L'ultimoConsiglio regionale pre natalizio ha approvato il nuovo Piano Socio Sanitario (PSSR) 2025-2030 e con esso otto emendamenti, presentati da Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente), presidente della V Commissione Ambiente. Modifiche che rafforzano la sanità territoriale, con particolare attenzione alle aree decentrate e montane come il Canavese, e introducono strumenti innovativi in ambito diagnostico e riabilitativo.
Sanità territoriale: più equità tra città e zone periferiche
Al centro degli emendamenti approvati c’è il potenziamento dei servizi di prossimità per i territori a bassa densità abitativa. «Ho voluto dedicare particolare attenzione ai servizi territoriali – spiega Bartoli – per garantire opportunità adeguate di presa in carico e cura anche nelle zone meno popolate».
Tra le principali novità: regole chiare e omogenee per le Case di Comunità su tutto il territorio regionale, per assicurare standard uniformi di funzionamento; utilizzo di unità sanitarie mobili, ambulatori itineranti, telemedicina e diagnostica di primo livello diffusa, strumenti già esistenti e sperimentati, per ridurre le distanze e garantire continuità assistenziale; rafforzamento del ruolo dell’Infermiere di Famiglia e Comunità nelle aree disagiate; coinvolgimento di Comuni ed enti gestori dei servizi socio-assistenziali nella definizione dei Piani delle Attività Territoriali; potenziamento dei servizi di salute mentale nei distretti periferici.
L’obiettivo è ridurre le disuguaglianze territoriali e rendere effettivo il diritto alla salute, indipendentemente dal luogo di residenza.
Innovazione sanitaria: autopsia virtuale e metodo Feldenkrais nel PSSR
L’inserimento dell’autopsia virtuale consente di: migliorare la qualità diagnostica, ridurre i tempi delle procedure, limitare gli spostamenti delle salme, un vantaggio cruciale per i territori lontani dai grandi centri di medicina legale.
La misura tutela inoltre la dignità della persona deceduta e tiene conto delle esigenze delle famiglie.
Il secondo emendamento apre a programmi riabilitativi basati sulla neuroplasticità, tra cui il Metodo Feldenkrais, già utilizzato in diversi contesti europei come supporto ai percorsi riabilitativi tradizionali.
L’obiettivo è il miglioramento della funzionalità motoria e della qualità della vita. L’emendamento non introduce obblighi, ma consente alle Aziende sanitarie di valutarne gli esiti clinici ed eventualmente integrarli nella rete riabilitativa regionale.
Con l’approvazione degli emendamenti, il PSSR 2025-2030 si rafforza come strumento di equità, prossimità e innovazione, rispondendo alle esigenze delle comunità locali e delle aree montane. Un passo concreto verso una sanità regionale più accessibile e moderna, capace di coniugare servizi di base e nuove tecnologie.

