Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

sabato 2 febbraio 2019

Da questa mattina, sabato 2 febbraio,
Non Solo Contro
ha traslocato in una nuova casa.
Ci trovate all'indirizzo

venerdì 1 febbraio 2019

Leini - "Il cinema non è mai stato in overbooking". Le precisazioni del parroco don Garbiglia

Don Pierantonio Garbiglia, parroco di Leini e Mappano e legale rappresentante
Don Pierantonio Garbiglia
del Cinema  Auditorium di Leini, interviene sulla vicenda ripresa dal nostro giornale, rispetto la sera del 19 gennaio scorso quando in programmazione c'era il film "Bohemian Rapsody" e un gruppo di persone, tra cui la sottoscritta, non era riuscito ad entrare, pur avendo, un'ora prima, acquistato i biglietti. Nell'articolo avevamo sottolineato come non si possano vendere più biglietti per ragioni di sicurezza, senza in effetti avere la conferma che questo fosse avvenuto, esagerando un po' sicuramente nei toni. Proprio per questo oggi don Pier replica, precisando: "
Nessuna norma sulla sicurezza è stata violata. La sicurezza degli utenti e dei volontari è sempre stata al primo posto nelle scelte pastorali ed economiche nel mio mandato e ruolo di Parroco a Leini.  La sera del 19 gennaio 2019 non sono stati venduti biglietti oltre la capienza massima del nostro cinema (193 biglietti venduti a fronte di 203 posti a sedere). Tale inaspettata affluenza ha creato qualche malinteso che non avrà modo di ripetersi. Infatti, nel prossimo mese di giugno il cinema/auditorium si doterà della cassa digitale con assegnazione dei posti a sedere".  
Visto che quella sera eravamo stati davvero trattati con toni maleducati, ci aspettavamo quantomeno le scuse per i disagi e i modi. Soprattutto perchè si tratta di un cinema parrocchiale dove i valori dovrebbero essere se non ricordo male e la memoria non mi inganna, la carità cristiana e "porgi l'altra guancia". Al contrario di scuse non ne abbiamo ricevute anche se qualcuno per vedere quel film era arrivato da Borgaro, Caselle e perfino Collegno. Ce ne faremo una ragione. Le scuse le faccio io al parroco che conosco bene e da anni, assente quella sera, per non averlo chiamato e non aver approfondito la questione. Mi perdonerete se a quei volontari, maleducati e scortesi, le mie scuse e quelle del gruppo non le faccio.
Tanto dovevamo e tanto abbiamo fatto.
                                                                                                                         
