L'estate è appena entrata ufficialmente nel vivo, ma il termometro ha già raggiunto livelli record. Giugno 2026 si sta rivelando uno dei più caldi degli ultimi anni, con temperature eccezionalmente elevate che stanno mettendo a dura prova l'intera popolazione. Tra i più esposti ci sono i bambini e il personale scolastico, costretti a trascorrere molte ore in aule trasformate in veri e propri forni.
Una situazione che, ormai, non rappresenta più un'eccezione. Da anni insegnanti, operatori scolastici e famiglie denunciano le difficili condizioni in cui si svolgono le attività didattiche durante le ultime settimane di scuola. Temperature tropicali in edifici che, però, ai tropici non si trovano. È uno degli effetti più evidenti del cambiamento climatico, che anno dopo anno anticipa e intensifica le ondate di calore, rendendo sempre più urgente ripensare gli ambienti scolastici.
Il Comune interviene per affrontare l'emergenza caldo
Di fronte all'ennesima emergenza climatica, l'Amministrazione borgarese guidata dal sindaco Claudio Gambino ha deciso di intervenire con un primo provvedimento per alleviare il disagio.
Nelle giornate di lunedì 22 e martedì 23 giugno sono stati infatti consegnati complessivamente 16 ventilatori destinati ai due plessi della scuola dell'infanzia di via Savant e di via Garibaldi, con l'obiettivo di garantire una migliore circolazione dell'aria nelle aule e rendere più sopportabili le temperature per i piccoli alunni e per tutto il personale scolastico.

«Una soluzione temporanea, ma stiamo già lavorando a un impianto fisso»
«Si tratta certamente di una soluzione temporanea – spiega l'assessore all'Istruzione Eugenio Bertuol – ma è una soluzione che ci consente di affrontare i prossimi giorni con un pochino più di tranquillità. L'installazione di un impianto di condizionamento fisso, che non è realizzabile con i normali condizionatori domestici, dovrà necessariamente essere realizzata più avanti. L'assessorato ai Lavori Pubblici e l'Ufficio Tecnico hanno già richiesto i preventivi necessari».
L'Amministrazione è consapevole che il provvedimento rappresenta soltanto una risposta immediata a un problema destinato a ripresentarsi con sempre maggiore frequenza.
«Sappiamo che le famiglie hanno espresso preoccupazione per i loro figli e la stessa preoccupazione la esprimiamo anche noi – aggiunge Bertuol –. Una soluzione strutturale non si realizza in pochi giorni. Siamo disponibili a incontrare le famiglie per spiegare cosa stiamo facendo e come ci stiamo organizzando per affrontare un'emergenza che, purtroppo, diventerà sempre più strutturale».
Il ringraziamento della dirigente scolastica
Un intervento accolto con favore anche dall'Istituto Comprensivo di Borgaro. In una lettera indirizzata al sindaco e all'assessore Bertuol, la dirigente scolastica Lucrezia Russo ha espresso il proprio ringraziamento, sottolineando come l'iniziativa rappresenti «un importante segnale di vicinanza e sensibilità verso il benessere dei bambini e dei lavoratori che quotidianamente vivono gli ambienti scolastici». Pur ribadendo che si tratta di una misura provvisoria, la dirigente evidenzia come i ventilatori contribuiranno a migliorare le condizioni di permanenza nei locali scolastici in attesa di interventi più efficaci e definitivi.
Il caldo nelle scuole è ormai una sfida del cambiamento climatico
L'emergenza caldo nelle scuole non riguarda più soltanto qualche giornata eccezionale. È diventata una questione con cui amministrazioni, dirigenti scolastici e famiglie dovranno fare i conti ogni anno. E proprio per questo, accanto agli interventi tampone, serviranno investimenti strutturali capaci di rendere gli edifici scolastici più resilienti ai cambiamenti climatici.
Perché garantire ambienti sicuri e vivibili non significa soltanto migliorare il comfort, ma tutelare la salute dei bambini e di chi ogni giorno lavora nelle scuole.

