Mar, 23 Lug, 2024

Sarah Disabato, la ricetta del M5S per un Piemonte più giusto e attento alla sanità pubblica, al lavoro e ai più fragili

Durante la presentazione il commosso ricordo di Roberto Falcone, primo sindaco del Movimento scomparso in questi giorni

Sarah Disabato è la candidata alla presidenza della Regione Piemonte per il Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali dell'8-9 giugno.

Una scelta unanime che ha avuto come cornice la nuova struttura territoriale composta dai coordinatori provinciali, dai rappresentanti dei 15 gruppi territoriali piemontesi e dai nostri portavoce eletti nelle istituzioni «una decisione maturata con grande compattezza che ha tenuto conto dei tempi, del lavoro svolto in Regione in questi 5 anni - ha spiegato durante la conferenza stampa di presentazione Susy Matrisciano, coordinatrice  del Comitato Nazionale Territori - della conoscenza dei problemi del territorio piemontese. Come coordinatrice regionale, Sarah ha accompagnato con impegno e dedizione la nascita dei gruppi territoriali piemontesi, svolgendo all'interno del Consiglio regionale, un importante lavoro su molti temi, a partire dalla sanità, che la rendono l'interprete perfetta dei nostri principi e valori.  Siamo uniti e pronti ad affrontare questa sfida, consapevoli che non sarà semplice ma che i cittadini hanno bisogno di un’alternativa vera, seria e concreta. Quell’alternativa siamo noi».

Nata a Torino il 1 ottobre del 1988, Disabato si è laureata in Scienze Biologiche all’Università torinese. E' stata collaboratrice sportiva dal 2009 al 2019 per diverse società sportive, avvicinandosi nel 2013 alle riunioni del gruppo piemonte del Movimento 5 Stelle e nel 2014 si  è candidata alle elezioni amministrative ed è stata eletta nel Consiglio comunale di Collegno e componente delle Commissioni Consiliari I, IV e VII (Bilancio, Ambiente e Regolamenti). Alle elezioni del 2019 viene eletta per la prima volta in Consiglio regionale (quota proporzionale) nella circoscrizione di Torino con 1230 voti di preferenza.

«Da oggi parte il percorso del Movimento 5 Stelle per cambiare volto al Piemonte, per proporre un’alternativa a decenni di governo di centrosinistra e di centrodestra, due facce della stessa medaglia - ha commentato la neo candidata - Sento su di me una responsabilità importante, una responsabilità che si tradurrà in impegno e passione, e soprattutto in lavoro di squadra. È proprio questa la forza del Movimento 5 Stelle, quella di mettere al centro la squadra con grande senso di appartenenza. Una squadra che ha un programmo chiaro per il Piemonte, che sarà presentato ufficialmente nelle prossime settimane.  Al centro della nostra azione politica ci sarà una parola chiave: diritti. Diritti che spesso in questa Regione non sono tutelati e garantiti, a partire dal diritto alla salute. In questi 5 anni Cirio, e prima ancora Chiamparino, hanno svenduto la sanità pubblica al privato. L’edilizia sanitaria è un esempio eclatante, con i progetti di partenariato pubblico privato per la costruzione delle strutture sanitarie. Siamo tutti convinti dell’esigenza di realizzare nuovi ospedali, ma siamo altrettanto convinti che questi vadano finanziati con fondi pubblici, seguendo l’esempio del Governo Conte con i fondi del PNRR».

Le su priorità e quelle del Movimento a questo proposito sono molto chiare «stop al ricorso alle cooperative di gettonisti, fuori i privati dalla sanità pubblica, abbattere le liste d’attesa.  Durante questa legislatura Cirio ha portato avanti una campagna elettorale permanente. Si è speso per le inaugurazioni in pompa magna, invece che dedicarsi a lavorare per garantire i servizi pubblici. L’abbiamo detto, noi siamo altro. Lo abbiamo dimostrato quando abbiamo avuto l’onere e l’onore di governare a livello nazionale e nei Comuni con amministratori validi come Chiara Appendino e Roberto Falcone, a cui va il nostro ricordo e che siamo certi sarebbe qui oggi a combattere al nostro fianco, a lanciare questo percorso insieme verso le elezioni.  Dopo anni di malgoverno, il Piemonte merita un’alternativa per tornare a credere nel futuro. E quell’alternativa è il Movimento 5 Stelle». 

Un endorsment importante alla sua candidatura arriva dall'ex sindaca di Torino, Chiara Appendino vicepresidente del M5S «sono contenta della scelta di Sarah perché è una giovane donna che ha vissuto tutte le fasi del Movimento 5 Stelle, è davvero tenace e appassionata e ha maturato esperienza e competenza durante gli anni di opposizione a Cirio in Regione. Nelle battaglie in cui crede non molla mai e sarà la guida del Movimento per un Piemonte che deve tornare a investire seriamente sulla sanità pubblica che non può essere un bene di lusso, che stia al fianco dei lavoratori coinvolti nelle tantissime crisi aziendali che stanno uccidendo il nostro tessuto industriale e che abbia il coraggio di stare dalla parte dei cittadini più fragili».

E conclude ancora «questo Piemonte non sta bene e abbiamo bisogno di una guida nuova. Non sta bene se guardiamo alle liste d’attesa e alla difficoltà per curarsi, se guardiamo al numero delle crisi aziendali, se guardiamo alla povertà crescente. Non è pensabile che a un Piemonte malato la ricetta giusta la dia chi è stato causa di questo male, cioè il centrodestra e il centrosinistra che hanno governato negli ultimi anni: la ricetta giusta la darà Sarah che guiderà con entusiasmo il Movimento 5 Stelle».

La campagna elettorale è iniziata ufficialmente ora toccherà ai piemontesi decidere a quale candidato affidare il proprio futuro.

 

 

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