Ven, 29 Mag, 2026

Elezioni Venaria Reale 2026: trionfa Venaria Riparte, la lista civica di Fabio Giulivi domina la città

Elezioni Venaria Reale 2026: trionfa Venaria Riparte, la lista civica di Fabio Giulivi domina la città

Venaria Reale sceglie ancora Fabio Giulivi. Nella giornata di ieri, lunedì 25 maggio, i cittadini hanno confermato per la seconda volta Giulivi alla guida della città, premiando cinque anni di amministrazione caratterizzati da continuità, presenza sul territorio e dialogo costante con la cittadinanza.

Il sindaco uscente conquista infatti 10.279 voti, pari al 66,32% dei consensi, un risultato che assume i contorni di un vero e proprio plebiscito e che garantisce alla sua coalizione ben 16 seggi in Consiglio comunale.

Alla base della netta vittoria di Fabio Giulivi c’è un consenso costruito nel tempo attraverso un rapporto diretto con i cittadini, alimentato anche dall’utilizzo costante dei social network e da una comunicazione improntata al confronto continuo.

Il risultato elettorale conferma la forza della coalizione civica e di centrodestra che governerà Venaria Reale fino al 2031. A trainare il successo è soprattutto la lista civica del sindaco, “Venaria Riparte”, che si afferma come primo partito cittadino con 4.067 voti e il 28,60%.

La ripartizione dei seggi della maggioranza

La coalizione guidata da Giulivi ottiene complessivamente 16 seggi così distribuiti:

  • Venaria Riparte: 4.067 voti (28,60%) – 8 seggi
  • Lega Civici per il Tuo Territorio: 1.783 voti (12,57%) – 3 seggi
  • Fratelli d’Italia: 1.402 voti (9,88%) – 2 seggi
  • Forza Italia: 1.190 voti (8,39%) – 2 seggi
  • Venaria Insieme per Capogna: 674 voti (4,75%) – 1 seggio

Resta invece esclusa dal Consiglio comunale la lista Noi Moderati, ferma a 138 voti pari allo 0,97%.

Mirco Repetto secondo con il 27,06%: al centrosinistra 6 seggi

Si piazza al secondo posto Mirco Repetto, principale sfidante di Giulivi, che raccoglie 4.194 voti pari al 27,06% e conquista 6 seggi in Consiglio comunale.

Il Partito Democratico si conferma la forza trainante della coalizione di centrosinistra con 2.180 voti (15,37%) e 4 seggi assegnati.

Completano la rappresentanza dell’opposizione: Uniti per Cambiare, lista civica di Repetto: 585 voti (4,12%) – 1 seggio - AVS: 520 voti (3,67%) – 1 seggio

Fuori dal Consiglio comunale invece il Movimento 5 Stelle, che si ferma a 379 voti (3,38%), e la lista Venaria Progetto Comune Volt, con 257 voti pari all’1,81%.

Delusione per Andrea Accorsi e il civismo senza partiti

Netta battuta d’arresto per Andrea Accorsi e il progetto di civismo puro senza partiti. Il candidato ottiene 733 voti, pari al 4,73%, riuscendo a entrare in Consiglio comunale soltanto con il proprio seggio personale.

Molto deboli i risultati delle liste a suo sostegno:

  • La Tua Lista Civica – Senza Partiti: 238 voti (1,68%)
  • Venaria al Centro – Senza Partiti: 211 voti (1,49%)
  • Venaria Amica e Solidale – Senza Partiti: 94 voti (0,66%)
  • Venaria Futura – Senza Partiti: 68 voti (0,48%)
  • Noi Pensionati per Venaria – Senza Partiti: 53 voti (0,37%)

Domenico Martelli ultimo: Venaria Rossa fuori dal Consiglio

Chiude la classifica dei candidati sindaco Domenico Martelli con la lista Venaria Rossa, che non riesce a conquistare alcun seggio in Consiglio comunale.

Martelli ottiene 293 voti, pari all’1,89% dei consensi, rimanendo escluso da Palazzo Civico.

Il voto premia stabilità, continuità e il modello civico di Venaria Riparte

L’esito delle urne consegna un messaggio politico molto chiaro: Venaria Reale ha scelto la continuità amministrativa, ma soprattutto ha premiato in maniera netta il progetto civico costruito attorno a Fabio Giulivi.

Il dato più significativo di questa tornata elettorale è infatti il risultato di “Venaria Riparte”, la lista civica del sindaco che si conferma di gran lunga la prima forza politica della città. Un risultato che assume i contorni di un vero e proprio partito cittadino, pur mantenendo una chiara collocazione nell’area del centrodestra.

I numeri parlano da soli: nessun partito tradizionale riesce ad avvicinare il consenso raccolto dalla lista del sindaco. Anzi, le principali forze politiche ottengono, nella migliore delle ipotesi, circa la metà dei voti conquistati da “Venaria Riparte”. Un dato che evidenzia come una parte consistente dell’elettorato abbia scelto di premiare più il modello amministrativo e il rapporto diretto costruito sul territorio che i simboli nazionali dei partiti.

Un consenso personale e politico che rafforza ulteriormente la leadership di Fabio Giulivi e che da oggi rappresenta uno degli elementi più rilevanti del nuovo scenario politico venariese. 

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