Gio, 2 Lug, 2026

Destinazione mare: guida rapida del medico di famiglia per non farsi trovare impreparati in caso di necessità

Destinazione mare: guida rapida del medico di famiglia per non farsi trovare impreparati in caso di necessità

 

È l'ora delle vacanze, del mare e del relax. Ma sappiamo proprio sempre come comportarci? Ecco una rapida e utile guida con i principali consigli per vivere l'estate in sicurezza, dalla protezione solare alla vitamina D, fino a cosa fare in caso di puntura di medusa o di insetto.

Cosa scegliere tra protezione solare e assorbimento di vitamina D?

Entrambe! Difficilmente infatti le creme protettive possono causare un deficit di vitamina D, a meno che vengano applicate in grosse quantità (circa 2 mg/cm² di pelle ad ogni applicazione) su tutta la superficie corporea e riapplicate ogni due ore durante tutta l'esposizione al sole, cosa che nella pratica non accade nemmeno nei soggetti più scrupolosi.

Per assorbire la vitamina D è sufficiente esporsi al sole anche solo per pochi minuti al giorno. Pertanto l'utilizzo delle creme solari non causa una carenza di vitamina D e, anche per questo motivo, il loro uso rimane fortemente consigliato per ridurre il rischio di eritemi, ustioni solari e tumori della pelle, melanoma compreso.

Si può fare il bagno dopo aver mangiato?

Assolutamente sì, ma rispettando alcune semplici regole.

Quante volte quando eravamo piccoli i genitori ci hanno obbligato ad aspettare "almeno tre ore" prima di fare il bagno dopo mangiato per evitare la cosiddetta "congestione"?

La congestione alimentare in realtà è un termine improprio. Quello che può capitare è la sindrome da idrocuzione. Tale sindrome non è dovuta al cibo, ma a un improvviso sbalzo termico: un rapido ingresso in acqua fredda può provocare svenimento e successivo annegamento. Tra i primi sintomi vi sono nausea, vomito e dolori addominali ed è per questo motivo che spesso veniva correlata al cibo. Questa sindrome può invece verificarsi anche a stomaco vuoto.

La rapida immersione in acqua fredda, oltre ai sintomi gastrici, può provocare anche bradicardia e ipotensione a seguito dell'attivazione del riflesso vagale, con rischio di perdita di coscienza in acqua. Un pasto molto calorico e abbondante può facilitare tale riflesso, così come trascorrere molte ore sotto il sole o svolgere attività fisica intensa subito prima di entrare in acqua.

Un importante consiglio è quello di entrare in acqua gradualmente, bagnandosi un po' per volta, soprattutto quando l'acqua è molto fredda.

Cosa fare dopo il contatto con una medusa?

Di solito la dolorosa reazione, provocata dalle sostanze urticanti presenti nelle estremità dei tentacoli, è lieve, ma raramente può comportare conseguenze cardiocircolatorie e respiratorie. In questi casi è fondamentale chiamare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.

Per le forme lievi spesso ci si affida ai rimedi "fai da te", che però oltre a essere inutili possono diventare dannosi. Nello specifico è sconsigliato utilizzare ammoniaca, limone, urina, aceto, alcool o applicare calore mediante sabbia o pietre (efficaci solo oltre i 50 °C).

Dopo il contatto con una medusa è utile mantenere la calma e lavare abbondantemente la parte interessata con acqua di mare e non con acqua dolce, poiché la differenza di osmosi faciliterebbe un ulteriore rilascio di veleno. È importante, seppur non semplice, evitare di grattarsi per non favorire la diffusione della tossina.

Successivamente può essere applicato un gel idroalcolico astringente al cloruro d'alluminio, che blocca rapidamente la diffusione delle tossine e riduce il prurito. In alternativa può essere utilizzata una crema cortisonica, efficace però dopo circa venti minuti, quando spesso i sintomi tendono già a ridursi.

È utile infine evitare l'esposizione al sole della zona interessata per un paio di settimane, poiché potrebbe favorire la comparsa di macchie cutanee.

Puntura di insetto: cosa fare?

Prima di tutto è importante osservare attentamente l'area interessata e rimuovere, se presente, l'insetto o la parte rimasta nella pelle. Successivamente è consigliabile applicare del ghiaccio per ridurre rapidamente dolore e gonfiore. Il ghiaccio va applicato 3-4 volte per circa 15 minuti, intervallando pause di 10 minuti e senza mantenerlo a contatto diretto con la pelle.

Le terapie locali possono prevedere prodotti lenitivi a base di mentolo e metil-salicilato e, dietro prescrizione medica, un trattamento con cortisonici, antistaminici o anestetici locali.

Fatta eccezione per le punture di zanzara, per tutti gli altri morsi e punture è indicata anche una valutazione della copertura antitetanica se l'ultimo richiamo è stato eseguito da oltre cinque anni.

Gli antibiotici per via sistemica devono essere utilizzati esclusivamente in caso di sovrainfezione batterica.

In presenza di una reazione allergica sistemica va utilizzata l'adrenalina (quando prescritta e disponibile) in attesa dell'ospedalizzazione. Se il paziente è in stato di shock, nell'attesa dei soccorsi è opportuno mantenerlo in posizione laterale di sicurezza.

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