Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

sabato 30 settembre 2017

Mappano, qualcosa comincia a muoversi

Eppur si muove. A quasi quattro mesi dalle elezioni, a Mappano qualcosa comincia a prendere forma. Saranno solo regolamenti e commissioni, ma almeno si comincia ad intravedere un qualcosa, forse di non proprio ancora definito per costruire il nuovo Comune. L'ultimo Consiglio comunale, quello di ieri sera, venerdì 29 settembre, qualcosina lo ha prodotto. E passi che la convocazione sia stata fatta in maniera, diciamolo, non proprio conforme alle regole, due giorni e mezzo, al posto dei tre previsti dal regolamento. Passi anche che i verbali non sono stati inviati ai consiglieri di minoranza e in alcune parti non fossero proprio del tutto fedeli alle loro dichiarazioni. E passino anche quei 45 minuti, diventati un'ora destinati al pubblico in cui tra le varie richieste è emersa la necessità, chiamiamola psicologica, di veder scritto, finalmente sui cartelli stradali "Mappano Comune" e non più frazione di... E passi pure l'utilizzo di volontari davanti alle scuole, senza ordinanza, convenzione o quant'altro: d'altra parte la nuova amministrazione alcune regole le deve ancora imparare, superando l'inesperienza dei suoi componenti. Quello che, invece, proprio non può passare è la decisione irrevocabile della maggioranza di formare le 4 commissioni permanenti con, udite udite, nove componenti, sei di maggioranza e tre di opposizione, quasi una seduta di Consiglio comunale ad ogni riunione, se si considera che i consiglieri, sindaco compreso sono solo 13. La minoranza a turno ha cercato invano di far capire che una cosa del genere non può funzionare, ma niente: non c'è stato verso. Anche perchè per comporre commissioni più "umane" e con la possibilità del "voto pesato" bisogna metter mano a quel regolamento, realizzato in fretta e furia che contiene errori grossolani, come che per chiedere la convocazione dell'assemblea consigliare servano i due quinti degli eletti, quando il testo unico degli enti locali, legge dello Stato, ne prevede un quinto. Non per altro: semplicemente per ragioni di mera democrazia. A far la parte del leone sono state proprio le commissioni con quel regolamento al limite del paradosso che prevede che per essere valide bastino tre presenti (allora perchè mai i componenti dovrebbero essere nove?) e sono valide anche se gli assenti sono giustificati. E vai a capire quali saranno i criteri per cui le giustificazioni saranno ritenute valide o no. Sta di fatto che alla fine di una lunghissima ed estenuante discussione la maggioranza ha accettato la proposta di Valter Campioni, Federica Marchese, Roberto Tonini e Luigi Gennaro di mettere mano al regolamento a gennaio. La minoranza dal canto suo ha dovuto ingoiare il rospo e accettare le commissioni così come il governo Grassi aveva deciso. L'approvazione del regolamento per la creazione della pianta organica e la strutturazione degli uffici, di contabilità e l'adesione all'Anci sono il futuro attraverso cui l'amministrazione prosegue il suo cammino. La bozza per le convenzioni con i Comuni cedenti, elaborata dalla Città Metropolitana dovrebbe essere pronta e quindi una volta sottoscritta questa garantirà la continuità dei servizi per la tranquillità di tutti i mappanesi. Nella seduta è anche stato presentato l'assessore esterno, Massimo Tornabene di cui molto già avevamo parlato ed è stato eletto Sergio Cretier alla presidenza del parlamentino cittadino. A margine gran colpo di mano dell'amministrazione Grassi che opposizioni volenti o nolenti (più la seconda visto che Campioni aveva fatto la dichiarazione di voto per tutti che avrebbero rinunciato alla vice presidenza) ha invece eletto Federica Marchese alla vice presidenza del Consiglio comunale con tanto di accettazione della diretta interessata.
«In questi mesi - spiega il sindaco Grassi - abbiamo ascoltato e cercato di rispondere prontamente alle istanze dei cittadini pervenute in diverse forme e ci scusiamo se non sempre siamo riuscite a essere tempestivi in quanto la grave mancanza di personale a disposizione del Comune ha reso a volte difficile la circolazione delle informazioni e la tempestività nella risposte. Confidiamo di poter potenziare la nostra capacità di ascolto e comunicazione nei prossimi mesi coinvolgendo il più possibile anche le forme di volontariato che si sono date, dall’inizio di questa avventura, in maniera incondizionata e che speriamo continuino a supportare il nostro operato. A questo proposito intendiamo stimolare tutti i cittadini Mappanesi ad offrirsi per attività di volontariato nelle varie attività che il Comune promuove ed intende promuovere in futuro. In tal senso si sta lavorando per organizzare in modo organico le suddette disponibilità coinvolgendo tutti i comitati le associazioni disponibili a collaborare. Attraverso l'instancabile lavoro del personale e del consiglio di amministrazione attuale del consorzio intercomunale di Mappano abbiamo avuto la possibilità di dare continuità ai servizi erogati dallo stesso permettendo in particolare il corretto avvio dell'anno scolastico con l'attivazione del servizio mensa e con alcuni interventi urgenti di manutenzione. Abbiamo cercato anche di lavorare già in prospettiva con l'attivazione di un progetto sportivo in collaborazione tra Comune, scuola e associazioni sportive che ha permesso l'aumento di attività sportive in orario scolastico ed l’inizio dell'anno sportivo senza ritardi. Fondamentale è l'avvio di un partenariato strategico con il Comitato locale della Croce Rossa che potrebbe portare allo sviluppo di un progetto che prevede una sede comunale della stessa, accompagnato da una Casa della salute e una collaborazione nell'ambito del piano di Protezione Civile. Continuano gli sforzi per il mantenimento di tutti i servizi essenziali cercando di mantenere e instaurare buoni rapporti con tutte le Amministrazioni dei comuni cedenti. È stato garantito il servizio anagrafe, elettorale e Stato Civile con molti sacrifici dell'unica dipendente attiva nel comune di Mappano e con la fattiva collaborazione della Prefettura. Abbiamo interloquito a tutti i livelli con Ministeri, Regione e Città Metropolitana e Prefettura per trovare una via d'uscita il più possibile accettabile per tutti a questa fase transitoria. La fatica è tanta ma anche l'entusiasmo e la passione che ci spingono a continuare ad andare avanti consapevoli che stiamo lavorando insieme in una splendida squadra al servizio della nostra bella comunità».

Sergio Cretier

Federica Marchese