Sabato 25 ottobre inaugura al Laboratorio-Museo Tecnologicamente di Ivrea Slipstream, la prima mostra antologica di Alessandro Vasapolli, uno dei nomi più interessanti della fotografia contemporanea italiana.
L’esposizione, curata da Carola Allemandi e promossa dalla Fondazione Natale Capellaro, resterà aperta fino al 28 febbraio 2026, offrendo un’immersione nel linguaggio visivo e concettuale dell’artista torinese.
Un’indagine sui limiti della percezione visiva
Con Slipstream, Vasapolli esplora i confini della conoscenza e della percezione, utilizzando la fotografia in modo sperimentale e avvalendosi di dispositivi d’immagine progettati ad hoc.
L’artista, nato a Torino nel 1988, è da sempre affascinato dall’ambiguità del reale e dalle sue molteplici interpretazioni. Le sue opere mettono in discussione la stabilità della visione e invitano lo spettatore a lasciarsi attraversare dall’incertezza, percependo la realtà come un’entità fluida, in costante trasformazione.
Un percorso tra Early Works e Dance Notes
Il percorso espositivo di Slipstream ripercorre l’evoluzione artistica di Vasapolli, a partire dalle prime sperimentazioni di Early Works e Dévoilées, fino ai progetti più recenti.
Tra questi spicca Dance Notes, ciclo in sei capitoli che utilizza la danza come linguaggio visivo per estremizzare la ricerca sull’immagine e sul movimento. A Ivrea viene presentata una sintesi di questo lavoro, con particolare attenzione ai capitoli Dynamics, Movement, Impetus e Time.
Un evento d’arte contemporanea a Ivrea
La mostra Slipstream rappresenta una delle iniziative più rilevanti della stagione culturale eporediese.
Organizzata con il supporto del Ministero della Cultura, della Città di Ivrea e del progetto Ivrea Città industriale del XX secolo, l’esposizione gode anche del patrocinio della Regione Piemonte, della Città metropolitana di Torino e della Camera di Commercio di Torino.

