Periodico di vita e cultura locale a cura dell'associazione PAROLE & MUSICA onlus.

martedì 17 aprile 2018

Torino - Acqua dalle Piramidi alla stazione spazioale internazionale

La Biblioteca Nazionale di Torino
"Acqua dalle Piramidi alla stazione spaziale internazionale". E' il tema dell'incontro in programma giovedì 19 aprile alle 17,30 alla Biblioteca Nazionale di Torino nell'ambito del ciclo di conferenze "Universo Acqua, organizzato da INFINI.TO in collaborazione con SMAT.
La risorsa idrica è elemento fondamentale nella storia dell’uomo, filo conduttore del suo
stesso sviluppo. Lo dimostrano le prime grandi civiltà sorte lungo i corsi d’acqua, come
quella egizia nata e prosperata sul Nilo. La qualità e la disponibilità d’acqua continuano,
oggi come allora a condizionare lo sviluppo dell’umanità portando l’uomo a ricercare
soluzioni attuali per far fronte alle nuove esigenze.
Il consolidato know how sviluppato da SMAT nella gestione delle risorse idriche e
l’innovazione tecnologica hanno portato allo sviluppo di attività di ricerca in ambito spaziale.
In particolare il Centro Ricerche SMAT dal 2008 lavora alla produzione di acqua per la
Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e sviluppa progetti per produrre acqua adatta alle
missioni cosiddette ‘a lungo raggio e di lunga durata’, tra le quali quelle su Marte.
L’esplorazione dello spazio richiede, infatti, lo sviluppo di tecniche sempre più affidabili,
rapide, efficienti e sicure per prevenire, monitorare e mitigare un’eventuale
biocontaminazione in ambienti umanizzati confinati. Il progetto BIOWYSE è finalizzato allo
sviluppo di un sistema integrato per il controllo in tempo reale della biocontaminazione nei
sistemi idraulici e sulle superfici umide a bordo dell’ISS e per future missioni di esplorazione
spaziale.
Tra i problemi che presentano le missioni a lungo termine c’è inoltre quello di definire
strategie di protezione personale a garanzia di adeguate condizioni di sicurezza per gli
astronauti.
Il progetto PERSEO (Personal Radiation Shielding for intErplanetary missiOns), ha
proprio lo scopo di studiare e sviluppare una tuta ad acqua di radioprotezione, indossabile
per mitigare gli effetti delle radiazioni cosmiche sugli astronauti. Del progetto, SMAT ha
curato la fase di progettazione e realizzazione della tuta e delle sacche che sono
contenute all’interno dell’indumento e che costituiscono, con i loro 40 litri d’acqua, la parte
schermante.
Intervengono alla conferenza: Paolo Romano, presidente SMAT e Enrico Ferraris, egittologo e curatore del Museo Egizio. Modera il professor Silvio Aime.

Centro ricerche SMAT