I vini del Canavese sonoe entrati a Montecitorio per raccontare un modello di viticoltura di collina e montagna che unisce economia, tutela ambientale e valorizzazione del territorio. Coldiretti Torino ha promosso una degustazione istituzionale di Erbaluce di Caluso e Carema DOC al ristorante della Camera dei Deputati, coinvolgendo parlamentari e rappresentanti del Governo.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di confronto diretto con i legislatori sulle criticità e sulle potenzialità di una produzione vitivinicola definita in parte “viticoltura eroica”, come nel caso dei vigneti terrazzati di Carema. Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, l’onorevole Augusta Montaruli, l’ex ministro Giulio Tremonti, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni.
«Erbaluce e Carema sono vini prodotti in territori complessi ma di grande valore – ha dichiarato Bruno Mecca Cici, presidente di Coldiretti Torino –. Questa viticoltura svolge una funzione economica, culturale e ambientale fondamentale, contribuendo al presidio idrogeologico e al paesaggio della collina morenica canavesana. Per questo ha bisogno di politiche di sostegno specifiche».
Durante l’evento sono state illustrate anche le difficoltà economiche del comparto: alti costi di produzione, carenza di infrastrutture rurali, fauna selvatica, nuovi parassiti e gli effetti del cambiamento climatico, oltre alla crescente pressione normativa sul consumo di vino a livello europeo.
A rappresentare i produttori erano presenti il presidente del Consorzio tutela vini Caluso, Carema e Canavese, Bartolomeo Merlo, insieme a diversi viticoltori del territorio. «Si tratta di vini di qualità elevata ma ancora poco conosciuti fuori dal Piemonte – ha sottolineato Merlo –. Eppure esprimono un territorio unico, con vigneti a pergola e terrazzo che raccontano una cultura agricola millenaria».
L’Erbaluce di Caluso, primo vino bianco piemontese a ottenere la Denominazione di Origine Controllata nel 1967, è oggi al centro di un percorso di valorizzazione che punta su qualità, enoturismo e apertura delle cantine al pubblico e alle scuole.
I vini del Canavese sono commercializzati prevalentemente attraverso la vendita diretta e i mercati di Campagna Amica. A Torino, un punto di riferimento è Divinorum, la casa della cultura del vino del Mercato del Corso, che offre oltre 20 etichette di Erbaluce e Carema, sostenendo le aziende agricole che faticano a trovare spazio nei canali tradizionali.

