Non è solo un cambio di indirizzo, ma un salto di scala nella lotta alla povertà sanitaria. In via Pavia 68, a Rivoli, Banco Farmaceutico Torino OdV ha inaugurato, nei giorni scorsi, la sua nuova sede operativa: un presidio logistico, sociale e comunitario pensato per rafforzare l’accesso alle cure per chi non può permettersele.
La struttura di oltre 400 metri quadrati, di cui 100 destinati agli uffici e ampi spazi dedicati allo stoccaggio e alla gestione dei farmaci donati durante tutto l’anno da cittadini e aziende. All’interno del magazzino trova posto anche una sala polivalente, progettata per la formazione dei volontari, il volontariato aziendale e le attività condivise con il Terzo Settore.
Un’infrastruttura che risponde a numeri importanti: in Piemonte Banco Farmaceutico sostiene più di 60.000 persone in condizione di povertà sanitaria, collaborando con oltre 160 enti assistenziali. Nel 2025, solo a Torino e provincia, sono state raccolte oltre 207.000 confezioni di medicinali, per un valore di 3,68 milioni di euro. A livello regionale il dato supera 281.000 farmaci, pari a oltre 4,39 milioni di euro.
«La crescita delle attività e dei volontari rendeva indispensabile una sede adeguata - spiega Cristiana Pensa, presidente di Banco Farmaceutico Torino OdV. - Questo spazio ci permette di guardare al futuro e di rafforzare la nostra missione di contrasto alla povertà sanitaria in modo strutturato e sostenibile».
All’inaugurazione erano presenti rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. «Banco Farmaceutico è un alleato fondamentale per garantire il diritto alla cura - ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ricordando come «nel 2025 in Piemonte le donazioni di farmaci abbiano superato i 4 milioni di euro di valore».
La nuova sede di Rivoli si candida così a diventare un hub di solidarietà e collaborazione, capace di mettere in rete istituzioni, imprese, volontari e cittadini, trasformando ogni farmaco donato in un’opportunità concreta di salute.

