Mar, 10 Mar, 2026

Videosorveglianza a Mappano: accessi delle Forze dell’Ordine più che raddoppiati in un anno

Videosorveglianza a Mappano: accessi delle Forze dell’Ordine più che raddoppiati in un anno

A Mappano aumenta in modo significativo l’utilizzo del sistema di videosorveglianza comunale da parte delle Forze dell’Ordine. Secondo i dati del report annuale elaborato dal Comando della Polizia Locale, gli accessi alla piattaforma di controllo del territorio sono più che raddoppiati nel giro di dodici mesi.

Nel 2024, primo anno di piena operatività dell’infrastruttura, erano stati registrati 114 accessi. Nel 2025 il numero è salito a 257 consultazioni, segno di un crescente impiego della rete di telecamere nelle attività investigative e di prevenzione dei reati.

Oltre 130 telecamere sul territorio comunale

Il sistema di sicurezza urbana realizzato dal Comune si basa su una rete di oltre 130 telecamere installate nei punti più strategici del territorio. Gli impianti sono stati collocati in particolare ai varchi di ingresso e uscita della città, nelle piazze e nei giardini pubblici, nelle aree con maggiore presenza di attività commerciali e nelle zone vicine agli edifici comunali.

Una distribuzione pensata per garantire un controllo più efficace degli spazi pubblici e offrire alle Forze dell’Ordine uno strumento utile per monitorare il territorio, ricostruire eventi e individuare eventuali movimenti sospetti con maggiore precisione.

Carabinieri e Polizia tra i principali utilizzatori del sistema

La maggior parte degli accessi alla piattaforma di videosorveglianza proviene dai Carabinieri della Stazione di Leinì, ma il sistema viene utilizzato con regolarità anche da altri reparti dell’Arma, dalla Polizia di Stato e dalla Polizia Locale di Mappano.

Nel corso del 2025 sono stati registrati inoltre 136 accessi alle telecamere di contesto e 156 consultazioni del sistema di lettura targhe, strumenti tecnologici che nelle attività investigative vengono spesso utilizzati in modo integrato.

L’incrocio dei dati consente infatti agli investigatori di ricostruire con maggiore precisione i movimenti dei veicoli e la dinamica degli episodi segnalati, fornendo elementi utili per le indagini.

Polizia Locale: «Uno strumento ormai indispensabile»

Il Comandante della Polizia Locale Paolo Bisco, responsabile del sistema di videosorveglianza, sottolinea come la piattaforma sia diventata un supporto operativo costante per le attività di sicurezza.

«Si tratta ormai di uno strumento utilizzato con continuità da tutte le Forze dell’Ordine. La videosorveglianza comunale consente di ricostruire eventi, verificare movimenti sospetti e fornire elementi utili alle indagini relative a reati che altrimenti risulterebbero più difficili da accertare» spiega.

Tornabene: «Infrastruttura pubblica per la sicurezza»

Soddisfazione anche da parte dell’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Tornabene, che ha seguito direttamente la realizzazione del progetto.

«Fin dall’inizio abbiamo concepito la videosorveglianza come una vera infrastruttura pubblica di sicurezza, pensata per supportare concretamente il lavoro delle Forze dell’Ordine. I dati dimostrano che l’investimento del Comune sta producendo risultati reali nel rafforzamento del controllo del territorio» afferma.

Il sindaco: «La sicurezza resta una priorità»

Sulla stessa linea anche il sindaco Francesco Grassi, che ribadisce il ruolo strategico della sicurezza nelle politiche dell’amministrazione comunale.

«La sicurezza dei cittadini è stata fin dall’inizio una priorità strategica. Continueremo a lavorare in stretta collaborazione con la Prefettura e con tutte le Forze dell’Ordine. Un ringraziamento particolare va all’assessore Massimo Tornabene, al comandante Paolo Bisco e all’Ufficio Tecnico che hanno reso possibile la realizzazione di questo importante progetto».

Il sistema di videosorveglianza rappresenta oggi uno degli strumenti principali attraverso cui il Comune di Mappano contribuisce alle attività di prevenzione e contrasto dei reati, lavorando in sinergia con le diverse Forze dell’Ordine presenti sul territorio.

L’aumento degli accessi registrato nel 2025 conferma il ruolo crescente di queste tecnologie nel supporto alle indagini e nel monitoraggio della sicurezza urbana.

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