Ven, 22 Mag, 2026

Venaria Reale inaugura “Help House Girls”: la prima comunità residenziale in Italia per minori vittime di violenza di genere

Da luogo simbolo della criminalità organizzata a spazio di rinascita e protezione. A Venaria Reale prende vita “Help House Girls”, la prima comunità educativa residenziale in Italia e in Europa dedicata alle minori vittime di violenza di genere, tra gli 11 e i 18 anni non ancora compiuti.

Un progetto innovativo e fortemente simbolico che risponde a un fenomeno purtroppo in crescita, spesso consumato all’interno delle relazioni affettive o nel contesto familiare. Violenza fisica, psicologica, matrimoni forzati e mutilazioni genitali sono solo alcune delle forme di abuso che colpiscono sempre più adolescenti.

Come sottolineato dal Prefetto di Torino, la sicurezza non si costruisce solo con la repressione ma attraverso una rete territoriale solida e consapevole. L’apertura della casa rifugio rappresenta infatti «un forte valore etico per una comunità che si riappropria di un immobile legato a iniziative criminali e lo trasforma in un porto sicuro».

Help House Girls: cos’è e come funziona la prima comunità residenziale per minori

“Help House Girls” è una casa rifugio protetta attiva 24 ore su 24, gestita dalle operatrici dei Centri antiviolenza E.M.M.A. La struttura può ospitare fino a otto ragazze, accompagnate da un’équipe multidisciplinare composta da educatrici, assistenti sociali e una psicoterapeuta, con il supporto di professioniste esterne come psichiatra e infermiera.

L’obiettivo è  offrire alle giovani vittime di violenza un percorso concreto di uscita dall’abuso e costruzione dell’autonomia. Attraverso attività educative, sostegno psicologico e percorsi personalizzati, le ospiti potranno riappropriarsi della propria libertà e progettare il futuro.

Per garantire la massima sicurezza, l’ubicazione della casa rimane riservata. Gli spazi sono organizzati per assicurare dignità e condivisione: camere con servizi dedicati e aree comuni come cucina e ambienti di socializzazione.

Venaria Reale e la legalità: tre beni confiscati restituiti alla comunità

Il recupero dell’immobile rappresenta l’esito di un percorso istituzionale avviato dalla precedente amministrazione e portato a compimento dall’attuale giunta guidata dal sindaco Fabio Giulivi. Un lavoro lungo e condiviso che testimonia la volontà della città di investire concretamente nella valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, trasformandoli in opportunità sociali e servizi utili per la comunità.

Con l’inaugurazione di questa nuova struttura, Venaria Reale consolida infatti il proprio impegno nel restituire spazi e significati alla collettività. Oggi il territorio può contare su tre luoghi simbolo di questa rinascita: un centro per l’impiego dedicato alle politiche attive del lavoro, nato negli spazi dell’ex bar di piazza Cavour, e un alloggio trasformato in progetto di co-housing pensato per accompagnare le donne verso un percorso di autonomia e indipendenza. E ora anche la nuova comunità residenziale Help House Girls per minori vittime di violenza

«Un immobile confiscato alle mafie diventa una casa rifugio dove ragazze minorenni potranno trovare protezione e costruire un progetto di vita indipendente» ha dichiarato il sindaco.

Il ruolo della rete antiviolenza e l’importanza delle “sentinelle”

La struttura è intitolata ad Anna Maria Zucca, storica fondatrice dell’associazione E.M.M.A ETS. La riqualificazione è stata resa possibile grazie a un finanziamento di 35 mila euro sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, Kering Foundation e Fondazione Una Nessuna Centomila.

Secondo la presidente dell’associazione Silvia Spadini, il contrasto alla violenza di genere sulle minori passa anche dall’attenzione quotidiana di chi le circonda: «Parliamo di ragazze molto fragili che devono essere ascoltate. Servono sentinelle: forze dell’ordine, scuola, assistenti sociali ma anche amiche e coetanee. Spesso sono loro a permettere il primo contatto con i centri antiviolenza».

Le denunce sono in aumento e cresce la consapevolezza del fenomeno. Per questo diventa fondamentale diffondere la conoscenza dei servizi disponibili sul territorio.

Quando sarà attiva Help House Girls e come chiedere aiuto

Il servizio sarà operativo entro il prossimo mese, ma la rete è già attiva. È disponibile il numero di emergenza gratuito dei Centri antiviolenza E.M.M.A, attivo 24 ore su 24: 366 460 7803.

A livello regionale, la nuova struttura si inserisce in un sistema già consolidato: ogni anno in Piemonte circa quattromila donne ricevono assistenza grazie a 13 case rifugio, 22 centri antiviolenza e 79 sportelli diffusi sul territorio.

L’inaugurazione arriva inoltre in una settimana simbolica per il capoluogo piemontese, che ospita la Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Un segnale forte che unisce legalità, prevenzione e tutela delle nuove generazioni.

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