Dom, 5 Lug, 2026

Un angolo di Russia nel cuore del Canavese. Il museo a cielo aperto di Torre ponte ideale tra due realtà diversissime

Un angolo di Russia nel cuore del Canavese. Il museo a cielo aperto di Torre ponte ideale tra due realtà diversissime

Per visitare questo originale museo a cielo aperto bisogna raggiungere Torre Canavese, piccolo borgo del Canavese situato a circa 16 chilometri da Ivrea, incastonato tra Agliè, Bairo, Castellamonte, Baldissero Canavese, Quagliuzzo, San Martino Canavese e Strambinello.

Una volta parcheggiata l’auto nei pressi del centro storico, basta iniziare a camminare e guardarsi attorno. Perché il museo, sorprendentemente, non si trova all’interno di un edificio: è ovunque. Lungo le strade che salgono al ricetto, nelle viuzze del borgo e sulle facciate delle abitazioni sono esposte oltre 150 opere d’arte realizzate da pittori provenienti dalle ex repubbliche sovietiche.

Ogni quadro racconta una storia diversa, attraverso stili, tecniche e sensibilità artistiche che trasformano il paese in una vera e propria galleria d’arte all’aperto.

Il legame speciale tra Torre Canavese e l’ex Unione Sovietica

Quello tra Torre e l’ex Unione Sovietica è un rapporto culturale unico nel suo genere. Un legame nato grazie a una combinazione di fattori: la suggestiva cornice del borgo, perfetta per ospitare un museo diffuso, amministrazioni lungimiranti che hanno creduto nel progetto e, soprattutto, la visione di un uomo: Marco Datrino.

Antiquario e gallerista, Datrino visitò la Russia all’indomani della caduta del Muro di Berlino e rimase affascinato dall’arte di quei territori. Da quell’incontro nacque l’idea di creare un ponte culturale tra il Piemonte e le ex repubbliche sovietiche.

Invitò così 15 pittori, in rappresentanza di altrettante repubbliche, proponendo loro un tema comune ma lasciando piena libertà espressiva. Le opere realizzate vennero installate sulle pareti delle case del borgo, dando vita a un progetto che negli anni si è arricchito di nuovi contributi artistici fino a trasformare Torre Canavese in uno dei più originali borghi artistici del Piemonte.

Dai Tesori del Cremlino alla pinacoteca dedicata a Raissa Gorbaciova

Quel primo passo fu seguito da numerose collaborazioni internazionali. Grazie ai rapporti instaurati da Marco Datrino con importanti istituzioni culturali dell’area ex sovietica, tra cui musei di Kiev e Mosca, Torre riuscì a ospitare eventi di grande richiamo.

Tra questi spicca la mostra “I Tesori del Cremlino”, che attirò circa 350 mila visitatori nell’arco di soli tre mesi, un risultato straordinario per un paese di poche centinaia di abitanti.

Da queste esperienze nacque anche la pinacoteca dedicata a Raissa Gorbaciova, figura simbolica della cultura e della diplomazia sovietica.

Quando Michail Gorbaciov arrivò a Torre Canavese

Nel 2003 la pinacoteca venne inaugurata da un ospite d’eccezione: Michail Gorbaciov, ultimo presidente dell’Unione Sovietica e Premio Nobel per la Pace.

L’immagine di una delle personalità più influenti del Novecento seduta in un giardino di questo piccolo borgo piemontese, mentre conversa con il giornalista Giulietto Chiesa di arte, politica, umanità e futuro, rappresenta ancora oggi uno dei momenti più significativi della storia locale.

Un episodio che testimonia quanto questo progetto culturale sia riuscito a superare i confini geografici, trasformando Torre Canavese in un luogo conosciuto e apprezzato ben oltre il Piemonte.

Cosa vedere a Torre Canavese

Oltre ai quadri che decorano le case del centro storico, Torre offre diverse attrazioni di interesse storico e artistico.

Tra queste spiccano le antiche chiese del borgo, il suggestivo ricetto medievale e i resti del castello, oggi trasformati in una prestigiosa galleria di antiquariato.

Da non perdere anche la Viassa, conosciuta come la “via felliniana”: una mostra permanente allestita lungo una delle strade del paese dove statue dipinte raffigurano i personaggi più celebri dell’immaginario creato da Federico Fellini.

Un percorso sorprendente che rende questo piccolo centro del Canavese una meta ideale per chi cerca borghi insoliti in Piemonte, arte all’aperto e itinerari lontani dai circuiti turistici più affollati.

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