La Reggia di Venaria Reale, simbolo della storia sabauda e patrimonio UNESCO, rafforza il suo legame con il territorio e diventa presidio di inclusione culturale per le nuove generazioni. Ieri mattina, lunedì 19 gennaio, la direttrice Chiara Teolato ha consegnato idealmente “le chiavi di casa” a oltre 3.000 studenti delle scuole cittadine, lanciando l’iniziativa “La mia Reggia”.
Accesso libero per bambini e under 19
Il progetto prevede una tessera gratuita dedicata ai bambini e agli under 19 residenti a Venaria Reale, valida per un anno e senza limiti di ingressi. Con la card è possibile visitare gli spazi iconici del complesso – dalla Sala di Diana alla Galleria Grande, dal Piano Nobile alla Cappella di Sant’Uberto – oltre ai Giardini e al Castello della Mandria.
Un gesto concreto che va oltre il simbolo e punta a rendere la Reggia un luogo vissuto quotidianamente dai più giovani.
«Abbiamo voluto fortemente questa iniziativa insieme al presidente del Consorzio Michele Briamonte e al Consiglio di Amministrazione – spiega Teolato – con l’obiettivo di riconnettere la Reggia alla sua città. Vogliamo che il nostro patrimonio UNESCO diventi un presidio culturale territoriale permanente, di formazione e anche di relax. È fondamentale che i bambini e le nuove generazioni entrino in contatto con l’arte e la bellezza: la Reggia deve essere un luogo da vivere e da difendere».
Inclusione e territorio
Visitata ogni anno da pubblico internazionale, la Reggia sceglie così di mettere al centro i residenti. «È un gesto di inclusione – aggiunge la direttrice –: la Reggia non può essere distante dalla sua città. Vogliamo che anche chi vive qui la conosca e la senta propria».
Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Fabio Giulivi, l’assessora alla Cultura Marta Santolin, all’Istruzione Paola Marchese, la dirigente scolastica Anna Civarelli dell’Istituto Comprensivo 2 e numerosi studenti. Con “La mia Reggia”, il complesso rinnova il suo impegno come spazio educativo, accessibile e condiviso, rafforzando la relazione tra bene storico-artistico e comunità.
Numeri in crescita e nuove mostre
I risultati confermano la direzione intrapresa: 420mila visitatori nel 2024, già 570 mila nel 2025. «Sono numeri importanti – conclude Teolato –: indicano che stiamo diventando un museo capace di parlare a pubblici diversi. Un museo che si rivolge a un solo pubblico è meno inclusivo».
Sul fronte espositivo, il calendario è ricco: ad aprile arriverà “Regine in scena”, mostra dedicata al potere e al ruolo delle donne nella storia della Reggia. In autunno, invece, “Les Modernes. Da Matisse a Bacon”, in collaborazione con il Musée des Beaux-Arts de Lyon.
Info e dettagli: www.lavenaria.it

