C’è un momento, in ogni comunità, in cui il futuro prende forma concreta. A Bosconero quel momento ha avuto il suono delle risate dei bambini che, mercoledì 18 febbraio, hanno varcato di nuovo il portone della loro scuola. E sabato 21 febbraio è diventato celebrazione collettiva: l’inaugurazione ufficiale della rinnovatascuola primaria Vayra.
Un anno di lavori, oltre 1 milione e 400 mila euro investiti, un intero paese mobilitato. Ma soprattutto una certezza: la scuola è tornata a essere casa.
Una sfida iniziata nel 2018: la scelta della sicurezza
«Chi sceglie di amministrare una comunità deve avere il coraggio di intraprendere scelte difficili ma necessarie» ha ricordato con emozione la sindaca Paola Forneris.
L’avventura comincia il 14 agosto 2018, con la decisione di avviare la verifica di vulnerabilità sismica dell’edificio scolastico. Una scelta lungimirante, non imposta dall’emergenza ma dalla responsabilità. Quella mattina, alla vigilia di Ferragosto, arriva la telefonata del tecnico comunale: è necessario intervenire subito con un’operazione preventiva di antisfondellamento dei soffitti. In poche ore viene approvata una variazione urgente di bilancio. In meno di un mese tutte le aule vengono messe in sicurezza con controsoffittature dedicate. Il 13 settembre i bambini entrano regolarmente a scuola. Primo traguardo raggiunto.
Adeguamento sismico ed efficientamento energetico
Dopo il primo intervento, si procede con il rinforzo strutturale del locale mensa al piano interrato. Intanto l’Amministrazione avvia la progettazione dell’adeguamento sismico completo e dell’efficientamento energetico. Nel 2023, il Comune partecipa a un bando regionale finanziato dalla Legge 45/2018 e ottiene un contributo di 762.103 euro sull’annualità 2024. Ad agosto 2024 viene approvato il progetto esecutivo. A ottobre 2024 i lavori vengono affidati.
Parallelamente il Comune organizza la ricollocazione temporanea delle classi, grazie alla disponibilità della parrocchia e dell’oratorio, che dal 5 marzo 2025 ospitano gli alunni fino alle vacanze di Carnevale.
Un esempio concreto di comunità che si stringe attorno ai propri bambini.
Otto mesi di lavori: una scuola più sicura e più moderna
Da marzo 2025 l’impresa entra nell’edificio e in otto mesi effettua: l'adeguamento sismico strutturale; il cappotto termico; la sostituzione degli infissi; i nuovi pavimenti e l'efficientamento energetico. E il 26 novembre 2025 arriva il collaudo finale.
Negli ultimi mesi vengono inoltre sostituite le lampade e installata una nuova caldaia con contributo Conto Termico.
I numeri dell’intervento: 1.300.000 euro per adeguamento sismico ed efficientamento; 100.000 euro per la nuova caldaia; oltre 12 mesi complessivi tra progettazione, trasferimento e lavori. Un risultato definito da molti “da record”: in poco più di un anno è stata allestita una scuola temporanea e riqualificato completamente l’edificio storico.
Un lavoro di squadra: Comune, Regione e territorio uniti
Alla cerimonia hanno anche presenziato l’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano, il consigliere regionale Mauro Fava e la presidente della Commissione Istruzione Paola Antonetto. Tronzano ha sottolineato: «I contributi sono dovuti quando ci sono progetti validi e quando si sanno spendere bene i soldi pubblici. La comunità del Piemonte vi è grata».
Fava ha parlato di esempio per tutto il territorio: «La scuola primaria identifica una comunità che vuole andare avanti, che guarda al futuro», mentre Antonetto ha richiamato il valore educativo dell’investimento: «Lavorare per dare un futuro ai bambini è il merito più grande che un’amministrazione possa avere».
Un’eredità che viene da lontano
La scuola Vayra fu inaugurata nell’ottobre 1975 per volontà dell’allora sindaco Osvaldo Leone, che volle spostare le aule dal palazzo comunale a una sede moderna e funzionale. Oggi, a oltre cinquant’anni di distanza, Bosconero rinnova quella visione: investire nella scuola significa investire nel domani.
L’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico rappresentano una tappa fondamentale, ma non l’ultima. L’Amministrazione ha già annunciato nuovi interventi: eliminazione completa delle barriere architettoniche con montascale; modernizzazione degli arredi e sistemazione degli spazi esterni
Perché, come scritto nell’album donato agli alunni il primo giorno di rientro: “Una scuola è un cantiere di sogni, un luogo dove costruire il futuro mattone dopo mattone.”
La scuola: un simbolo di comunità
L’inaugurazione della rinnovata scuola primaria Vayra non è stata soltanto il taglio di un nastro. È stata la celebrazione di un metodo: visione, programmazione, collaborazione. Un intero paese - Amministrazione comunale, uffici, Regione, impresa, scuola, parrocchia, associazioni e famiglie - ha dimostrato che davvero “serve un villaggio intero per educare un bambino”.
E quando le porte si riaprono e le voci tornano a riempire i corridoi, si capisce che non è stato solo un intervento edilizio. È stata una scelta d’amore verso le nuove generazioni.

