Gio, 7 Mag, 2026

Consulta delle Associazioni ferma da due anni: Milano accusa la giunta di inerzia e mancanza di trasparenza

Consulta delle Associazioni ferma da due anni: Milano accusa la giunta di inerzia e mancanza di trasparenza

A Caselle Torinese un organismo pensato per dare voce al territorio e coordinare il mondo del volontariato rischia di restare solo sulla carta. A quasi due anni dalla sua istituzione, la Consulta delle Associazioni non è ancora operativa: da qui l’affondo politico di Endrio Milano consigliere di Progetto Caselle 2027, che ha presentato un’interrogazione.

Dalla promessa di partecipazione allo stallo

La Consulta nasce con la delibera del 29 maggio 2024, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale. Un progetto condiviso, almeno inizialmente, da tutte le forze politiche, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni e associazioni locali, promuovendo iniziative sociali, culturali, sportive e ambientali.

Il percorso prende forma il 14 ottobre 2024, con la prima assemblea e l’elezione degli organi direttivi. Ma da quel momento, secondo Milano, tutto si sarebbe fermato. Nessun calendario coordinato, nessuna attività visibile, nessun ruolo concreto nella vita amministrativa.

“Amministrazione assente”

Nel mirino finiscono sindaco e giunta, accusati di non aver accompagnato l’avvio della Consulta, nonostante il regolamento preveda la possibilità per gli amministratori di partecipare ai lavori del Consiglio Direttivo.

L’interrogazione entra nel merito con una serie di domande puntuali, destinate ad avere un peso politico non trascurabile: si chiede innanzitutto perché la Consulta non sia mai diventata pienamente operativa, ma anche quante volte la giunta abbia effettivamente richiesto i pareri previsti dal regolamento. Viene inoltre domandato se e quando l’amministrazione abbia sollecitato la definizione di programmi e iniziative condivise e, infine, per quali ragioni il Consiglio Comunale non sia stato aggiornato su una situazione che riguarda direttamente un organismo da esso stesso istituito.

Un nodo politico sul rapporto con il territorio

Il caso apre un fronte delicato: quello del rapporto tra amministrazione e tessuto associativo. La Consulta, nelle intenzioni originarie, doveva essere uno strumento strategico per valorizzare il volontariato e favorire la partecipazione civica, soprattutto tra i giovani.

Oggi, invece, diventa terreno di scontro politico. Milano parla di occasione mancata e di “inerzia amministrativa”, mentre si attende la replica della giunta, chiamata a chiarire se si tratti di ritardi fisiologici o di una reale mancanza di indirizzo politico.

La partita, ora, si gioca tutta nelle aule istituzionali. Ma sullo sfondo resta una domanda: che fine ha fatto lo strumento che doveva dare voce alle associazioni di Caselle?

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