                                                                                                                          Nadia Bergamini

giovedì 31 gennaio 2019

Mappano - Tre giorni di festa in onore di San Potito


Sono state tre intense giornate, quelle appena trascorse a Mappano, da un folto gruppo di soci e famigliari dell’associazione che raccoglie i numerosi ascolani satrianesi sparsi per il Piemonte e la Valle d’Aosta. Tra conferenze, cene, momenti religiosi e conviviali, si è ulteriormente rinsaldato il già profondo legame fra quegli ascolani che, da anni vivono nella comunità di Mappano, ed i loro conterranei, residenti però nella cittadina pugliese. Ancora una volta si è potuto notare quanto sia duraturo e significativo il legame che si è instaurato fra i residenti di Ascoli Satriano ed i tanti ascolani satrianesi che, nel tempo, hanno dovuto lasciare le loro terre ed emigrare. Un legame mai spezzato. Ma anzi di anno in anno, per mezzo soprattutto di questi incontri, sempre più saldo e vivo. Del resto la comunità degli ascolani satrianesi, presenti a Mappano, è particolarmente numerosa, è non è dunque un caso che,  sia  nuovamente caduta sul Comune di Mappano, la scelta di ospitare festeggiamenti e celebrazioni religiose in onore di questa comunità pugliese e del suo santo protettore. Il sindaco Francesco Grassi ha fatto gli onori di casa, accanto al suo collega, l’avvocato Vincenzo Sarcone sindaco di Ascoli Satriano ed il sindaco di Venaria Roberto Falcone. Tre giornate intense, culminate con la solenne processione religiosa lungo le vie del Paese, che si è svolta domenica 27 gennaio, con l’effige di San Potito, processione guidata dal Vicario Generale della Diocesi di Cerignola e Ascoli Satriano don Antonio Mottola, insieme a don Potito Gallo, parroco emerito della parrocchia di Santa Lucia di Ascoli Satriano. Il giorno precedente, sabato 26, il salone della Bocciofila di Mappano ha ospitato una interessante conferenza storica dedicata alle origini ed ai personaggi più celebri a cui Ascoli Satriano ha dato i natali. Ed uno di questi, Luigi Gasparrelli, scomparso nel 1990, ma rappresentato dal figlio, è stato appunto ricordato durante la conferenza. Al suo nome è infatti legato un pregevole testo scolastico, ancora in uso presso molti istituti tecnici, ed unanimemente conosciuto come il “Nuovo Gasparrelli”, su cui si sono formati e si formano ancora generazioni di studenti italiani, futuri geometri. Gasparrelli, attento e capace studioso di queste materie, pubblico nell’arco della sua vita ben 15 volumi, ma il suo nome è legato a questo manuale. Un pezzo di storia ascolana che in questo modo è stata giustamente valorizzata e ricordata dall’associazione, che ha voluto così sottolineare la gratitudine verso questo suo illustre concittadino, insigne professore, autore di pubblicazioni tecnico scientifiche di grande valore, che hanno dato lustro ad Ascoli Satriano.  Non solo, sempre durante la manifestazione alla Bocciofila, un ricordo grato e commosso è stato rivolto a Gerardo Vasciminno, recentemente scomparso, primo presidente dell’associazione “Amici di Ascoli Satriano” del Piemonte e Valle d’Aosta. Una figura molto amata ed apprezzata per il suo impegno e la sua passione nel valorizzare e diffondere la storia e le tradizione di Ascoli Satriano, in tutta Italia.
Davide Aimonetto































Sequestrati 75 lingotti d’oro e denaro contante in mazzette termosaldate e sottovuoto per quasi 1,3 milioni di euro, arrestato un imprenditore



I carabinieri hanno scoperto  un tesoro da 1,3 milioni di euro in un deposito self storage. 
Venti chili di lingotti d’oro per un valore di oltre 675 mila euro e decine di mazzette di denaro termosaldate e sottovuoto per 600 mila euro, sono stati sequestrati dai militari  del Nucleo Radiomobile di Torino.  Da qualche tempo i militari, nel corso di controlli ad ampio spettro finalizzati al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, hanno puntato l’attenzione su un obiettivo fino a ora poco noto in materia di controlli: i self storage. Si tratta di veri e propri depositi a lungo termine per merci private, a disposizione di tutti quelli che non hanno uno spazio per la custodia di materiali o arredi. A titolo sperimentale, i militari, d’intesa con i responsabili, hanno eseguito diversi controlli con i cani antidroga del Nucleo Cinofili di Volpiano all’esterno dei box affittati, allo scopo di verificare eventuali depositi di stupefacente. La notte scorsa, il cane Jackie ha fiutato una forte odore (traccia positiva) all’esterno di un box segnalandolo come sospetto. Il deposito, quindi, è stato aperto dagli addetti del centro alla presenza dell’affittuario, e ha rivelato con sorpresa non la presenza di droga, ma di una merce ben diversa sebbene altrettanto preziosa e dalla provenienza sospetta. I borsoni depositati all’interno, una volta aperti, hanno svelato la presenza di mazzette di banconote di vario taglio, termosaldate e sottovuoto, per un totale di oltre 600.000 euro, e 75 lingotti d’oro per un totale di quasi 20 kg, per un controvalore di 675.000 euro.  Un imprenditore italiano di 46 anni, residente in provincia di Torino, è stato arrestato per ricettazione. Le indagini dovranno chiarire sia la provenienza sia la destinazione del denaro e dei lingotti d’oro. Non è escluso che possa trattarsi del provento di alcuni furti o rapine.







mercoledì 30 gennaio 2019

Leini – “Vernice” al Teatro Pavarotti domenica 3 febbraio per la rassegna teatrale “Lavoro e Migrazioni” . Ricavato dei biglietti devoluto ad Abalalite per i progetti in Guinea .


