Sab, 14 Feb, 2026

L’aula inclusiva alla Romero-Rodari di Venaria: dal seminterrato alla luce, una nuova idea di scuola

C’è un momento preciso in cui una scuola smette di essere solo un edificio e diventa una promessa. È accaduto questa mattina alla Scuola Romero-Rodari, quando le porte della nuova aula inclusiva si sono aperte davanti agli sguardi curiosi dei bambini, agli occhi lucidi degli insegnanti, all’orgoglio composto delle istituzioni.

Un’inaugurazione diversa, carica di emozione. Perché questa non è soltanto una stanza nuova: è un riscatto, una visione che prende forma, un sogno che ha scelto di non restare chiuso in un cassetto.

“Quando sento la Civarelli, c’è sempre un problema… ma oggi è una cosa bella”

Così esordisce, con un sorriso che tradisce anni di battaglie silenziose, la dirigente scolastica Anna Civarelli. E in quelle parole c’è tutta la storia di questo progetto: idee nate nel tempo, scontratesi con vincoli, risorse limitate, difficoltà strutturali. Ma anche una determinazione ostinata a non arrendersi.

L’aula che oggi splende di luce e colori nasce infatti da un passato tutt’altro che semplice: le attività di psicomotricità per gli alunni con bisogni speciali si svolgevano in un seminterrato, accanto alla mensa. Un locale che si è allagato e aveva visto andare distrutte le attrezzature e relegato l’inclusione in un luogo nascosto, marginale.

Oggi tutto questo è cambiato.
«Abbiamo portato dal seminterrato in evidenza ciò che rappresenta la scuola di oggi» dice la dirigente. Una scuola che non parla solo di certificazioni, ma di bisogni, di relazioni, di bellezza come primo strumento educativo.

La bellezza come ambiente di apprendimento

L’aula inclusiva è uno spazio pensato, progettato, vissuto. Coibentato, acusticamente curato, tecnologicamente avanzato, energeticamente efficiente. Uno spazio che accoglie, che non respinge. Un ambiente dove i bambini possono sedersi su cuscini, muoversi, cantare, giocare, imparare senza barriere.

Un investimento importante – circa 100.000 euro – che l’Amministrazione rivendica con orgoglio. «Quando l’ho vista la prima volta, ero incantato» racconta l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Di Bella, ringraziando tecnici, progettisti e impresa per un lavoro svolto in tempi stretti ma con grande qualità.

“Abbiate sogni. Non abbiate paura di viverli”

Il momento più intenso arriva quando la dirigente si rivolge direttamente ai bambini. Non parla di regolamenti o procedure, ma di futuro.
«Abbiate dei sogni. Non abbiate paura di vivere con questi sogni. Prima o poi qualcosa ritornerà. Un po’ come le lettere di Babbo Natale».

È un messaggio semplice, potentissimo. Perché questa aula è nata così: da un sogno che ha resistito agli ostacoli.

Un regalo che guarda avanti

La presidente della commissione Cultura e Istruzione della Regione Piemonte, Paola Antonetto, sottolinea il valore simbolico dell’iniziativa: non un dono per l’oggi, ma per i bambini di domani, per una scuola che dovrà evolversi, adattarsi, crescere insieme a chi la vive.

«Non basta preparare i bambini dal punto di vista dell’istruzione - ricorda.- Serve anche una preparazione umana, emotiva. Una scuola senza barriere, dove si impara ad essere amici».

Alla fine, qualcuno chiede ai veri protagonisti di esprimere il loro giudizio.
«Vi piace?» La risposta è immediata, corale, limpida: «Sììì!». 

Ed è forse questo il momento in cui tutto trova senso.

Una stanza piccola, un significato enorme

L’aula inclusiva della Romero-Rodari è uno spazio raccolto, ma custodisce qualcosa di grande: l’idea che l’ambiente educa, che la bellezza cura, che l’inclusione non è un progetto accessorio ma il cuore stesso della scuola.

Tra finestre che danno sul verde, luce naturale e colori, questo luogo diventa una promessa mantenuta. Un posto dove crescere meglio, insieme.

E dove, finalmente, nessuno resta più nel seminterrato.

La voce del sindaco: “Qui si cresce meglio, insieme”

A chiudere la mattinata è il sindaco, Fabio Giulivi, che prende la parola con la soddisfazione di chi sa che, finalmente, si sta celebrando un bel momento.

«Non sempre le giornate iniziano così -  ammette. - Spesso siamo chiamati a risolvere problemi, emergenze, difficoltà. Oggi invece siamo qui per qualcosa di bello, e non è scontato».
Poi lo sguardo si posa sui bambini, veri destinatari di ogni scelta fatta.

«Quando andavo a scuola io, strutture così non esistevano. Ma voi non siete fortunati solo per questa aula: siete fortunati perché avete insegnanti che sanno stimolare la fantasia». Racconta un episodio recente, visto con i propri occhi: una maestra vestita da dinosauro per spiegare la preistoria. Un’immagine che dice tutto su una scuola capace di inventare, di sorprendere, di accendere curiosità.

«La scuola oggi deve competere con mille stimoli diversi: smartphone, computer, televisione. Riuscire a catturare l’attenzione dei bambini è una sfida enorme. E spazi come questo aiutano».
Un’aula colorata, senza banchi rigidi, con cuscini, angoli morbidi, possibilità di muoversi, cantare, giocare. «Un luogo che stimola la fantasia – sottolinea – e che diventa fondamentale soprattutto per i bambini che hanno più difficoltà».

Il sindaco non nasconde la complessità del percorso: meno bambini nelle scuole, ma sempre più bisogni educativi speciali. «Questo significa più responsabilità per tutti: scuole, comuni, Regione. Realizzare un’aula così sembra semplice da fuori, ma non lo è. Costi, permessi, spazi, tempi: è stato un lavoro lungo. Per questo oggi è un grande successo».

E poi l’invito finale, detto con sincerità: «Questo spazio è piccolo, ma custodisce qualcosa di enorme. Usatelo, vivetelo, sfruttatelo. Questa è una scuola bellissima, luminosa, immersa nel verde. Qui potete crescere e diventare cittadini migliori». Perché, conclude «anche l’ambiente educa. E crescere in un luogo bello, accogliente, inclusivo, aiuta a crescere meglio. Tutti».

Image

Torino e area metropolitana

Non Solo Contro

Il giornale è a cura dell'Associazione Culturale onlus NonSoloContro.
Registrazione n. 2949 del 31/01/2019 rilasciata dal Tribunale di Torino
Direttore responsabile: Nadia Bergamini

Per la pubblicità

ABC Marketing e Comunicazione 
P.I. 124160015

abc.marketing.comunicazione@gmail.com

 Tel.: 3935542895 - 3667072703