Il genio visionario di Alessandro Bergonzoni torna in scena con un nuovo, attesissimo appuntamento al Teatro Concordia di Venaria Reale: venerdì 17 aprile alle 21 l’artista bolognese porterà sul palco “Arrivano i Dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)”, spettacolo che promette di travolgere il pubblico con il suo inconfondibile linguaggio surreale, poetico e spiazzante.
Con Arrivano i Dunque, Bergonzoni inaugura un nuovo capitolo della sua inesauribile ricerca artistica, dove parola, pensiero e invenzione linguistica si fondono in quella che lui stesso definisce “crealtà”: una dimensione in cui il neologismo diventa strumento per interpretare il presente e smascherarne contraddizioni e paradossi.
«Un’asta dei pensieri dove cerco il miglior (s)offerente per mettere all’incanto il verso delle cose: magari d’uccello o di poeta» racconta l’artista, sintetizzando lo spirito dello spettacolo: un luogo scenico multifunzionale dove il linguaggio si fa materia viva, capace di attraversare arte, società e coscienza civile.
Lo stile inconfondibile di Bergonzoni, sospeso tra comicità colta, provocazione filosofica e invenzione lessicale, torna a interrogare il pubblico con domande che diventano detonatori di senso: “Manca poco? Tanto è inutile? Non per niente tutto chiede!”.
In scena, l’autore trasforma il palco in un laboratorio di visioni, dove si intrecciano riferimenti artistici, sociali e culturali in una drammaturgia che rompe schemi e convenzioni. Un’esperienza teatrale intensa, destinata a chi ama lasciarsi sorprendere da un teatro che non intrattiene soltanto, ma scuote e interroga.
Nato a Bologna nel 1958, Alessandro Bergonzoni è tra le figure più originali del panorama culturale italiano. Attore, autore, performer e artista visivo, ha firmato quindici spettacoli teatrali e sei libri, collaborando anche con il cinema in film come Pinocchio di Roberto Benigni.
Da anni firma rubriche su la Repubblica e Robinson, mentre parallelamente sviluppa un intenso percorso nell’arte contemporanea, con installazioni e performance ospitate in musei e gallerie italiane. Centrale nel suo lavoro è anche l’impegno civile su temi come immigrazione, carcere, malattia e pace.
Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti figurano il Premio della Critica, il Premio Hystrio, il Premio UBU e, più recentemente, la Coppa Volponi e il Premio Montale Fuori di Casa.
Per informazioni e prenotazioni: 011 4241124 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

