Nuovo passo avanti per la sanità del territorio. All’ASL TO4 entra ufficialmente in funzione il sistema robotico HIFU (High Intensity Focused Ultrasound) per il trattamento focale del tumore alla prostata. La tecnologia è stata presentata presso il Centro Congressi dell’Ospedale di Chivasso davanti a medici di famiglia, specialisti aziendali e rappresentanti delle istituzioni locali.
L’attivazione operativa è già partita con i primi interventi eseguiti nelle sale operatorie del presidio chivassese.
Come funziona il sistema HIFU
La nuova apparecchiatura sfrutta ultrasuoni focalizzati ad alta intensità per agire in modo estremamente preciso sulla lesione tumorale, colpendola in maniera selettiva e salvaguardando i tessuti sani circostanti. Il sistema è dotato di una sonda ecografica transrettale robotizzata che consente di guidare e concentrare l’energia esclusivamente sull’area malata: il calore generato dagli ultrasuoni provoca la distruzione del tessuto tumorale senza la necessità di ricorrere a bisturi o incisioni.
Il trattamento è mininvasivo, viene eseguito in anestesia spinale e non comporta tagli chirurgici. Proprio per queste caratteristiche, il decorso post-operatorio è generalmente rapido, con dimissioni previste entro 24 ore dall’intervento.
I benefici per i pazienti del territorio
La tecnologia HIFU si inserisce come una soluzione terapeutica intermedia tra la sorveglianza attiva e la chirurgia radicale, offrendo ai pazienti una possibilità in più nei casi di tumore prostatico localizzato. È particolarmente indicata per le neoplasie a rischio basso-intermedio, per le recidive dopo radioterapia e per quei pazienti che, per condizioni cliniche o scelta personale, non possono o non vogliono affrontare un intervento chirurgico tradizionale.
Uno dei punti di forza della metodica è la capacità di concentrare il trattamento esclusivamente sull’area malata, con l’obiettivo di ridurre l’impatto sulle funzioni dell’organo. Questo si traduce in una maggiore tutela della funzione urinaria, in una diminuzione del rischio di complicanze post-operatorie e nella possibile preservazione della funzione sessuale. Inoltre, la procedura viene pianificata in modo personalizzato, adattandosi all’anatomia e alle caratteristiche cliniche di ciascun paziente.
I numeri confermano la diffusione della tecnica: dal 2021 in Italia sono già oltre 1.000 i pazienti trattati con HIFU, mentre nel mondo le procedure eseguite superano le 50.000, a testimonianza di una metodica ormai consolidata nel panorama dell’urologia oncologica.
Un investimento strategico per la sanità piemontese
Con l’introduzione del robot HIFU, l’ASL TO4 rafforza la propria rete urologica e punta a consolidare il ruolo dell’Ospedale di Chivasso come centro di riferimento per l’urologia oncologica nel territorio canavesano e nella Città Metropolitana di Torino.
L’obiettivo è offrire ai cittadini cure sempre più tecnologiche, efficaci e meno invasive, evitando la migrazione sanitaria verso altre strutture.

