Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 10 febbraio 2017

Borgaro, il giallo della mostra sui Rom

È un piccolo giallo la mostra fotografica sulle deportazioni e lo sterminio di rom e sinti ad opera dei nazisti. Un giallo nel quale anche i consiglieri del Movimento Cinque Stelle, Cinzia Tortola e Alessandro Carozza dicono la loro: «Leggiamo sui giornali che il sindaco Gambino ha declinato la proposta presentata dalla presidente dell’Aizo, l’associazione italiana Zingari Oggi, Carla Osella, relativa all’allestimento di una mostra con le fotografie  della deportazione e dello sterminio di migliaia di sinti e rom nei campi di concentramento in occasione della giornata della Memoria - commentano - La motivazione al diniego si basa su una personale valutazione che ha fatto quest’Amministrazione nella persona del sindaco,  decidendo che adesso “il momento è sbagliato” visto che è in corso il pattugliamento dei City Angel sulla linea 69 e che “non è interessato ad un operazione di buonismo”. 
Cinzia Tortola e Alessandro Carozza
Accantonando le opinioni personali e senza mettere in discussione il principio del rispetto della legalità che deve valere sempre per tutti  a prescindere dall’etnia, crediamo però che certi atteggiamenti rischiano di diventare etichettabili come iniqui e razzisti. Oltretutto sui morti che ci sono stati non  è moralmente accettabile fare discriminazioni etniche. In ultimo ci risulta che, avendo parlato personalmente con Carla Osella a seguito degli articoli pubblicati, l’Amministrazione abbia comunicato la non disponibilità all’allestimento per motivi tecnici organizzativi legati al poco tempo a disposizione. Infatti alla presidente di Aizo nessuno aveva comunicato quanto detto personalmente dal sindaco ai giornalisti e fedelmente riportato nelle interviste pubblicate. Come possiamo chiamare tutto questo? Ipocrisia! E chiediamo rispetto: i morti non hanno distinzione di razza e di etnia». 
Ma un giallo non è un giallo se non ha un colpo di scena. Che in questo caso arriva direttamente da Palazzo: «Le verità è che, di questa mostra di cui molto ho letto, non ne so nulla - replica il sindaco, Claudio Gambino - Non è stata presentata alcuna richiesta, per cui è stato impossibile per l’Amministrazione dare una risposta. Carla Osella? L’ho sentita un’unica volta, attorno al 2014, e di certo non abbiamo parlato di questa mostra». 
Claudio Gambino
Ma la posizione dell’Amministrazione su questo tema qual è? «Che i rom e i sinti siano stati perseguitati dai nazisti e siano stati deportati nei campi di sterminio è una realtà storica, per cui non c’è nessun problema da parte nostra a ricordare anche questa tragedia con una mostra - conclude il sindaco - Se mi fosse pervenuta una richiesta in tal senso, cosa che, ribadisco, non è mai accaduto, non avrei avuto avuto difficoltà a dare l’autorizzazione. Magari non in questo momento, visto che sono ancora freschi i problemi avuti con la linea 69 e i provvedimenti che il Comune ha dovuto adottare pagando il servizio di vigilanza di “City angels”, ma fatto passare un po’ di tempo.. perché no?».