Ven, 3 Lug, 2026

Torrente Orco, Bartoli: «Gli agricoltori non possono rincorrere l'acqua». Interrogazione urgente in Regione Piemonte

Torrente Orco, Bartoli: «Gli agricoltori non possono rincorrere l'acqua». Interrogazione urgente in Regione Piemonte

Garantire una gestione stabile e prevedibile delle risorse idriche del Torrente Orco per tutelare le aziende agricole del Canavese. È questo l'obiettivo dell'interrogazione a risposta immediata (question time) presentata dal consigliere regionale Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio) alla Regione Piemonte.

Il documento chiede all'esecutivo piemontese di chiarire quali verifiche urgenti siano già state effettuate, o siano in programma, sulle criticità segnalate dai Consorzi irrigui del Torrente Orco. In particolare, Bartoli sollecita accertamenti sulle cause delle forti oscillazioni delle portate d'acqua, sulle conseguenze per l'approvvigionamento idrico, sul Deflusso Ecologico e la convocazione di un tavolo tecnico con tutti gli enti coinvolti per individuare soluzioni condivise e immediate.

"Gli agricoltori hanno bisogno di certezze"

«L'acqua è una necessità inderogabile per la sopravvivenza delle aziende agricole e per la tutela di un comparto che rappresenta una parte fondamentale dell'economia del Canavese», afferma.

Secondo il consigliere regionale, la mancanza di portate stabili impedisce agli agricoltori di programmare correttamente le irrigazioni, compromettendo la produttività delle colture e la sostenibilità economica delle imprese.

«Quando gli agricoltori non possono contare su portate stabili e prevedibili, diventa impossibile pianificare le irrigazioni, con conseguenze che rischiano di ripercuotersi direttamente sulla produttività delle colture», sottolinea.

Le criticità sul Torrente Orco si ripresentano anche nel 2026

Le segnalazioni raccolte da Bartoli attraverso i Consorzi irrigui evidenziano una situazione già registrata nel 2025 e che si starebbe riproponendo anche durante l'attuale stagione irrigua 2026.

Le continue oscillazioni delle portate nell'arco della giornata rendono particolarmente complessa la gestione dei canali irrigui e la distribuzione dell'acqua alle aziende agricole proprio nel periodo di maggiore fabbisogno delle colture. Una situazione che, secondo quanto evidenziato nell'interrogazione, rischia inoltre di compromettere l'equilibrio dell'ecosistema del Torrente Orco, mettendo in difficoltà anche la fauna ittica presente.

Servono interventi immediati per agricoltura e ambiente

Per Bartoli è necessario intervenire rapidamente affinché venga garantita continuità nell'approvvigionamento idrico e una gestione coordinata della risorsa.

«Il Canavese non può subire passivamente situazioni che mettono a rischio il lavoro degli agricoltori e la valorizzazione delle produzioni locali. Le aziende agricole stanno affrontando costi sempre più elevati e gli effetti dei cambiamenti climatici rendono i periodi di stress idrico sempre più frequenti», evidenzia il consigliere.

Bartoli chiede inoltre che eventuali operazioni degli impianti presenti lungo l'alveo del Torrente Orco non interferiscano con i cicli naturali della fauna e con le esigenze dell'agricoltura.

«Difendere l'acqua destinata all'irrigazione significa difendere il lavoro degli agricoltori, la competitività delle produzioni locali e il futuro del territorio canavesano. Difendere la fauna e l'ambiente significa preservare uno dei grandi patrimoni del Piemonte», conclude Sergio Bartoli.

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