Gio, 7 Mag, 2026

Miglio per la Pace a Lanzo: centinaia di studenti in marcia nel centro storico per costruire il futuro passo dopo passo

Un miglio può sembrare poca cosa, appena una manciata di passi sulla carta. Ma quando diventa simbolo di impegno condiviso, di memoria e di speranza, può trasformarsi in un percorso capace di lasciare un segno profondo nella coscienza di un’intera comunità. È quanto accaduto nella mattinata di giovedì 12 marzo, quando centinaia di studenti hanno attraversato le vie del centro storico di Lanzo Torinese per partecipare al “Miglio per la Pace”, una manifestazione che ha unito tutte le scuole del territorio, dai più piccoli della scuola dell’infanzia fino agli studenti dell’istituto superiore Federico Albert.

Un lungo serpentone colorato ha animato il cuore della città, trasformando le strade in un fiume di voci, sorrisi e palloncini. Accompagnati dagli insegnanti, i ragazzi hanno camminato insieme dando vita a un’immagine potente e concreta di partecipazione civica. A garantire il regolare svolgimento dell’iniziativa sono stati gli agenti della Polizia Locale, guidati dal comandante Flavio Airola, insieme ai volontari della Protezione civile Valli di Lanzo, impegnati nella gestione della viabilità lungo il percorso.

Il momento più intenso e simbolico si è vissuto all’arrivo in piazza Rolle. Qui, tra l’emozione generale e gli applausi dei presenti, i palloncini colorati portati dagli studenti sono stati sollevati contemporaneamente verso il cielo, componendo idealmente la bandiera della pace. Un gesto semplice, ma carico di significato, capace di raccontare una città che si ritrova unita quando si tratta di educare le nuove generazioni ai valori fondamentali del rispetto, della convivenza e della solidarietà.

Durante l’iniziativa è intervenuta anche la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Lanzo, Giuseppina Realmuto, che ha voluto richiamare l’articolo 11 della Costituzione italiana, ricordando come il nostro Paese ripudi la guerra. «Si tratta di un passaggio fondamentale della nostra Carta – ha spiegato – che non deve restare soltanto un principio scritto, ma diventare un impegno concreto nella vita quotidiana. La pace nasce prima di tutto nei piccoli gesti: nei rapporti tra compagni di classe, nel rispetto reciproco, nella capacità di ascoltare e di aiutarsi. È da questi comportamenti, apparentemente semplici, che si costruisce una cultura della pace capace di crescere e diffondersi».

Parole che hanno trovato piena sintonia nell’intervento del sindaco Fabrizio Vottero, presente insieme al vicesindaco Fabrizio Casassa. Il primo cittadino ha ringraziato studenti, insegnanti e famiglie per la partecipazione e per lo spirito con cui hanno preso parte alla camminata. «A piccoli passi abbiamo percorso un miglio tutti insieme – ha sottolineato – dai bambini della scuola dell’infanzia ai ragazzi dell’istituto Albert. È importante camminare come comunità, passo dopo passo: dalle famiglie alle classi, dal Comune alle associazioni sportive. La pace si costruisce così, con gesti concreti e con la volontà di andare nella stessa direzione».

Un miglio soltanto, dunque. Ma capace di trasformarsi in un’esperienza collettiva intensa e significativa, destinata a rimanere impressa nella memoria dei partecipanti. Perché educare alla pace non significa soltanto parlarne, ma viverla, condividerla e costruirla ogni giorno. E a Lanzo, per una mattina, questo cammino ha preso forma tra le pietre antiche del centro storico, dimostrando che anche mille passi possono diventare l’inizio di un futuro diverso.

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