Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 6 marzo 2018

Elezioni: trionfo dei 5 Stelle, vola il centrodestra unito. Quali scenari alle prossime amministrative?


Con il trionfo del Movimento Cinque Stelle, che nei Comuni della nostra zona è ovunque il primo partito, ed un centrodestra che sia all’uninominale che al Senato, ha fatto man bassa di voti, facendo volare nei consensi Carluccio Giacometto, il panorama politico che si staglia nettamente, descrive senza ombra di dubbio uno straordinario successo dei candidati pentastellati, e di una forza, quella dei 5 Stelle, su cui inevitabilmente ruoteranno tutti i prossimi scenari politici ed amministrativi. Non solo. Il centrodestra, unito e compatto, dimostra una capacità impressionate di attrarre consensi fra gli elettori, oltretutto all’interno di un quadro amministrativo locale, saldamente controllato dal centro sinistra. Una coalizione di centro sinistra che, nel collegio uninominale, candidava una figura conosciuta sul territorio come Gianna Pentenero, assessore regionale all’Istruzione, ha con fatica arrancato, perdendo ovunque voti e consensi, in Comuni tradizionalmente vicini al centrosinistra, ed in particolare il Pd, che ha negli anni, e vedremo se riuscirà ancora nel prossimo futuro, preparato e “forgiato” generazioni di amministratori locali e sindaci. Se si ritornasse alle urne domani, per l’elezione del sindaco ed il rinnovo dei Consigli comunali, scenari neppure poi così lontani nel tempo, visto che accadrà il prossimo anno, per alcuni Comuni del nostro territorio, non mancherebbero certamente le sorprese. Il voto del 4 marzo, sotto il profilo elettorale, almeno per Mappano, Caselle, Leinì, Borgaro e Volpiano, ha scatenato un vero terremoto geopolitico, in cui tanti ora, partiti, amministratori locali, semplici cittadini, saranno chiamati a confrontarsi, in vista di nuovi scenari politici. Ad esempio la città di Caselle, per l’uninominale ha trionfato il candidato di centrodestra Carluccio Giacometto, arrivando a raccogliere 2783 preferenze, distaccando di appena una decina di voti il candidato pentastellato Rosario Fondacaro. Mentre al Senato Maria Virginia Tiraboschi, del centrodestra, ha ottenuto il 35,47% dei consensi, distaccando di un inezia, il candidato pentastellato Pino Masciari, che si è fermato al 35,26%. E' risalita però l'affluenza degli elettori ai seggi casellesi, toccando un significativo 76,37%, un dato in controtendenza rispetto solo a neppure un anno fa, quando a malapena il 50% dei cittadini si recò alle urne, dimostrando platealmente una grande disaffezione verso tutte le candidature e le liste. Cosa che non è invece accaduta il 4 marzo. Gli elettori casellesi hanno premiato il Movimento 5 Stelle che è arrivato a sfiorare i 3000 voti (2995), ma non sono neppure rimasti insensibili ai richiami del centrodestra, ed in particolare la Lega che, nella città sede dell’aeroporto, è il secondo partito (1576 voti), doppiando Forza Italia che si è fermata a 877 consensi, ma lo stesso Pd che si è fermato a 1479 voti. Ancora più alta l’affluenza al voto, nel vicino neonato Comune di Mappano che, con il 78,85% dei cittadini che si sono recati ai seggi, è al secondo posto per affluenza alle urne, superato solo dal Comune di Borgaro che ha sfiorato l’80% (79, 32%). A Mappano il Movimento 5 Stelle ha preso 1486 voti, che salgono nell’uninominale per Rosario Fondacaro a 1582. Mentre anche qui c'è stato un testa a testa fra la Tiraboschi e Masciari, che ha visto vincitrice la prima con il 36,63% dei voti. E’ curioso però che, a neppure otto mesi dalle prime elezioni comunali mappanesi, che segnarono il trionfo plebiscitario di Francesco Grassi, in cui i pentastellati non riuscirono neppure ad eleggere un consigliere, oggi il movimento del possibile futuro premier Di Maio, si sia saldamente collocato al primo posto. Merito forse del gruppo locale grillino che molto ha lavorato sul territorio in questi mesi? Oppure i mappanesi, improvvisamente sono rimasti affascinati e colpiti dal verbo di Grillo, fatto non accaduto invece otto mesi prima? Un discrepanza questa, nei risultati elettorali, che lascia perplessi più di un osservatore. La vicina Leinì, nonostante una amministrazione di centro sinistra, che andrà al rinnovo il prossimo anno, si sveglia completamente a trazione pentastellata e leghista. Il movimento 5 stelle incassa quasi 3000 consensi (2981), seguito a ruota da una Lega che porta a casa risultati a due cifre 22,76% (2065 voti), per non parlare poi degli oltre mille voti incassati da Forza Italia. Successo anche qui al Senato per la Tiraboschi, del centrodestra, che ha superato di poco il 40% dei consensi (40,23%). Numeri e percentuali che dovranno far riflettere in vista delle prossime elezioni. Nulla di nuovo neppure a Borgaro che nonostante decenni di amministrazione di centro sinistra, i suoi cittadini hanno scelto massicciamente il Movimento 5 Stelle, primo partito con 1590 preferenze, rispetto però ad altre realtà locali, qui il Pd ha “tenuto”, conquistando un secondo posto, con 1442 consensi, che all’uninominale salgono a 1743 voti per la candidata Gianna Pentenero, terza la Lega che si è attestata a 1319 voti. Invece per il senato la situazione si è ribaltata rispetto agli altri Comuni: Pino Masciari ha raggiunto il 37% di voti, superando la Tiraboschi che si è dovuta fermare al 32,82%. Anche a Volpiano il Movimento 5 Stelle è il primo partito con 2890 voti, seguito dalla Lega con 1754 voti, e per appena venti incollature il Pd si è ritrovato terzo, con 1734 voti. Testa a testa al Senato fra Tiraboschi e Masciari, vinto però di stretta misura dalla Tiraboschi con il 34,62% di consensi, contro i 33,79% ottenuti da Masciari. Da registrare in questo Comune il particolare successo ottenuto dalla volpianese Monica Camoletto, candidata per il Grande Nord, una formazione di fuoriusciti dalla Lega, che ha ottenuto 165 voti, pari al 2%. Insomma un panorama politico completamente nuovo, quello che esce dalle urne del 4 marzo. Di cui indubbiamente bisognerà tener conto nella difficile alchimia di future alleanze per le amministrative. Molto dipenderà non solo dalle prossime scelte territoriali, ma anche da quello che accadrà  a Roma, le sorti future della segreteria del Pd, e se il centrodestra continuerà a mantenersi compatto ed unito come ha dimostrato esserlo in questa competizione. Una cosa è certa le Stelle brillano alte sui cieli dei nostri Comuni, bisognerà vedere se accadrà anche nelle future amministrazioni locali.