Mer, 17 Lug, 2024

BAOS e i rischi per i cani e gatti dal muso schiacciato. La sindrome brachicefalica che non permette di respirare bene

BAOS e i rischi per i cani e gatti dal muso schiacciato. La sindrome brachicefalica che non permette di respirare bene

I sintomi possono essere più o meno evidenti e possono manifestarsi anche fin dai primi mesi di vita

La BAOS (Sindrome ostruttiva delle prime vie respiratorie) è una condizione patologica che affligge i cani brachicefali e i gatti con il muso schiacciato e determina una ostruzione grave e progressiva a carico delle vie aeree superiori.

Si tratta di una combinazione di anomalie anatomiche congenite, ossia presenti fin dalla nascita, associate a fattori ereditari e conseguenze cliniche acquisite successivamente all’aggravarsi della condizione patologica: infatti, la BAOS è considerata una condizione debilitante progressiva, che tende a peggiorare per frequenza e gravità dopo il primo anno di vita dell’animale. Fra le razze più colpite dalla BAOS troviamo tutte quelle particolarmente popolari. Infatti, la selezione genetica degli allevatori ha fatto in modo che i brachicefali avessero un’espressione particolarmente simpatica e che ricordasse vagamente quella dei bambini piccoli (forma rotonda del viso, occhi tondi particolarmente espressivi) e che li ha portati, nel tempo, a sviluppare le condizioni per manifestare difficoltà respiratoria.

Le razze canine che possono manifestare BAOS sono molte. Fra i cani di piccola e media taglia ci sono: carlino, buoledogue francese, bulldog inglese e americano, pechinese, cavalier king, shar-pei. Anche i cani di taglia grande possono manifestare BAOS anche se, di solito, con meno frequenza e con sintomi meno gravi: boxer, cane corso, mastino napoletano, dougue de bordeaux, rottweiler.

La BAOS può manifestarsi anche in particolari razze di gatto, come ad esempio il persiano ed exotic. La caratteristica primaria dei brachicefali è quella di avere le ossa del cranio sviluppate più in larghezza che in lunghezza: questo significa che il naso rimane schiacciato, con il tartufo vicino all’attaccatura degli occhi. Questa conformazione provoca gravi problemi, spesso ignorati dai proprietari: proprio a causa della loro conformazione ossea, non esistono brachicefali con vie respiratorie normali, anche se non manifesteranno BAOS. A causa di queste anomalie, i brachicefali sono costretti a fare un grande sforzo muscolare, innaturale, durante l’inspirazione e l’espirazione e sono costantemente “affamati d’aria”, condizione che peggiora in caso di stress o temperature elevate. Ad essere compromesso è anche il sistema di regolazione della temperatura dell’animale, dal momento che i cani disperdono il calore in eccesso attraverso l’aumento della frequenza respiratoria: se questo sistema non è efficiente, è più probabile che si manifesti un colpo di calore. Come è facile intuire, si innesca un circolo vizioso che porta a sintomi, erroneamente considerati “caratteristici della razza” (come il tipico russare), ma che sono segnali di gravi situazioni.

La BAOS si può manifestare in animali di ogni età (anche in cuccioli appena nati) ma, statisticamente, viene diagnosticata intorno ai 3 anni d’età, più frequentemente nei maschi.

Distinguiamo ora fra anomalie primarie (congenite) e anomalie secondarie (originate dalle anomalie primarie). Fra le primarie troviamo:

- Stenosi delle narici
- Palato molle allungato e ispessito, che interferisce con la respirazione e la deglutizione
- Trachea ipoplastica (più ristretta del normale)

Fra le anomalie secondarie, causate dalla costante infiammazione delle mucose, troviamo:

- Collasso nasofaringeo
- Collasso laringeo
- Collasso tracheale
- Collasso bronchiale

Queste alterazioni predispongono l’animale anche a disturbi di tipo gastroenterico, come l’ernia iatale e il rigurgito frequente, che peggiorano ulteriormente le condizioni di vita del cane. Solitamente, nei soggetti predisposti, le alterazioni avvengono già all’età di 4-6 mesi, per peggiorare fra i 2 e i 4 anni.

I sintomi più frequenti sono:

- Respirazione rumorosa sia in fase espiratoria che inspiratoria
- Russare
- Difficoltà di deglutizione
- Apnee notturne
- Svenimenti e sincopi anche con attività fisica moderata
- Colpo di calore anche senza attività fisica, in condizioni climatiche non pericolose
- Vomito e rigurgito frequente
- Reflusso

L’atteggiamento tipico del cane con BAOS è:

- Zampe anteriori larghe per sopperire alla fame d’aria
- Testa in posizione sollevata per estendere le vie aeree
- Difficoltà ad alimentarsi e rigurgiti frequenti di cibo appena mangiato o subito dopo stress/attività fisica
- Salivazione abbondante
- Generale pigrizia data dalla difficoltà di respirare, che lo fa evitare tutti gli sforzi

La diagnosi avviene con una prima visita clinica dove il paziente viene lasciato libero in ambulatorio: l’animale viene osservato nel suo comportamento, auscultato, si osservano i movimenti e si notano i cambiamenti nella respirazione a seguito di sollecitazioni ambientali. Segue poi un esame obiettivo, con approfondimenti radiologici ed esami del sangue di base e, se il caso lo richiede, un esame endoscopico per valutare il grado e le condizioni delle vie respiratorie.

È importantissimo che queste valutazioni avvengano all’anno del cane: la visita preventiva riduce la possibilità di complicanze secondarie e previene l’aggravarsi delle condizioni primarie. Dal momento che la terapia conservativa si è dimostrata poco efficace, in caso di BAOS si preferisce intervenire chirurgicamente per correggere le problematiche diagnosticate in sede endoscopica e ripristinare il più possibile la normalità delle prime vie aeree.

Schedina Fontana

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