Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 29 settembre 2016

Borgaro, linea 69: altri problemi con i Rom

È una storia che si ripete, ma potrebbe essere l’occasione giusta per porre la parola “fine” ad una vicenda che si trascina da tempo. Da anni. Da troppi anni. Ieri, mercoledì, altre due ragazzine, due studentesse, sono state vessate sulla linea 69 da alcuni ragazzini Rom del campo di strada Aeroporto. Insomma, si torna indietro di qualche anno. A quando, dopo la provocazione del sindaco Claudio Gambino (che aveva ipotizzato la realizzazione di una doppia linea, una riservata ai borgaresi, l’altra aperta a tutti), provocazione che gli aveva attirato contumelie e l’attenzione dei media nazionali, ma anche un servizio di vigilanza sulla tratta, i pendolari avevano potuto tirare un sospiro di sollievo. Ma il tempo è passato, l’attenzione si è affievolita, il periodo della vigilanza è finito e, quindi, i problemi sono tornati.
«Così non si può più andare avanti - tuona l’assessore deputato alla viabilità, Luigi Spinelli - Ci muoveremo ai massimi livelli. Interessando anche il presidente della Repubblica, se sarà il caso. In prima battuta chiederò un tavolo urgente con l’assessore di Torino, sperando di trovare su questo tema una sensibilità maggiore rispetto al passato. Se vigilanza deve esserci ben venga, ma è certo che bisogna mettere in campo anche altri strumenti. Il risultato che si deve raggiungere è duplice: da un lato garantire la sicurezza di coloro che usano il mezzo pubblico. È impensabile che studenti o comunque pendolari debbano avere paura a prendere il 69. È loro diritto viaggiare in tutta tranquillità. E poi bisogna, comunque, pensare anche ai Rom. Sono persone, esseri umani. Devono poter vivere almeno in maniera dignitosa, Dignità che quel campo non è in grado di offrire».