Lun, 9 Mar, 2026

Pensare con le storie, il potere dei libri quando smettono di intrattenere e iniziano a cambiare lo sguardo sul mondo

Pensare con le storie, il potere dei libri quando smettono di intrattenere e iniziano a cambiare lo sguardo sul mondo

“Raccontare e ascoltare storie è un bisogno che fa parte della nostra natura”. La frase di Sebastiano Vassalli non è solo una citazione d’autore, ma il manifesto ideale di Pensare con le storie, la rassegna culturale che a Caselle Torinese riporta la narrazione al suo ruolo originario: non evasione, ma conoscenza.

In un’epoca dominata dalla velocità e dall’informazione frammentata, la rassegna sceglie una strada controcorrente. Qui i libri non servono a “staccare la spina”, ma a rimetterla in funzione. Romanzi, saggi narrativi e storie di vita diventano strumenti di pensiero, capaci di dare forma al caos del reale, di interrogare l’identità personale e collettiva, di restituire senso alle esperienze individuali e sociali.

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 13 febbraio alle 17.30, in Sala Cervi.

Ospite della serata sarà Franco Bocca, una delle voci più autorevoli del giornalismo ciclistico italiano. Penna storica de La Stampa, Bocca racconta il ciclismo da oltre quarant’anni, trasformando lo sport in una lente privilegiata per leggere la storia sociale del Piemonte.

Al centro dell’incontro c’è Il pedale nella Granda (Hever, 2025), un viaggio nella memoria ciclistica della provincia di Cuneo. Tra campioni affermati, sogni infranti e tappe leggendarie del Giro d’Italia e del Tour de France, il volume restituisce dignità a un mondo fatto di fatica, passione e appartenenza. Un omaggio particolare è dedicato a Italo Zilioli, simbolo di un ciclismo che ha saputo unire territorio e identità.

Il secondo appuntamento si terrà giovedì 19 febbraio alle 18.30 a Palazzo Mosca.

Protagonista dell’incontro sarà Paola Cereda, psicologa, scrittrice e regista di teatro comunitario. Finalista al Premio Calvino e vincitrice di importanti riconoscimenti letterari, Cereda porta nella narrativa uno sguardo attento alle fragilità contemporanee e ai nodi irrisolti del vivere civile.

Con L’unico finale possibile (Bollati Boringhieri, 2025), l’autrice racconta una storia di illusioni e disincanto. Leonardo e Gioia, trentenni di una periferia torinese, accolgono Momogol, giovane senegalese arrivato in Italia inseguendo il sogno del calcio professionistico. Quando il sogno crolla, resta la realtà: crescere, scegliere, assumersi il peso delle proprie decisioni. Un romanzo che parla di migrazioni, responsabilità e seconde possibilità, senza retorica e senza sconti.

Pensare con le storie non si ferma a febbraio. Il calendario prosegue con altri appuntamenti: giovedì 26 marzo, alle ore 21, Alice Basso presenta Le ottanta domande di Atena Ferraris (Garzanti, 2026); giovedì 23 aprile, alle 21,  Francesca Mautino con Tutti conoscono tutti (Longanesi, 2025).

Pensare con le storie è un invito a rallentare, ascoltare e riconoscersi nei racconti degli altri. Perché le storie, quando sono autentiche, non distraggono: trasformano. 

Info: 011 9964281 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -  Facebook: @biblioteca.caselletorinese

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