Lun, 6 Lug, 2026

Robella d’Asti, grande successo per l’apertura del Castello e di Casale Armanda durante le Giornate delle Dimore Storiche

Robella d’Asti, grande successo per l’apertura del Castello e di Casale Armanda durante le Giornate delle Dimore Storiche

Un viaggio attraverso il passato in un borgo ove tradizioni antiche e storie di vita da sempre si intrecciano nella memoria di chi ancora abita questo villaggio incastonato nelle verdi vallate del Basso Monferrato Astigiano.

Nelle giornate del 23 e 24 maggio in occasione delle aperture delle dimore storiche italiane, il castello di Robella, antica struttura dei conti Radicati posta a guardia del minuscolo abitato sottostante, ha aperto le porte dei suoi appartamenti, delle cantine, del parco e della torre costruita nel 1824 da Bernardo Mosca, lo stesso che progettò il ponte sul fiume Dora che attraversa il vecchio borgo del “Pallone” in quel tratto di Torino che nel 1823 ancora divideva la città dalla campagna.

Come sempre da molti anni, ad accompagnare il castello nelle aperture per far conoscere al meglio alcuni tratti di questo piccolo villaggio, anche la casa museo Casale Armanda ha aperto gratuitamente al pubblico con il suo percorso etnografico attinente al mondo lavorativo rurale che da secoli rappresenta quelle attività contadine ancora oggi vive sul territorio.

Gruppi storici e rievocazioni nel borgo di Robella

L’apertura di questo secondo sito, ideata per l’occasione da Pierangelo Calvo in collaborazione con l’associazione internazionale Regina Elena Odv e patrocinata dal comune di Robella d’Asti, ha visto la presenza di ben quattro gruppi storici che hanno aderito all’invito di accompagnare i visitatori attraverso i 23 locali, cantine, infernotti e mostre collegate allestite per l’occasione nello stesso casale: i signori di Rivalba nell’800, della Fenice di Pianezza, i Nobili della collina torinese e i signori di Torino nell’800.

Due mostre fotografiche sono state allestite all’interno grazie ai curatori Franco Merlo e Pietro Medico, mentre negli spazi espositivi dell’antico cantinone è stata ospitata la mostra di strumenti musicali a corda di un artigiano piemontese considerato il più longevo liutaio italiano in attività, Silvio Giuseppe Martina classe 1934 di Volpiano, presente per tutta la giornata ad illustrare la sua passione per l’arte e la musica: accanto a violini e mandolini sono stati presentati alcuni spartiti musicali ottocenteschi del professore d’arpa conte Giuseppe Cambiano che abitò l’immobile fino alla sua morte avvenuta nel 1909.

Dalle famiglie Bergoglio alla Guerra di Successione Austriaca

Nel percorso storico presente all’interno del casale erano presenti testimonianze scritte riguardanti le famiglie Bergoglio riconducenti a Papa Francesco, la storia robellese di Enrico Martini fondatore di due ospedali in Torino ad inizio ’900 e le vicende delle milizie del Monferrato nella guerra di successione austriaca nell’anno 1746.

Oltre alla giornata che ha visto la partecipazione di molti visitatori, alle 17,30 Andrea Carnino e Pierangelo Calvo hanno presentato al pubblico nell’angolo dedicato alla lettura presente in Casale Armanda, il loro testo riguardante la genealogia di Casa Savoia e rami collaterali, un lavoro richiesto dall’editore Angelo Panassi patron della casa editrice Susalibri che rappresenta una novità editoriale grazie all’inserimento a fianco di ogni profilo dei rappresenti della Casa Reale d’Italia, di appositi QRcode di approfondimento aggiornabili nel tempo, distribuito nel 2025 dalla STAMPA di Torino e presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino edizione 2026.

Ospite d’eccezione invitata a dialogare con i due autori, Liliana Ravagnolo, psicologa appassionata di storia, uno dei primi profili italiani certificati dalla NASA come istruttrice aerospaziale che ha collaborato alla preparazione tecnica di astronauti come Samantha Cristoforetti, Paolo Nespoli e Luca Parmitano.

Alle 19un rinfresco finale offerto dal gruppo di lavoro degli amici di Robella ha salutato i presenti con l’augurio di un arrivederci in occasione di prossimi eventi in questo piccolo ma vivace villaggio immerso nelle verdi colline del Monferrato.

Tra i numerosi presenti il sindaco di Robella Claudio Gavosto, il primo cittadino di Volpiano Giovanni Panichelli, il sindaco di Barolo Fulvio Mazzocchi, Massimo Alfano direttore del museo navale di Carmagnola e pittore ufficiale della Marina Militare Italiana, lo scrittore cunichese Pier Giovanni Masino, l’esperto di archeologia navale già presidente Circolo Michelin di Torino Roberto Lattini.

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