Mar, 16 Lug, 2024

Disfunzione erettile maschile: un campanello d'allarme sottovalutato. Interessa il 30% degli uomini tra i 40 e i 70 anni

Disfunzione erettile maschile: un campanello d'allarme sottovalutato. Interessa il 30% degli uomini tra i 40 e i 70 anni

Per parlare di disfunzione erettile è utile prima darne la corretta definizione. Oggi la facilità di accesso alle immagini in rete, soprattutto per i più giovani, rischia di creare il falso mito dell'erezione protratta per ore, indipendentemente dal desiderio. Quasi si possa trattare più di una prova muscolare che sentimentale. Capita spesso che i giovani quindi si confrontino con una realtà inesistente che trovano in rete e che considerino un "deficit" ed una "disfunzione" tutto ciò che è diverso dalle immagini presenti in rete.

La realtà è ben diversa dalla fiction, attenzione!

La disfunzione erettile maschile, nota anche come impotenza maschile, si definisce come l'incapacità persistente o ricorrente di raggiungere o mantenere un'erezione sufficiente per un'attività sessuale soddisfacente. Interessa circa il 30% degli uomini tra i 40 e i 70 anni ed il 50% degli uomini sopra i 70 anni.

Ora che abbiamo evidenziato la corretta definizione e la sua frequenza, è utile scorrere quali sono le principali cause, fisiche e psichiche.

Tra le prime riveste un ruolo importante la presenza di effetti collaterali di alcuni farmaci quali gli antipertensivi, antidepressivi, antistaminici e chemioterapici tra i principali. Altra causa, spesso sottovalutata, è il fumo di sigaretta e l'abuso di alcool o droghe. Nell'attività ambulatoriale dei medici di famiglia, farmaci e fumo spesso risultano tra le prime cause. Ma, come sottolineato dal titolo dell'articolo, un deficit erettile può essere il primo sintomo di una patologia cronica ancora non diagnosticata tra le quali il diabete mellito, l'ipertensione arteriosa, l'ipercolesterolemia ed in generale le malattie cardiovascolari. Altre cause possono essere di natura neurologica, come il morbo di Parkinson o la sclerosi multipla, ed ancora cause ormonali (ipotestosteronemia).

Molte volte però la causa dell'impotenza non è fisica quanto di natura psicologica come lo stress, i problemi di coppia, conflitti, infedeltà, l'ansia da prestazione con paura di non soddisfare il partner, la depressione o la mancanza di desiderio.

È possibile prevenire tale deficit con un corretto stile di vita, eliminando il fumo di sigaretta e l'abuso di alcolici o droghe, mantenere una alimentazione sana associata ad attività fisica aerobica con regolarità, provare a gestire lo stress, parlare del problema col il partner e con il proprio medico di famiglia che, se lo riterrà opportuno, indagherà su eventuali possibili cause endocrino-metaboliche.

La terapia può essere psicologica o farmacologica con l'utilizzo di alcuni farmaci per via orale da utilizzare al bisogno, ma anche la terapia iniettiva a livello penieno e, in casi particolari, anche protesica.

È importante però ancora una volta prima di tutto la prevenzione che dovrebbe coinvolgere i ragazzi già nelle scuole! Prevenire è meglio che curare, ricordate lo spot?

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