Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

lunedì 19 settembre 2016

Caselle, un successo i festeggiamenti per il gemellaggio con Morteros, dieci anni dopo.

Caselle ha aperto le sue porte ai “fratelli” argentini di Morteros. Lo ha fatto nell'arco di quattro intense giornate, culminate, domenica scorsa, in un tripudio di partecipazione di associazioni e cittadini, che hanno celebrato e rinnovato il gemellaggio con la cittadina argentina, dieci anni dopo. Presenti gli amministratori locali casellesi guidati da Luca Baracco, e la delegazione argentina, composta da ben 33 membri, alla cui testa c’era l’Intendente di Morteros Josè Alberto Bria, accompagnato dalla moglie, e dall’Intendente che dieci anni fa firmò il primo gemellaggio con Caselle: la signora Mirta del Carmen Valardo. In un caleidoscopio di iniziative ed appuntamenti, a tratti anche vorticosi, che si sono succeduti uno dopo l'altro, la delegazione di Morteros ha potuto apprezzare e conoscere il calore espresso dai casellesi e dai mappanesi che, in gran spolvero, hanno fatto conoscere i piccoli, grandi “tesori” di questa comunità. Dicevamo di un ritmo a tratti vorticoso, di susseguirsi di appuntamenti e celebrazioni. Ma il momento era così importante che si è voluto, a tutti i costi, offrire il meglio della propria città,  e non solo. Sicuramente ci si è riusciti. Forse, quello che è mancato, fra inaugurazioni, strette di mano, abbracci, è stato un momento di vera riflessione sul significato dell’emigrazione, ieri come oggi, accompagnato da una analisi specifica e puntuale della situazione economica argentina come quella italiana. Insomma, si sarebbe potuti uscire un po’ dal solito amarcord oleografico, puntando su momenti non tanto autocelebrativi, ma di confronto sulla realtà attuale dell’Argentina, che ha attraversato non poche crisi economiche e sociali in questi ultimi decenni. Arrivando, addirittura a dar vita al fenomeno di una “emigrazione di ritorno”, dove tanti argentini di origine piemontese, cercano di ritornare in Italia, per superare la crisi economica nel proprio Paese. Sarebbe stato interessante capire cosa sta facendo la regione Piemonte, da sempre nel cuore di tanti argentini, e anche Caselle, nel suo piccolo, naturalmente, con tutti i suoi limiti, per favorire e sostenere questa delicata situazione. Insomma, al di là dei momenti di festa, sempre graditi e piacevoli per tutti, qualcosa in più si poteva fare, oltre ad una rotonda intitolata alla città di Morteros, ed una targa commemorativa in più, posta sul monumento dell’emigrante. Un’occasione sprecata dunque? No. I gemellaggi fra città diverse, nacquero come movimento mondiale, alla fine della guerra, laddove c’era bisogno di riannodare fili, intessere nuove amicizie, in un clima di pace feconda e duratura, ma anche promuovere e valorizzare momenti di scambio culturale ed economico, per lo sviluppo delle città gemellate. Il gemellaggio Caselle-Morteros, si inserisce pienamente lungo questo  già collaudato filone. Ecco forse, qualcosa di diverso si poteva tentare di fare, imboccando anche altre direzioni, senza tralasciare ovviamente la più sicura “via maestra”. Onore e merito comunque alle tante associazioni casellesi che si sono impegnate strenuamente per il successo dell’iniziativa, in particolare la Pro Loco, guidata dal suo presidente Gianpiero Barra. All’amministrazione comunale guidata da Luca Baracco che, i questi momenti di difficoltà, per tutti, nei bilanci comunali, è riuscita a fare da collante alle molte iniziative dedicate al gemellaggio. Infine un sincero grazie agli amici di Morteros che, ancora una volta, ci hanno dimostrato come, dall’altra parte del mondo, la cultura e la lingua piemontese, rappresentino un valore fondamentale, oggi come nel lontano passato, per la coesione e la crescita delle comunità.

Davide Aimonetto


L'inaugurazione della targa.
L'abbraccio fra i due rappresentanti.
Giorgio Aghemo, presidente dell'Unitre.

Il gruppo sportivo.

Un momento della manifestazione di domenica scorsa.

L'Intendente di Morteros Josè Alberto Bria con la moglie e il presidente dei Combattenti e reduci di Torino.

Josè Alberto Bria con la moglie.

Durante la funzione religiosa.

Angela Grimaldi e la signora Bria.

Le molte autorità presenti.


Il Palatenda gremito.


I rappresentanti dell'associazione Stella polare.

La Pro Loco ospite.

La rappresentanza dell'Aegis.

L'Aido.

La filarmonica "La Novella".


La Madonnina.

L'associazione alpini paracadutisti.

La Familia Piemonteisa di Cordoba.

Il Cai di Caselle.

L'Ammp "Giorgio Valsania".

I Vigili del Fuoco.

L'Acli.

Il Comitato Borgata Sant'Anna.

La Caritas.

I migranti ospiti della Parrocchia di Caselle.

I Lavandè.

La Croce Verde.




Il geometra Beppe Massola.






Il sindaco di Morteros rinnova il gemellaggio.




Il sindaco Baracco rinnova il gemellaggio.

Marta del Carmen Valardo.

Marta del Carmen Valardo e Beppe Massola.