Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 8 giugno 2016

Mappano, alla mensa scolastica non c'è stata intossicazione

Non c'è stata intossicazione. A comunicarlo ai genitori, durante l'ultimo Consiglio d'Istituto sono stati i sindaci di Caselle e Borgaro, Luca Baracco e Claudio Gambino. I due primi cittadini, infatti, hanno riportato quanto l'ASL, aveva loro riferito verbalmente: ossia che dalle analisi non risulta l'intossicazione. Eppure, a metà maggio l'Istituto Zooprofilattico di Torino, cui erano state affidate le analisi sui "pasti testimone", quelli che per legge vanno conservati, aveva riscontrato la presenza di un'enterotossina presente nel pesto per la pasta, nelle patate al forno e nel passato di verdura. Era stato spiegato che probabilmente era stata interrotta la catena caldo-freddo e che forse si era sviluppato il batterio cereus che nasce e prolifera sopra i 25 gradi centigradi. Non solo. Lo Zooprofilattico, in virtù di questo primo e non definitivo risultato aveva perfino allertato la Procura della Repubblica (anche perchè il reato è penale). E, in un primo momento, perfino la Camst, l'azienda responsabile dei pasti a Mappano e non solo, con cucina per la preparazione degli alimenti in via Palazzetto, si era assunta le eventuali responsabilità e resa disponibile a collaborare a 360 gradi.  Questo a metà maggio. Poi con il secondo giro di analisi (quelle necessarie ad evitare falsi positivi) è iniziato un assordante silenzio. Ha iniziato, però a girare la voce che le indiscrezioni giornalistiche fossero scorrette, ma intanto la relazione all'ASL ha continuato a non arrivare e neppure alla Procura (il dottor Pacileo continua ad essere in attesa). Se le notizie fossero state false e tendenziose, ci chiediamo, perchè lo Zooprofilattico non le ha smentite il giorno seguente? Perchè nella lettera di risposta ai sindaci che chiedevano lumi, non ha scritto chiaramente che gli articoli pubblicati da alcuni quotidiani erano falsi? Ed ora, a distanza di oltre un mese, perchè questa benedetta relazione continua a non arrivare sulle scrivanie dei sindaci? Le indagini si stanno concentrando  su cinque casi, quelli finiti in pronto soccorso e sempre da indiscrezioni pare che su un bimbo sia stato riscontrato un particolare virus. Resta da scoprire se questo bimbo "untore" abbia potuto contagiare 45 altri alunni di plessi diversi e perfino due insegnanti. Prima o poi, si spera, il mistero sarà svelato.