"Vernice” di Claudio Vittone sarà di scena al Teatro Pavarotti domenica 3 febbraio a partire dalle 21 per la rassegna teatrale “Lavoro e Migrazioni” patrocinata dal comune di Leini . Si tratta di un’opera allestita dalla Compagnia Teatrovillaggioindipendente di Settimo
Torinese che racconta la storia della Paramatti detta " fabbrica dei colori" aperta agli inizi del dello scorso secolo e presente nel comune torinese fino agli anni '70 per poi essere trasferita. Durante lo spettacolo saranno coinvolti alcuni ex lavoratori dell’azienda. Il ricavato dei biglietti sarà devoluto all’associazione Abala lite onlus per i progetti in Guinea-Bissau, quale contributo al finanziamento del Presidio sanitario rurale nel villaggio di N’Tchangue. La biglietteria apre 30 minuti prima platea 5 euro e galleria 3 . 



martedì 29 gennaio 2019

Caselle – Sabato 2 febbraio a Caselle viene celebrato il 74° anniversario della strage a Prato Fiera.




Una delle pagine di guerra più dolorose per il nostro territorio è stato l’eccidio del 1 febbraio 1945 a Prato Fiera di Caselle che verrà ricordato con una cerimonia ufficiale organizzata dal Comune e dalla sezione locale dell’Anpi nella mattinata di sabato 2 febbraio (nelle immagini le precedenti cerimonie). La cerimonia vuole ricordare i 5 partigiani uccisi: Luigi Cafiero, Antonio Garbolino, Andrea Mensa, Adolfo Praiotto e Mario Tamietto. Vuole ricordare ma anche lanciare una riflessione e un monito :“
Ritorniamo a quel giorno affinchè la memoria storica non vada perduta e possa indicare alle nuove generazioni i valori della solidarietà e della pace”. La cerimonia inizierà alle 10,30 con il ritrovo in piazza Boschiassi poi in corteo i partecipanti si recheranno al Sacrario dei caduti in piazza Mensa dove verrà deposta una corona. Alle 11,00 i discorsi ufficiali con il saluto del sindaco Luca Baracco e l’orazione di Gianna Pentenero assessore regionale all'istruzione, lavoro e alla formazione professionale. Alla manifestazione parteciperà la Filarmonica “La Novella” e l’invito che lanciano Anpi e Amministrazione Comunale è quello alla partecipazione di cittadini e associazioni. 

                                                                                                                                            DeVeDa










Volpiano - Navetta gratuita nei giorni di mercato, 1.985 utenti in sei mesi L'assessore Sciretti: "Servizio apprezzato dai cittadini, valuteremo nuovi orari!


Sono state 1.985 le persone che nel secondo semestre del 2018 hanno utilizzato il servizio di navetta gratuita, attivato dal Comune di Volpiano nei giorni del mercato settimanale (martedì e sabato) a partire dal 26 giugno, in concomitanza con lo spostamento dell'area mercatale in piazza Italia. I dati evidenziano un maggior impiego al martedì (64 per cento), mentre per quanto riguarda gli orari si registra un utilizzo omogeneo, ad esclusione della partenza delle ore 8 (scelta solo dal 9 per cento degli utenti).«Questi dati - sottolinea l'assessore al Commercio Marco Sciretti - confermano l'apprezzamento dei cittadini per la nuova navetta. L'analisi dell'utenza ci consentirà di migliorare ulteriormente il servizio, sia per gli orari che per il tracciato; stiamo pensando ad esempio, di posticipare la partenza del primo viaggio alle ore 8.30».La navetta segue un percorso circolare, con arrivo e partenza dalla nuova area mercatale, al mattino in quattro fasce orarie (fino alle ore 11), con fermate alla stazione ferroviaria, al municipio e al poliambulatorio.

