Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

mercoledì 17 maggio 2017

Il sondaggio di "Cambia Leinì" dice che...

Leinì è, mediamente, una bella cittadina. Piuttosto sicura. E la maggior parte dei suoi abitanti vorrebbe che non si ingrandisse di più, che non si costruisse ulteriormente ma che, al limite, si provvedesse a recuperare l’esistente. Questo, almeno, quando emerge dal sondaggio on line promosso, settimane addietro, dal gruppo “Cambia Leinì”. «Sono state 387 le persone che hanno risposto alle nostre domande - spiega Ezio Navilli, presidente dell’associazione - Un numero che corrisponde grosso modo al 3 per cento dei votanti, e quindi un dato piuttosto significativo».
Quello che Leinì “guadagna” dal punto di vista del gradimento e della sicurezza, lo paga su altri versanti. Su quello della necessità di riqualificare il centro storico («Anche se, dal momento che i primi risultati degli interventi iniziano a vedersi, se si facessero oggi le stesse domande il risultato potrebbe essere diverso», ammette Navilli), per esempio, o della viabilità nel centro stesso (e certo i lavori in via Carlo Alberto non hanno deposto a favore del giudizio). «Quello che è emerso, poi - aggiunge Navilli - è la grande volontà dei cittadini di maggiore partecipazione e condivisione, sia con incontri e assemblee, sia attraverso i canali forniti da internet, alle scelte più importanti per il territorio. Una esigenza di trasporti più efficienti e di meno traffico sulle strade. E, ancora, una maggiore attenzione alla manutenzione del territorio, e una maggiore disponibilità di offerte per i giovani, specialmente per quanto riguarda sport, cultura e socialità». Insomma, grosso modo quelle che sono le richieste che vanno per la maggiore anche negli altri Comuni della zona.
«Questo è quanto ci dicono i risultati raccolti - conclude Navilli - ai quali si può comunque dare un’interpretazione politica. In questi due anni non abbiamo visto grossi interventi e troppa attenzione a favore del trasporto, nonostante questa sia una necessità molto sentita. Anche la manutenzione del territorio, partendo dal verde per arrivare agli edifici fatiscenti, come emerso dal sondaggio, lascia a desiderare, nonostante sia un aspetto importante per la qualità della vita: può darsi che ci siano delle difficoltà oggettive a complicare questo aspetto, ma non essendo maggioranza non le conosciamo. Come gruppo abbiamo molte riserve anche sulla viabilità, su scelte che appaiono incomprensibili, su petizione di cittadini rimaste inascoltate. Insomma, ci sembra che si trovino delle soluzioni tampone ai vari problemi, ma che non ci sia un progetto complessivo, un disegno per lo sviluppo di Leinì».


Ezio Navilli con alcuni componenti di "Cambia Leinì"