Grande partecipazione e centro storico animato per tutta la giornata a Settimo Torinese in occasione della Fera d’Arlev 2026, uno degli appuntamenti più attesi del calendario cittadino. La manifestazione ha richiamato famiglie, visitatori e appassionati di tradizioni locali tra stand gastronomici, shopping, intrattenimento e valorizzazione del territorio.
L’inaugurazione si è svolta davanti al municipio, in piazza della Libertà, dove hanno trovato spazio gli stand delle sette Pro Loco aderenti al Distretto del Cibo. Un percorso di sapori e specialità enogastronomiche che ha trasformato il cuore della città in una grande vetrina delle eccellenze locali.
Commercio e territorio protagonisti
Durante il taglio del nastro, l’assessora al Commercio Carmen Vizzari ha sottolineato il ruolo centrale delle attività commerciali cittadine e del Distretto Urbano del Commercio di Settimo Torinese.
«Questa giornata rappresenta un momento favorevole e molto atteso per tutta la città» ha dichiarato, evidenziando l’impegno dei commercianti nel mantenere aperte le attività e nel presidiare il territorio con espositori e iniziative dedicate.
Vizzari ha inoltre ricordato l’importante risultato ottenuto dal Distretto Urbano del Commercio di Settimo Torinese nell’ultimo bando regionale, dove il progetto si è classificato al secondo posto tra numerosi distretti piemontesi. Un riconoscimento che conferma la capacità della città di investire nello sviluppo economico e nella valorizzazione del commercio locale.
Pro Loco unite per promuovere il territorio
Tra le grandi novità dell’edizione 2026 della Fera d’Arlev, il progetto “Punti di Gusto”, nato dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale e le sette Pro Loco coinvolte. L’assessora alle associazioni Chiara Gaiola ha spiegato come l’iniziativa sia nata con l’obiettivo di fare rete tra i territori e promuovere le realtà locali anche oltre i confini comunali.
«Pro Loco significa essere a favore del proprio luogo e della propria città» ha detto Gaiola, ringraziando le associazioni presenti che, in molti casi, hanno partecipato fuori dal proprio territorio per la prima volta.
L’assessora ha poi sottolineato come il ricavato dell’evento resterà alle Pro Loco stesse, contribuendo così a sostenere le attività culturali e associative dei vari comuni coinvolti.
Il Distretto del Cibo guarda al futuro
Importante anche l’intervento di Giuseppe Bava, sindaco di San Sebastiano da Po in rappresentanza dei sette comuni partecipanti, che ha evidenziato il percorso di crescita del Distretto del Cibo.
Secondo Bava, Settimo Torinese è ormai riconosciuta come città guida del progetto che coinvolge complessivamente 16 comuni del territorio. Un’iniziativa nata per valorizzare le specialità gastronomiche locali e promuovere eventi e manifestazioni nei diversi paesi aderenti.
Selfie corner e social per promuovere la città
A raccontare il dietro le quinte dell’organizzazione è stata anche Paola Bolognino, presidente della Pro Loco Settimo Torinese, che ha spiegato come l’idea di coinvolgere le Pro Loco sia nata per dare “qualcosa in più” alla storica fiera cittadina.
Tra le iniziative più apprezzate, anche un angolo selfie dedicato alla Fera d’Arlev, pensato per coinvolgere cittadini e visitatori sui social network. L’invito agli utenti è stato quello di condividere le immagini taggando il Distretto Urbano del Commercio e la città di Settimo Torinese, trasformando così la manifestazione in un potente strumento di promozione territoriale.
Fera d’Arlev 2026: festa sempre più centrale
L’edizione 2026 della Fera d’Arlev conferma il crescente successo della manifestazione, oggi considerata tra gli eventi più importanti della città dopo la patronale. Un appuntamento che unisce commercio, tradizione, gastronomia e promozione del territorio, con l’obiettivo di rafforzare l’identità locale e creare nuove opportunità di collaborazione tra comuni, associazioni e attività economiche.
La partecipazione del pubblico e il coinvolgimento delle Pro Loco lasciano già intravedere un’edizione ancora più ampia nel 2027, con nuove adesioni e spazi dedicati alle eccellenze del territorio piemontese.