lunedì 28 gennaio 2019

Caselle - "I bambini e la Shoah" domenica 3 febbraio in sala Cervi


Il dramma dell'Olocausto visto dai bambini. E' il tema del reading della Compagnia teatrale "Gli Instabili" a cura dell'associazione Monginevro Cultura e con la regia di Anna Perrini. Lo spettacolo proposto dalla Pro Loco nel calendario voluto da Comune e Biblioteca "Ricordare è un dovere" è in programma domenica 3 febbraio alle 21 in sala Cervi. Un racconto che si snoda attraverso testimonianze di sopravvissuti e bambini scampati miracolosamente ai rastrellamenti, la tragedia delle leggi razziali ricostruita per mezzo di letture, racconti, documenti ed esperienze dirette di chi, bambino, ha vissuto quegli anni tremendi. Bambini che nonostante le atrocità vissute riuscirono ad affrontare tutte le difficoltà, grazie a quel dono tipicamente infantile, la convinzione che il bene alla fine vince sempre sul male.

                                                                                                                                        Giulia Odetti



Lombardore - Diapositive, tes timonianze e un concerto per il Giorno della Memoria

La Filarmonia Felettese

In occasione del Giorno della Memoria, la Pro Loco di  Lombardore, che l'anno scorso
Matteo Papagni
aveva organizzato una serata dedicata al dialetto lombardorese e la commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale, ha proposto un concerto della Filarmonica Felettese, guidata dal maestro Bruno Lampa. "Per la prima volta a Lombardore, grazie al patrocinio dell'Amministrazione comunale - spiega il presidente della Pro Loco Matteo Papagni  - si è riusciti ad organizzare una commemorazione dedicata alla Giornata della Memoria e il numeroso pubblico presente ha apprezzato l'evento, organizzato nei locali della palestra comunale". La serata iniziata con una presentazione composta da diapositive, immagini e video sulla Shoah e i campi di concentramento, curata da Papagni,  a seguire l'intervento di Aleardo Fioccone, noto autore lombardorese di libri sulla storia del Comune e sul Canavese, che attraverso audiotestimonianze, raccolte anni fa, ha fatto rivivere l' esperienza di alcuni deportati lombardoresi nei campi di concentramento nazisti. Infine applauditissimo video concerto, con scene di film come Salvate il soldato Ryan, Schindler's List e la Vita è bella, offerto proprio dalla Filarmonica Felettese. "Ringraziamenti particolari vanno al maestro Lampa - conclude Papagni - al sindaco per la sua presenza e a tutti coloro, soprattutto i colleghi del Consiglio Direttivo, che hanno reso possibile questa iniziativa. Un ringraziamento particolare va, inoltre, al fotografo Ermanno Crotto per aver curato il servizio fotografico dell'evento, come già avvenuto per il centenario della Prima Guerra Mondiale". La serata si è poi conclusa con un rinfresco offerto dalla Pro Loco che ha ricevuto ancora numerosi complimenti per l'ottimo lavoro svolto sul territorio in questi ultimi anni. 



