Lun, 6 Lug, 2026

Dialisi all'ospedale di Ivrea, Avetta attacca la Regione: "Dopo quattro mesi solo promesse, pazienti ancora senza certezze"

Dialisi all'ospedale di Ivrea, Avetta attacca la Regione: "Dopo quattro mesi solo promesse, pazienti ancora senza certezze"

Quattro mesi di attesa, nessun cantiere avviato e nessuna data certa per la riapertura del reparto di dialisi dell'ospedale di Ivrea. È l'accusa che il consigliere regionale del Partito Democratico Alberto Avetta rivolge alla Giunta piemontese, denunciando ritardi che continuano a pesare sui cittadini e sui pazienti del territorio.

Dopo una prima interrogazione presentata il 6 febbraio, Avetta torna all'attacco con un nuovo atto ispettivo in Consiglio regionale per chiedere chiarezza sul futuro di un servizio sanitario essenziale per decine di pazienti del territorio eporediese.

«E meno male che avevano promesso di essere solerti», afferma il consigliere del Pd, ricordando la risposta ricevuta dall'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi. Una replica che, secondo Avetta, non conteneva alcuna indicazione concreta sulle tempistiche per la ristrutturazione del reparto.

La formula utilizzata dalla Regione – «Saremo solerti nel valutare l'assegnazione dei fondi» – viene oggi indicata dall'esponente democratico come il simbolo di una gestione fatta di annunci e poche certezze.

Il nodo centrale resta quello dei finanziamenti. I 3,6 milioni di euro stanziati dalla Regione Piemonte non sarebbero ancora nella disponibilità dell'ASL TO4 e, di conseguenza, i lavori non sono mai partiti.

Ad oggi, denuncia Avetta, non esiste alcun cronoprogramma ufficiale: nessuna data per l'apertura del cantiere, nessuna indicazione sui tempi necessari per restituire piena operatività al reparto di dialisi di Ivrea.

I disagi per i pazienti dializzati e le famiglie

Nel frattempo, a pagare il prezzo dei ritardi sono soprattutto i pazienti dializzati e le loro famiglie.

Chi necessita dei trattamenti continua infatti a doversi spostare fino a Castellamonte per sottoporsi alle cure, affrontando ulteriori difficoltà logistiche, costi indiretti e inevitabili disagi organizzativi.

Una situazione che coinvolge anche il personale medico e infermieristico temporaneamente trasferito nella struttura alternativa in attesa dell'avvio dei lavori di adeguamento.

«I pazienti dializzati e le loro famiglie hanno diritto a qualche certezza in più», sottolinea Alberto Avetta. «Così come il personale sanitario. Far arrivare i soldi all'Asl e fissare la data del cantiere: questo è ciò che serve, non promesse "solerti"».

Parole che trasformano la vicenda della dialisi dell'ospedale di Ivrea in un nuovo terreno di scontro politico tra opposizione e maggioranza regionale.

Sanità piemontese nel mirino dell'opposizione

L'ennesima interrogazione riaccende infatti il confronto sulla gestione della sanità piemontese. Per il Partito Democratico, il caso Ivrea rappresenta il simbolo di una Regione che annuncia risorse e interventi senza riuscire a tradurli rapidamente in azioni concrete.

La maggioranza di centrodestra sarà ora chiamata a spiegare quando i fondi saranno effettivamente trasferiti all'ASL TO4 e soprattutto quando i cittadini del Canavese potranno tornare ad avere un reparto dialisi pienamente funzionante all'ospedale di Ivrea.

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