Dom, 28 Giu, 2026

Rapporto OsMed 2025: in Italia si assumono troppi farmaci e cresce la polifarmacoterapia negli anziani

Rapporto OsMed 2025: in Italia si assumono troppi farmaci e cresce la polifarmacoterapia negli anziani

Il Rapporto OsMed 2025 conferma che l’Italia è un Paese che assume molti farmaci, spesso per lunghi periodi, non sempre con un reale beneficio clinico.

Nel 2024 ogni cittadino ha assunto in media 1,9 dosi giornaliere di farmaco e il 68% della popolazione ha ricevuto almeno una prescrizione nell’anno, con un peso crescente sulle fasce più anziane.

Polifarmacoterapia e abuso “silenzioso”

Il 34% degli over 65 assume almeno cinque farmaci cronici, il 12% dieci o più. La polifarmacoterapia aumenta il rischio di interazioni, eventi avversi e scarsa aderenza (stimata sotto il 50%).

Per il MMG diventa centrale il deprescribing strutturato: rivedere periodicamente le terapie, sospendere i farmaci inutili, semplificare gli schemi e condividere le scelte con il paziente. Meno farmaci, spesso, significa più sicurezza.

Meno prescrizioni, ma ancora inappropriate

Il consumo di antibiotici cala solo lievemente (16,9 DDD/1.000 ab/die) e resta superiore alla media europea, con forti differenze territoriali. L’amoxicillina/acido clavulanico rappresenta da sola il 38% delle prescrizioni, spesso anche nelle infezioni respiratorie banali.

In medicina generale la stewardship antibiotica passa da pochi punti chiave: diagnosi clinica accurata, uso dei test rapidi quando disponibili, durata di terapia appropriata e soprattutto educazione del paziente sul fatto che non ogni febbre richiede un antibiotico.

Psicofarmaci: attenzione a giovani e anziani

Cresce l’uso di antidepressivi e ansiolitici, anche in età pediatrica e adolescenziale. Nei giovani il farmaco rischia di diventare la risposta rapida a un disagio complesso; negli anziani aumenta il rischio di cadute, confusione e dipendenza.

Il ruolo del MMG è intercettare precocemente il disagio, proporre interventi non farmacologici e utilizzare il farmaco solo quando indicato, per il tempo strettamente necessario.

Farmaci innovativi e appropriatezza

I nuovi farmaci antidiabetici e per l’obesità rappresentano un’opportunità clinica, ma anche un rischio di uso improprio.

La prescrizione deve rimanere ancorata alle indicazioni, evitando scorciatoie off-label che aumentano la spesa senza migliorare gli esiti.

Stili di vita: la vera “prima prescrizione”

Il Rapporto OsMed ricorda indirettamente che molte delle principali voci di spesa (cardiovascolare, metabolica, salute mentale) sono fortemente influenzate dagli stili di vita.

Attività fisica, alimentazione corretta, sonno, stop al fumo e riduzione dell’alcol restano interventi ad altissimo valore, spesso più efficaci di una nuova molecola.

L’appropriatezza prescrittiva non è solo un dovere economico, ma un atto clinico di qualità.

Prescrivere meno, prescrivere meglio e coinvolgere il paziente nelle scelte terapeutiche è oggi una delle principali strategie di tutela della salute e di sostenibilità del SSN.

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