Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

venerdì 26 maggio 2017

Mappano, Anche Settimo vota la delibera per l'abrogazione del Comune. I cittadini inviano mail a Borgaro e Leini: "Ritirate i ricorsi"

Non poteva che finire così. Ieri, giovedì 25 maggio, anche il Consiglio comunale di Settimo ha votato la delibera con cui insieme a Leini e Borgaro, chiede l'abrogazione della legge regionale 1/2013. Quella istitutiva del Comune di Mappano. L'esito era scontato anche se le opposizioni hanno provato in tutti i modi a convincere, sindaco e maggioranza a fare un passo indietro. Soprattutto Massimo Del Vago del Movimento 5 Stelle ha chiesto un atto di buonsenso visto che ormai si è quasi alla vigilia delle votazioni. La maggioranza, tuttavia, non è retrocessa di un millimetro. Anzi, attraverso il capogruppo PD, Daniele Volpatto, ha spiegato come la delibera sia un mezzo per mettere la Regione di fronte alle proprie responsabilità: aver istituito un Comune senza copertura finanziaria pretendendo che ora siano i Comuni cedenti a risolvere la questione. "I consiglieri regionali loro sì - ha chiarito - si sono fatti una marchetta per scopi meramente elettorali e ora se ne lavano le mani". Volpatto ha pure puntato il dito contro le amministrazioni di Borgaro, Caselle e Leinì che pur non condividendo le decisioni della Regione, piuttosto che prendere una posizione hanno preferito sotto l'ombrello di Settimo che con i suoi ricorsi per quattro volte ha bloccato le procedure e il voto a Mappano. Al termine della votazione che ha visto, come già a Leini e Borgaro, il M5S non partecipare al voto, i pochi mappanesi presenti in sala non hanno esitato ad urlare "Vergogna! Vergogna!". In attesa del 31 maggio, data in cui il Tar Piemonte si esprimerà sui ricorsi presentati da Leini e Borgaro, da Mappano ogni giorno partiranno decine di mail rivolte ai primi cittadini, soprattutto, di Borgaro e Leini, affinchè rinuncino all a causa contro Mappano e tornino a sedersi al tavolo di concertazione nel rispetto della volontà popolare  e della legge regionale.