Mercoledì 13 maggio, alle 20.30, il Salone della Pro Loco di Caselle Torinese ospiterà un appuntamento di grande rilievo culturale e civile: la presentazione del volume I campi di Salò. Internamento ebraico e Shoah in Italia, firmato dallo storico Carlo Spartaco Capogreco e pubblicato da Einaudi. L’opera è tra i finalisti 2025 del Premio Acqui Storia, riconoscimento tra i più autorevoli nel panorama storiografico nazionale.
Un libro necessario per comprendere la Shoah in Italia
Al centro dell’incontro ci sarà una riflessione approfondita su una delle pagine più drammatiche della storia italiana: la persecuzione degli ebrei durante la Repubblica Sociale Italiana. In quel periodo, fino alla primavera del 1945, l’azione repressiva si intensificò con modalità sistematiche e spesso brutali.
Il volume di Capogreco ricostruisce con rigore la rete dei campi di internamento attivi sotto il regime di Salò, offrendo una vera e propria “geografia della Shoah” in Italia. Non solo un’analisi storica, ma anche un contributo fondamentale alla memoria collettiva, utile per comprendere come la persecuzione antiebraica si sia radicata anche nel contesto italiano, troppo spesso percepito come marginale rispetto ad altri scenari europei.
Un dialogo tra storia, memoria e attualità
La serata sarà arricchita da un confronto a più voci. A dialogare con l’autore sarà Elis Calegari, direttore del mensile Cose Nostre. Interverranno inoltre Davide Aimonetto, rappresentante di Yad Vashem, e David Sorani della Comunità Ebraica di Torino. A moderare l’incontro sarà Endrio Milano, promotore dell’iniziativa.
Capogreco, professore ordinario di Storia contemporanea all’Università della Calabria, è una delle voci più autorevoli nello studio dell’internamento civile e della persecuzione razziale in Italia. Consigliere scientifico del Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano e collaboratore della rivista Mondo contemporaneo, ha contribuito in modo decisivo alla ricostruzione di vicende a lungo trascurate.
Tra le sue opere più note figura anche I campi del duce. L’internamento civile nell’Italia fascista (1940-1943), testo di riferimento tradotto in più lingue e adottato in ambito accademico internazionale.
L’incontro rappresenta un’importante occasione per approfondire una pagina cruciale della storia italiana ed europea, attraverso il contributo diretto di uno dei maggiori studiosi del tema. In un tempo in cui la memoria rischia di affievolirsi, iniziative come questa ribadiscono il valore della conoscenza storica come strumento di consapevolezza e responsabilità civile.

