Clima da campagna elettorale ormai entrata nel vivo nella serata di giovedì 30 aprile, quando la sala conferenze della Biblioteca “Tancredi Milone” ha ospitato la presentazione ufficiale della lista di Fratelli d'Italia a sostegno della ricandidatura a sindaco di Fabio Giulivi.
A fare gli onori di casa è stato l’assessore uscente Giuseppe Di Bella, che ha introdotto una platea composta da dirigenti di partito, amministratori locali e candidati. Tra gli ospiti di rilievo, l’assessore regionale, vicepresidente della Regione, Maurizio Marrone e il coordinatore provinciale Fabrizio Bertot, e l'onorevole Augusta Montaruli, a conferma di una filiera istituzionale che il centrodestra rivendica come elemento strategico.
Strategia elettorale: “Conta il voto personale”
Nel suo intervento, Bertot ha indicato con chiarezza la linea politica e organizzativa della campagna: niente affidamento sull’effetto traino dei simboli, ma forte responsabilizzazione dei candidati.
«Nelle amministrative i voti li prendono le persone – ha sottolineato –. Bisogna correre, bussare porta a porta, costruire consenso diretto».
Un messaggio che riflette la natura delle elezioni locali, dove il radicamento territoriale e la rete personale risultano determinanti rispetto alle dinamiche delle elezioni nazionali o europee.
Il bilancio della maggioranza: continuità e stabilità
Al centro della serata, il bilancio dei cinque anni di amministrazione guidata da Giulivi che ha rivendicato risultati concreti e una stabilità politica definita “inedita” per la città.
Tra i punti evidenziati: oltre 2.400 delibere di giunta approvate; nessuna sconfitta in Consiglio comunale; una maggioranza compatta per l’intero mandato; avanzamento di opere strategiche come il ponte sul Ceronda e interventi urbanistici.
«Abbiamo preso decisioni che la città aspettava da decenni» ha dichiarato Giulivi, sottolineando il lavoro svolto nei tavoli istituzionali a livello metropolitano, regionale e nazionale.
Pur evitando riferimenti diretti, Giulivi ha sollevato dubbi sulla tenuta delle forze avversarie, evidenziando divisioni emerse su votazioni strategiche nel corso del mandato. «Come può amministrare una città chi si è diviso su provvedimenti fondamentali?» ha affermato, ponendo il tema della credibilità amministrativa come discrimine elettorale.
Marrone: “Venaria modello amministrativo”
Nel suo intervento, Marrone ha definito Venaria «un modello per l’intera provincia di Torino» sottolineando il passaggio da una fase di instabilità amministrativa a una di «serietà e concretezza».
Particolare enfasi è stata data: al rilancio urbanistico e culturale, anche in relazione alla Reggia di Venaria; alla capacità di intercettare risorse; al rafforzamento del ruolo della città nel contesto regionale.
Marrone ha inoltre indicato nell’astensionismo il principale avversario politico: «La sfida è mobilitare ogni singolo elettore».
Obiettivo: riconferma e leadership nel centrodestra
La presentazione della lista rappresenta un passaggio chiave nella strategia di Fratelli d'Italia, che punta non solo alla riconferma di Giulivi, ma anche a consolidare il proprio peso all’interno della coalizione.
Il messaggio politico emerso è duplice: continuità amministrativa come garanzia di stabilità e rafforzamento del partito come perno del centrodestra locale.
Con l’avvio ufficiale della campagna, candidati e dirigenti sono ora chiamati a tradurre il bilancio di governo in consenso elettorale, in una competizione che si preannuncia centrata su credibilità, risultati e capacità di mobilitazione territoriale.
I candidati in lista: Giuseppe Di Bella; Giuseppe Ferrauto; Alessandro Gianasso; Teresa Amato; Giacomo Arancio; Milva Barbin; Mirela Georgeta Blanaru; Alice Cangi; Adolfo Cavallo; Stefania Liberata Cerminara; Marina Gemma Gioda; Adolfo Greggi; Clara Macaluso; Giuseppe Parisi; Simona Pavanello; Debora Portaro; Alberto Mario Aldo Priulla; Matteo Sciara; Domenico Rolino; Maria Strazzeri; Loredana Tavilla; Elena Tolotti; Sandro Torchia; Miriam Vacante.

