La panchina è il luogo dove si leggono i giornali, dove le mamme trascorrono il tempo libero con i propri figli. Ma non è soltanto un arredo urbano: può diventare anche uno spazio di sensibilizzazione. È questo il significato della nuova panchina gialla dedicata all’endometriosi in piazza Pettiti, nel cuore di Venaria Reale.
Come un raggio di sole, la panchina rompe il silenzio su una patologia ancora poco conosciuta ma molto diffusa: l’endometriosi, una malattia invalidante che colpisce oltre tre milioni di donne in Italia.
La città ha aderito al progetto Endopank, promosso dall’associazione La voce di una è la voce di tutte, che lavora per dare voce alle donne che soffrono in silenzio e per aiutare adolescenti e famiglie a riconoscere i primi segnali della malattia.
L’installazione è stata inaugurata venerdì 6 marzo nell’ambito del calendario di iniziative organizzate per la Giornata internazionale della donna “Donne e Salute 2026”, rappresentando un ulteriore tassello nel percorso di informazione e prevenzione promosso dall’amministrazione comunale.
Una panchina recuperata e restituita alla città
La panchina, che versava in stato di degrado, è stata completamente restaurata dai volontari del Corpo musicale Giuseppe Verdi, grazie alla collaborazione nell’ambito del progetto Beni in comune. Un intervento che restituisce alla comunità non solo un arredo urbano, ma anche un simbolo di consapevolezza.
L’iniziativa rientra nella campagna nazionale “Sediamoci sul giallo: Endopank”, un progetto che utilizza spazi urbani e simboli pubblici per diffondere informazione e consapevolezza tra le giovani donne sull’endometriosi.
Sulla panchina è presente anche un QR code: inquadrandolo con lo smartphone si accede a un video informativo in cui un medico spiega in modo semplice e chiaro cos’è l’endometriosi, una patologia ancora troppo spesso sottovalutata che può compromettere la qualità della vita quotidiana e la cui diagnosi arriva frequentemente con molti anni di ritardo.
“La diagnosi arriva anche dopo nove anni”
«I dolori mestruali non sono normali. Non è un semplice mal di pancia: sono problematiche legate all’apparato genitale che coinvolgono tutto il corpo, rendendo le donne deboli e stanche. Purtroppo la diagnosi è spesso tardiva: possono passare anche nove anni prima di individuarla» ha spiegato Deborah Dibin, tutor dell’associazione e membro della Consulta regionale femminile.
Deborah da oltre vent’anni convive con la patologia e ha trasformato il suo dolore in impegno sociale: «Portiamo le nostre testimonianze e invitiamo tutte le donne a non restare in silenzio. Ai primi sintomi bisogna rivolgersi ai centri specializzati, come l’ospedale Sant’Anna e il Mauriziano».
Le istituzioni presenti all’inaugurazione
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato la consigliera regionale Paola Antonetto, il sindaco Fabio Giulivi e l’assessora alle Pari opportunità Paola Marchese. Presenti anche la madre di Deborah Dibin, altre volontarie dell’associazione e la ginecologa Marilena Cozzarella.
Sul fronte della prevenzione, anche la Regione Piemonte ha avviato nuove iniziative: «In consiglio regionale è stata approvato un emendamento al Piano socio-sanitario che prevede di favorire la prevenzione e ridurre i tempi di diagnosi partendo proprio dalle scuole dove verrà inserito un QR code che diffonderà informazioni e consapevolezza su questa malattia. La prevenzione può essere facilitata anche attraverso strumenti digitali» ha spiegato Antonetto.
“Meno mimose, più prevenzione”
L’iniziativa Endopank è stata promossa dall’assessora Paola Marchese con un obiettivo chiaro: rafforzare la tutela della salute femminile: «Meno mimose, più prevenzione. È questo il nostro slogan. La panchina gialla si inserisce nel percorso che abbiamo avviato per la prevenzione e la tutela della salute delle donne. Il prossimo appuntamento sarà il 12 marzo a Palazzo Civico, in sala consiliare, con un incontro dedicato alla prevenzione del tumore al seno»”.
Piazza Pettiti diventa luogo di sensibilizzazione
Piazza Pettiti rappresenta uno dei punti nevralgici del viale Buridani, frequentato quotidianamente da famiglie, nonni e bambini. Proprio per questo il sindaco ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa.
«Prima con l’area giochi realizzata insieme ad Avis Venaria Reale OdV, poi con le mammografie gratuite dedicate alle donne che non rientrano ancora nel programma Prevenzione Serena, due mesi fa con la panchina viola dedicata alla fibromialgia e oggi con la Endopank dedicata all’endometriosi. Attraverso iniziative come queste la città trasforma luoghi pubblici in spazi di dialogo e consapevolezza, ricordando che la salute passa prima di tutto dalla prevenzione”.
La sensibilizzazione continua anche a Torino
Il percorso di sensibilizzazione dell’associazione La Voce di una è la voce di tutte non si fermerà a Venaria Reale.
Il prossimo appuntamento è previsto domenica 22 marzo a Torino, con una camminata simbolica dedicata all’endometriosi. Il ritrovo sarà alle 13.30 in piazza Castello, da dove i partecipanti partiranno insieme verso il Parco del Valentino.
L’associazione ha inoltre attivato il Telefono Giallo (800 189 411), un numero gratuito di supporto per le persone affette da endometriosi. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 19, e rappresenta un punto di ascolto e orientamento per chi vive questa condizione e cerca informazioni, sostegno o semplicemente qualcuno con cui confrontarsi.

