto gli animali e i mezzi agricoli presenti nella piazzetta. Dopo la benedizione i mezzi presenti hanno lasciato il piazzale con quello che è ormai un rituale consolidato il carosello con il suono dei clacson . Alle 13 il pranzo che questa anno è stato organizzato presso il ristorante "Du Village " in strada Lanzo. Ma non finisce qui perché sabato 20 gennaio ci sarà la cena dedicata sempre a Sant’Antonio Abate presso il ristorante “Rubino” Hotel Atlantic . La serata sarà allietata dalla musica e l’intervento del trio tutto al femminile “ Le Mondine” . Durante la serata si svolgerà la consueta lotteria di beneficienza . (Dario De Vecchis)























Leinì, dal palco del Pavarotti al Teatro Nuovo di Milano

Giusto il tempo di essere “profeta in patria”, cioè di calcare con un suo spettacolo il palco del teatro “Pavarotti”, e per Alessio Santini, fondatore e presidente della compagnia Enjoy, è tempo di iniziare una nuova e prestigiosa avventura. Alessio, infatti, è stato chiamato a Milano, dove rimarrà sino a fine mese, per fare l’aiuto regista all’unica produzione originale italiana del musical “Hairspray”, che andrà in scena a febbraio al Teatro Nuovo. A volerlo per questo incarico, il regista Claudio Insegno (fratello di Pino): attore di cinema (ha lavorato, tra gli altri, con Lamberto Bava e Carlo Vanzina) e di televisione, regista, sceneggiatore, doppiatore, ma anche attore e regista di teatro (ha portato in scena, tra le altre cose, “La febbre del sabato sera” e “Jersey boys”, grazie al quale ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti).







sabato 13 gennaio 2018

Borgaro, l'addio a "Leo" Carpinteri

Borgaro si sveglia un po’ più povera, dal punto di vista umano. Si è spento ieri, all’ospedale di Lanzo dove era ricoverato da qualche tempo, Leonardo Carpinteri. Leo, per gli amici. Vale a dire per tutta Borgaro, perché di nemici Leonardo proprio non ne aveva. E non era riuscito a farsene neppure quando era sceso in politica, nel 2004, con la lista guidata da Vincenzo Barrea. Entrando in Amministrazione come consigliere e uscendone, cinque anni dopo, come assessore alle Opere Pubbliche. Poi, nel 2009, un nuovo tentativo, questa volta non coronato dal successo, assieme a Giuseppe Vallone. Ma, chiusa la parentesi politica, se n’era aperta un’altra. La carica di presidente in una delle associazioni più importanti della città, vale a dire l’associazione socio culturale Sicilia. Quella Sicilia che gli era sempre rimasta nel cuore e che Leo, assieme al suo direttivo aveva cercato di far conoscere sempre più, attraverso il gazebo alle fiere, con gli spettacoli teatrali, le feste, le gite. Sempre con quel sorriso e quell’entusiasmo che solo la morte è riuscito a spegnere. 






venerdì 12 gennaio 2018

Qualità dell'aria: in arrivo, forse, nuove soluzioni

Gli stop alla circolazione magari hanno migliorato la situazione dell’aria, ma di certo hanno creato problemi e disagi ai cittadini. Problemi e disagi che sono stati ribaditi, giovedì sera, al tavolo sulla qualità dell’aria indetto dalla Città Metropolitana. Un dato è emerso con chiarezza nel corso del dibattito: che qualcosa si deve cambiare per garantire, da un lato, la qualità dell’aria, e quindi la salute dei cittadini, e dall’altro il diritto dei cittadini stessi a non dover affrontare delle mezze odissee per raggiungere, per esempio, il posto di lavoro. Una quadratura del cerchio non facile da trovare, ma che si proverà a raggiungere, su proposta di Torino, attraverso un nuovo documento che raccoglierà, cercando di sintetizzarle, le proposte pervenute dai vari Comuni, e che dovrebbe ruotare (se riceverà l’ok dei vari enti interessati) attorno ad un paio di punti cardine: lasciare fuori i Comuni della collina, che per loro fortuna non condividono gli stessi problemi di qualità dell’aria di quelli della cintura, e tarare gli eventuali provvedimenti sulla base dei dati della centralina di rilevamento posizionata al Rebaudengo (per garantire una sorta di uniformità). Allo studio anche due proposte arrivate dai sindaci presenti al tavolo: cercare di lasciare fuori dall’eventuale blocco della circolazione degli euro 5 e 4 le principali vie di accesso e uscita dalle varie città, e pensare ad un biglietto unico per i mezzi pubblici nei giorni di stop, in modo da non penalizzare eccessivamente i pendolati che hanno la necessità di spostarsi e che sono costretti a lasciare l’auto in garage.