Dom, 28 Giu, 2026

Ivrea punta sulla mobilità sostenibile: nuovo bike sharing per ridurre traffico ed emissioni

Ivrea punta sulla mobilità sostenibile: nuovo bike sharing per ridurre traffico ed emissioni

Più biciclette, meno automobili e una nuova idea di città a misura di persone. Ivrea accelera sulla mobilità sostenibile e compie un passo concreto verso un futuro più verde con l'avvio del nuovo servizio di bike sharing ed e-bike sharing, entrato ufficialmente in funzione il 30 maggio.

L'iniziativa rappresenta uno dei tasselli più significativi del progetto "GO-IVREA, dal sito UNESCO a destinazione turistica" e coniuga tutela ambientale, accessibilità e valorizzazione del patrimonio culturale. Un investimento che guarda ben oltre il turismo, puntando a trasformare le abitudini di spostamento quotidiano e a contribuire alla riduzione dell'impatto ambientale urbano.

Un investimento per una mobilità a zero emissioni

Il primo polo operativo è stato attivato in Piazza Ottinetti, nel cuore della città. Il Comune di Ivrea ha sostenuto la fase di avvio con un investimento di 8 mila euro, finanziato attraverso i fondi del Ministero del Turismo, garantendo il funzionamento e la qualità del servizio per i prossimi cinque anni.

L'obiettivo è chiaro: offrire a residenti e visitatori un'alternativa concreta all'uso dell'auto privata, favorendo forme di mobilità dolce, capaci di migliorare la qualità dell'aria, alleggerire il traffico e rendere più vivibile il centro urbano.

Il servizio, affidato al Consorzio Operatori Turistici Valli del Canavese per un quinquennio, consentirà di raggiungere facilmente il sito UNESCO "Ivrea, città industriale del XX secolo", collegando l'asse di via Jervis con il centro storico attraverso mezzi ecologici e a zero emissioni dirette.

Una flotta sostenibile e inclusiva

La flotta inaugurale è pensata per rispondere a esigenze diverse, nel segno dell'inclusione e della sostenibilità: 10 biciclette trekking tradizionali; 2 e-bike a pedalata assistita; 2 biciclette family per il trasporto sicuro di due bambini; 1 cargo bike inclusiva dedicata al trasporto di persone con disabilità.

Una proposta che mette al centro il diritto alla mobilità per tutti e promuove un turismo accessibile, responsabile e rispettoso dell'ambiente.

Il progetto è destinato ad ampliarsi parallelamente alla futura apertura della sede definitiva del Visitor Centre, attualmente oggetto di riqualificazione, estendendo ulteriormente le opportunità di mobilità sostenibile sul territorio.

"Un collegamento strategico tra UNESCO e centro storico"

«La mobilità sostenibile è fondamentale per favorire lo sviluppo sociale e turistico», sottolinea l'assessore al Turismo Massimo Fresc. «Questo servizio garantirà un efficace collegamento tra l'asse UNESCO di via Jervis e il centro storico. Dopo il successo della navetta gratuita UNESCO-Parco dei Cinque Laghi, confermata anche per il 2026, aggiungiamo una nuova opportunità per cittadini e turisti. Se i risultati saranno positivi, pensiamo di estendere il progetto a tutto l'Eporediese».

Ancora più esplicito il richiamo alle sfide ambientali nelle parole di Silvio Bertero, presidente del Consorzio Operatori Turistici Valli del Canavese: «Abbiamo investito oltre 20 mila euro nell'acquisto delle biciclette con l'intento di favorire una mobilità sostenibile e accessibile. Questo è solo un primo passo per contribuire alla riduzione del traffico urbano, al miglioramento della qualità dell'aria e alla promozione di uno stile di vita attivo. Sempre più turisti scelgono destinazioni attente alle buone pratiche ambientali e il Canavese vuole farsi trovare pronto».

Tecnologia al servizio della mobilità green

Il nuovo bike sharing di Ivrea sarà gestito attraverso una piattaforma digitale che permette geolocalizzazione e tracciamento GPS dei mezzi, prenotazione online, noleggio e pagamento del servizio.

In un momento in cui le città sono chiamate a ripensare i propri modelli di mobilità per affrontare la crisi climatica e ridurre le emissioni inquinanti, Ivrea sceglie di investire nella bicicletta come strumento di cambiamento. Non soltanto un servizio per turisti, ma una vera infrastruttura ecologica capace di incentivare comportamenti virtuosi, migliorare il benessere collettivo e rafforzare l'identità di un territorio che guarda al futuro senza dimenticare il valore del proprio patrimonio.

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