Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

giovedì 19 ottobre 2017

Borgaro/ Palermo - Il viaggio a Palermo per la classe 3^ D vincitrice del progetto “Se Vuoi “. Intenso itinerario tra testimonianze di vittime di mafia e visite dei luoghi della memoria.

La classe 2^ D della scuola media “Carlo Levi”, ora 3^ D,  che lo scorso 21 Marzo nella “ Giornata Nazionale della Legalità “ era risultata vincitrice del progetto “ Se vuoi” si è recata martedì 17 e mercoledì 18 a Palermo . Il Progetto promosso dall’assessorato alla Pubblica istruzione del comune di Borgaro e legato  al Corso della legalità che l’associazione borgarese Parole & Musica onlus in collaborazione con la scuola media “Carlo Levi” , il patrocinio dello stesso assessorato alla P.I.  e i volontari dell’Associazione “Agende Rosseè stata l’ultima tappa delle molte iniziative incentrate sui temi della lotta per la Legalità che si sono svolte quest'anno nella scuola media borgarese.

Le alunne e gli alunni accompagnati da tre docenti e dall’assessore alla Pubblica istruzione Marcella Maurin, che ha voluto fortemente la realizzazione e organizzazione di questo progetto per la Legalità, si sono recati nella città siciliana per una due giorni molto intensa che si è focalizzato su  un’itinerario tra testimonianze di vittime di mafia e visite dei luoghi della memoria, dove si sono consumate le stragi più drammatiche della storia della Prima Repubblica. Promosso dalla Polizia di Stato di Palermo il progetto “Se Vuoi” , da diversi anni si attiva a sostegno della formazione alla cultura della legalità nelle scuole. Il Progetto, sostenuto finanziariamente  dal Comune di Borgaro, è stata l’occasione per gli allievi della scuola media “Carlo Levi” di toccare con mano e venire a contatto diretto con testimonianze e testimoni che hanno lottato e lottano contro la mafia. Molti i luoghi toccati  da via D’Amelio luogo della strage dove morì il giudice Borsellino e la sua scorta, l’albero dedicato al giudice Falcone, la casa museo di don Giuseppe Puglisi, alla lapide in ricordo di Peppino Impastato, a Capaci nel luogo della strage nel quale morirono oltre al giudice Falcone , la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro.  L’itinerario è stato intenso, sono state anche toccati alcuni luoghi storici della bella città di Palermo,  come si può osservare anche dalle immagini che la nostra testata ha avuto in esclusiva grazie all’impegno dell’assessore Marcella Maurin . L’esperienza di  “Se vuoi…” si è così conclusa per questo primo anno ma già si pensa alla progettazione di quella del prossimo anno consci che questi momenti sono un fondamentale strumento da poter mettere in campo per far comprendere al meglio ai giovani il perché è giusto opporsi alle mafie e far crescere la Legalità ! (Dalla Redazione)