Dom, 1 Mar, 2026

Il Pedibus fantasma di Borgaro Torinese: 8.000 euro per un progetto ancora mai partito

Il Pedibus fantasma di Borgaro Torinese: 8.000 euro per un progetto ancora mai partito

C’era una volta un progetto chiamato Pedibus. Doveva rivoluzionare la mobilità scolastica a Borgaro Torinese: bambini che, in fila ordinata e colorata, avrebbero raggiunto la scuola a piedi, accompagnati da volontari e segnalati da simpatiche pettorine personalizzate. Un’idea semplice, ecologica, educativa. Un modello di mobilità sostenibile da manuale.

Peccato che, a quasi un anno di distanza, del Pedibus non si sia visto nemmeno... il primo passo.

A ricordarlo è un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Uniti per cambiare Borgaro che chiede lumi all’assessore alla Cultura Eugenio Bertuol, colui che aveva salutato con entusiasmo l’iniziativa. «Noi non ci siamo dimenticati del progetto Pedibus- scrivono Elisa Cibrario Romanin, Luigi Spinelli e Mattia Stievano - ma a quanto pare qualcun altro sì». E come dare torto?

Un viaggio di 8.000 euro (solo andata?)

Con la Determina 281, il Comune aveva impegnato 8mila euro di fondi pubblici per acquistare materiali, segnaletica, pettorine personalizzate e dispositivi digitali. Un investimento non da poco per una città di medie dimensioni, presentato con il consueto entusiasmo nelle pagine dei giornali locali.

Poi, il silenzio. Nessun bambino con la pettorina, nessun volontario, nessuna camminata ecologica. Solo una domanda che rimbalza tra i cittadini: 'Ma dove sono finiti i soldi del Pedibus?'

Cinque domande (che attendono risposta)

Prima di tutto, il gruppo vuole sapere se il progetto sia mai davvero partito.Se sia stato avviato, sospeso per qualche motivo, rinviato a data da destinarsi o semplicemente dimenticato in qualche faldone. Anche perchè nessuno, finora, ha chiarito lo stato reale dell’iniziativa.

Poi c’è la questione dei materiali acquistati: pettorine, segnaletica, dispositivi digitali. Tutto regolarmente comprato. Ma dove sono finiti questi oggetti? Giacciono in un magazzino comunale? Sono stati usati per altro?

Altro nodo cruciale: la rendicontazione economica. Gli 8mila euro stanziati sono stati effettivamente spesi? E se sì, come? Esiste un documento che lo attesti, consultabile dai cittadini, oppure bisognerà accontentarsi delle rassicurazioni verbali?

Si chiede poi se ci sia almeno una nuova data di partenza. Il progetto sarà rilanciato nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, o dobbiamo già considerarlo archiviato come l’ennesima buona idea rimasta sulla carta?

Infine, il tema più ampio: la trasparenza nella gestione dei fondi pubblici. Quali garanzie intende mettere in campo l’Amministrazione per evitare che iniziative finanziate con denaro dei cittadini finiscano nel dimenticatoio senza un resoconto chiaro e verificabile?

Cinque domande semplici, dirette, che meritano altrettante risposte. E possibilmente, non tra un altro anno.

Dalle parole ai passi (mancati)

Il Pedibus doveva essere un segnale di civiltà, un modo per educare i più piccoli alla mobilità sostenibile e alleggerire il traffico cittadino. Invece, è diventato l’ennesimo simbolo di una burocrazia che annuncia con squilli di tromba e poi dimentica le proprie promesse nel cassetto delle buone intenzioni. Perchè come ha scritto Ovidio nelle Metamorfosi "“Verum velle parum est” (di buone intentenzioni è lastricato l'inferno)...

«Perché la mobilità sostenibile a Borgaro Torinese, quando resta confinata nei comunicati stampa e nelle determine, smette di essere un progetto concreto e diventa retorica a piedi fermi» è l'amaro risvolto di Uniti per cambiare Borgaro.

Image

Torino e area metropolitana

Non Solo Contro

Il giornale è a cura dell'Associazione Culturale onlus NonSoloContro.
Registrazione n. 2949 del 31/01/2019 rilasciata dal Tribunale di Torino
Direttore responsabile: Nadia Bergamini

Per la pubblicità

ABC Marketing e Comunicazione 
P.I. 124160015

abc.marketing.comunicazione@gmail.com

 Tel.: 3935542895 - 3667072703