Il maestro Bruno Lampa

Aleardo Fioccone

Caselle - Con lo spettacolo «Shalom Aleikhem!» la città rende omaggio ad uno dei martiri della Shoah

Fabrizio Frassa autore e regista dello spettacolo

Sipario aperto. Il palco della sala “Fratelli Cervi” è illuminato dalla fioca luce di un candelabro avvolto nel filo spinato in richiamo alla storia che sta per essere portata in scena.
Gli attori Simona Devizia e Livio Vaschetto
È questa la prima immagine di “Shalom Aleikhem!”, la pluripremiata rappresentazione teatrale scritta e diretta da Fabrizio Frassa per l’Associazione it.ART.
Il progetto, nato per rendere nota una vicenda realmente accaduta nel nostro Paese, riporta in vita Giuseppe Jona, presidente della comunità israelitica di Venezia rimasto in carica fino al settembre 1943.
Soggetto all’odio razziale dei nazifascisti, Jona ha preferito togliersi la vita nella speranza di salvare quella di 1487 suoi correligionari presenti nella città.
La rappresentazione ricostruisce l’ultimo giorno di vita di Jona attraverso l’intersecarsi delle parole di Giuseppe e della sorella Amalia facendo rivivere i terribili tormenti che lo hanno condotto a compiere il coraggioso gesto di immolarsi a martire.
Il testo proposto da Frassa colpisce per la minuziosità dei dettagli e la poetica delle parole egregiamente interpretate dai soli due attori in scena, Livio Vaschetto e Simona Devizia.
Ciò che davvero travolge lo spettatore è la forte carica emozionale che emerge dalla lettura interpretativa in un crescendo continuo da cui emergono tutto il dolore, la paura per il domani, l’estenuazione di chi ha subito le ingiustizie dell’odio razziale con un’impressionante carica empatica.
Promotori di tale rappresentazione sono la Biblioteca Civica  e l’assessorato alle Politiche Educative, Culturali e Giovanili della città in collaborazione, per la creazione di una serie di eventi volti al ricordo degli eccidi compiuti durante la seconda Guerra Mondiale.
La scelta compiuta dagli organizzatori di queste preziose giornate, di portare in scena proprio nella Giornata della Memoria la rappresentazione “Shalom Aleikhem!” è stata senz’altro molto ragionata ed ha avuto un buon impatto sul pubblico – che al termine ha applaudito per svariati minuti alla bravura degli attori e al testo di Frassa.
D’ispirazione le parole pronunciate dal sindaco, Luca Baracco, sull’importanza della Giornata della Memoria che non deve essere di semplice ricordo, quanto più una riflessione su ciò che è accaduto in passato e quanto accada ancora oggi intorno a noi.
Sentite e ispirate sono state anche le parole di Erica Santoro, assessora alla Cultura.
«Fare memoria è affondare le radici nella storia» dichiara con fermezza invitando a studiare non solo per prendere dei buoni voti, ma per capire gli errori del passato e non commetterli una seconda volta.
«Dobbiamo essere scossi nelle coscienze. Esiste una sola razza, ed è quella umana.»
Le giornate per ricordare i tragici eventi della Shoah ancora non sono terminate: è previsto l’incontro “Yad Vashem e il tribunale dei giusti” con Davide Aimonetto in data 8 febbraio 2019.
Per ricevere maggiori informazioni rivolgersi alla Biblioteca Civica di Caselle Torinese.

                                                                                                                                      Ilaria Cavallo

Federica Frassa alla consolle

Sindaco e assessora sul palco con gli attori e il regista



Mappano - "Il Ciclista della Memoria" alias Giovanni Bloisi ha parlato del suo viaggio Sciesopoli-Gerusalemme


