La Vuelta, una delle corse ciclistiche più prestigiose al mondo, ha preso il via dalla Corte d’onore juvarriana della Reggia di Venaria, trasformando per un giorno il centro storico in palcoscenico internazionale. Dopo il Giro d’Italia dello scorso anno, la città si conferma protagonista di grandi eventi sportivi, in linea con il titolo di “Città europea dello sport 2025”. Ma quali ricadute concrete ci sono per i venariesi e per il commercio locale? Lo abbiamo chiesto al sindaco Fabio Giulivi.
Sindaco, Venaria è dei venariesi o è della Reggia?
«Credo che abbiamo lavorato per un equilibrio: non solo grandi eventi legati alla Reggia, ma appuntamenti durante tutto l’anno che parlino anche ai cittadini. Non vogliamo fermarci alla Festa delle Rose, ma moltiplicare le occasioni con le risorse che abbiamo, che non sono infinite. Il Giro e la Vuelta attraversano il cuore di Venaria, e il nostro obiettivo è coinvolgere tutta la città, compreso il tessuto commerciale».
Quali ricadute hanno portato finora questi eventi?
«Il connubio tra sport, turismo e cultura sta dando risultati. Ogni euro investito è stato un volano, come confermano i dati: più camere occupate, più pasti consumati, e soprattutto grande visibilità. Sono vetrine che dobbiamo continuare a sfruttare per far crescere la città».
Avete avviato una strategia di marketing territoriale?
«Sì, stiamo lavorando al City Branding, sulla scia di Torino. Lo presenteremo a breve: è frutto di un’analisi sulle potenzialità di Venaria e si inserisce anche nel progetto Duc (Distretto urbano del commercio). L’obiettivo è dare coerenza alle diverse realtà del territorio e raccontare la nostra identità».
Come intendete sostenere il commercio locale?
«Stiamo agendo su più fronti. Da un lato il recupero dei locali sfitti: presto presenteremo un progetto dedicato. Abbiamo semplificato i cambi di destinazione d’uso per favorire nuove attività e lavoriamo con il Centro per l’impiego per aiutare nella ricerca di personale. Sul piano urbano, utilizziamo i fondi Pnrr per riqualificare aree strategiche: penso al Viale, che collegherà via Mensa e viale Buridani, creando un asse vitale per il commercio. Altro obiettivo è il rilancio della linea ferroviaria Torino-Ceres».
Venaria sarà anche “porta aperta” verso le Valli di Lanzo?
«Sì, stiamo lavorando in sinergia con i territori vicini. Ci siamo candidati a essere tappa del museo diffuso ferroviario legato alla Torino-Ceres: la stazione di Venaria sarà una vetrina per scoprire le Valli, i percorsi ciclabili ed enogastronomici, integrando la visita alla Reggia con una permanenza più lunga in città».
Riaprirà il punto d’informazione turistica?
«Certamente. Uscirà un bando comunale per affidarne la gestione entro l’autunno. Sarà un presidio nel cuore della città, utile non solo a promuovere la Reggia ma anche le attività commerciali venariesi».
C’è dialogo con le associazioni di categoria?
«Il confronto con Ascom, Confesercenti e i rappresentanti di via è costante e continuerà. Con loro stiamo affrontando anche le difficoltà legate ai cantieri sul Viale».
A proposito di cantieri: sono previsti incentivi per i commercianti danneggiati?
«Dipenderà dalle risorse disponibili in bilancio. Intanto, con Smat, abbiamo avviato un ricorso e chiesto un risarcimento per i danni causati dal cantiere riaperto. Non possiamo permetterci promesse irrealistiche, ma stiamo valutando insieme all’assessore al commercio possibili misure di sostegno al piccolo commercio, come già fatto all’inizio del mandato».