Una serata intensa. Emozionante e molto partecipata. Come da tempo non si vivevano a Mappano. Merito del Circolo Culturale “Liberi Tutti”, in collaborazione con la sezione Anpi di Caselle ed il patrocinio del Comune di Mappano. Un incontro moderato dalla dottoressa Nadia Bergamini, giornalista del quotidiano “La Stampa”. Il folto pubblico presente venerdì scorso, nella sala Lea Garofalo, ha avuto modo di conoscere l’impegno di un personaggio sicuramente fuori dal comune: Giovanni Bloisi “Il Ciclista della Memoria”. Al nome di Bloisi è legata l’incredibile esperienza dei bambini di Selvino, in Lombardia, e della struttura denominata “Sciesopoli ebraica”, per lo straordinario ruolo che svolse all’indomani della fina della seconda guerra mondiale: luogo sicuro, attrezzato e protetto, in grado di fornire cibo e sostegno, verso tutti quei bambini ed adolescenti ebrei che in qualche modo erano riusciti a sopravvivere nei campi di sterminio, o che erano vissuti nascosti per anni nelle foreste, per non farsi catturare dai nazisti. Storie strazianti e quasi incredibili, come la vicenda di quel bambino ebreo che a piedi, partendo da Danzica arrivò fino in Italia a Selvino, per chiedere protezione. Queste e altre storie sono state narrate venerdì scorso, nella serata mappanese, dedicata al Giorno della Memoria. In realtà la storia di Salvino, e di questo gruppo di oltre 800 bambini ebrei sopravvissuti all’Olocausto, molti dei quali rimasti orfani, e raccolti nell’ex colonia fascista di Sciesopoli, fra il 1945 ed il 1948, per poi emigrare in Palestina, a Mappano se ne era già parlato alcuni anni fa. Ma la vicenda di Giovanni Bloisi era troppo interessante per non essere raccontata. Bloisi ha due grandi passioni: la bicicletta e la storia. Voleva essere in qualche modo utile alla storia dei bambini di Salvino, portare l’attenzione dei mass media su questo capitolo ancora poco conosciuto. Dove l’orrore lascia il posto alla speranza, alla solidarietà, ad una nuova vita. Questo appassionato delle due ruote decide così di mettersi in viaggio. Un viaggio in bicicletta unico e particolare. Un itinerario della memoria che partendo dal Salvino, sulle pre Alpi bergamasche della Val Seriana, arrivasse a raggiungere Israele, quei bambini ormai anziani che vivono stabilmente in quei luoghi, e che non hanno mai dimenticato quanto Sciesopoli permise alle loro giovani vite devastate dalla Shoah, di riprendere forza e coraggio, non solo a livello fisico ma anche soprattutto mentale e culturale. Nasce così questo viaggio, che si è svolto lo scorso anno, dal 19 marzo al 24 aprile. Un viaggio fatto a tappe. Circa cento chilometri di pedalata al giorno. Ma anche un modo per andare a scoprire quei luoghi, quei posti lungo la penisola italiana che, in qualche modo, furono legati direttamente o indirettamente all’esperienza di Sciesopoli: strutture di detenzione fasciste, campi di concentramento, ma anche luoghi di raccolta per gli ebrei profughi o in cerca di salvezza. Pagine poco conosciute che Bloisi ha avuto il merito di far conoscere. Ovunque sia stato l’accoglienza verso il “Ciclista della Memoria” è stata calorosa e straordinaria: scuole, studenti, amministrazioni comunali, semplici cittadini, si sono stretti attorno a quest’uomo, esponente dell’Anpi, dal fisico minuto, ma dalla straordinaria forza di volontà. “Sono tanti gli aneddoti che potrei raccontare – ha spiegato Bloisi al pubblico in sala – ma quello che mi ha più colpito è stato il calore, l’attenzione che mi hanno riservato gli studenti. Poi la grande accoglienza in Israele”. E quando si è svolta la prima tappa del Giro d’Italia, in Israele, in onore del grande ciclista Gino Bartali, Giusto fra le nazioni, in molti hanno ricordato l’itinerario di Bloisi in nome dei bambini di Salvino. Insomma un viaggio per ricordare ma anche un modo diverso per approcciarsi alla tragedia dell’Olocausto. Per una volta non solo la storia di vittime. Ma di bambini e bambine che sono usciti dalle fauci del mostro nazista. Hanno riconquistato la propria vita e libertà, quando erano ad un passo dal vedersela cancellata per sempre. Senza Sciesopoli tutto questo non sarebbe stato possibile. E Bloisi con la sua bicicletta lo ha ricordato in modo struggente ed emozionante.
Davide Aimonetto