Gio, 7 Mag, 2026

Ridurre il sale a tavola: una scelta di salute. E' meglio utilizzare erbe aromatiche e spezie

Ridurre il sale a tavola: una scelta di salute. E' meglio utilizzare erbe aromatiche e spezie

Ridurre il consumo di sale è una delle scelte più semplici e potenti che si possano fare per proteggere la salute. Un gesto quotidiano, apparentemente banale, può avere un impatto enorme su pressione arteriosa, cuore, reni, ossa e perfino funzioni cognitive.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’assunzione di sale non dovrebbe superare i 5 grammi al giorno. In Italia, invece, il consumo medio è di circa 10 grammi al giorno: il doppio rispetto al limite raccomandato.

Perché è importante limitare il sale?

Meno rischio di malattie cardiovascolari: ridurre anche solo 1 grammo di sale al giorno può contribuire ad abbassare la pressione arteriosa, diminuendo il rischio di:

  • Infarto
  • Ictus
  • Ipertensione

L’eccesso di sodio è infatti strettamente collegato all’aumento della pressione sanguigna, uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. 

Protezione per reni e ossa. Un consumo eccessivo di sale può favorire:

  • Insufficienza renale cronica
  • Perdita di calcio con le urine
  • Maggior rischio di osteoporosi

Meno sodio significa meno stress per i reni e una migliore salute ossea.

Effetti su stomaco, ritenzione e cervello. Un’alimentazione troppo ricca di sale è associata anche a:

  • Maggiore rischio di patologie gastriche, incluse forme oncologiche
  • Peggioramento di ritenzione idrica e cellulite
  • Possibile accelerazione del declino cognitivo legato all’età

Come ridurre il sale senza fatica

Eliminare completamente la saliera da un giorno all’altro può essere difficile. Meglio adottare una strategia graduale:

  • Ogni 3–4 giorni ridurre un pizzico di sale nei piatti
  • Diminuire il sale nell’acqua della pasta
  • Evitare di aggiungere sale a crudo

In circa un mese il palato si abituerà naturalmente a sapori meno salati. L’assuefazione al gusto salato (come a quello dolce) è reale, ma si può “rieducare”.

Spezie ed erbe aromatiche al posto del sale

Per insaporire i piatti senza aggiungere sodio, provare ad aggiungere erbe aromatiche: origano, maggiorana, basilico, prezzemolo e aglio.

Oppure con le spezie: curcuma, peperoncino, pepe nero o verde, paprika, curry o cannella.  Anche il succo di limone fresco è un ottimo esaltatore di sapidità.

Oltre ad arricchire il gusto, molte spezie hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Attenzione al “sale nascosto” negli alimenti

La maggior parte del sale che assumiamo non viene dalla saliera, ma dai prodotti trasformati.

Particolare attenzione va fatta a: pane e prodotti da forno (cracker, focacce, pizze, fette biscottate); formaggi stagionati e grattugiati; salumi e insaccati; tonno e altri prodotti in scatola; snack salati (patatine, olive); salse pronte (ketchup, maionese); dadi da brodo e salsa di soia.

E' fondamentale leggere sempre l’etichetta nutrizionale: è possibile scoprire quantità di sodio molto elevate anche in prodotti insospettabili.

Quale sale scegliere?

Il sale da preferire è il sale iodato, raccomandato anche dal Ministero della Salute, perché aiuta a prevenire carenze di iodio e supporta il corretto funzionamento della tiroide.

Per quanto riguarda alternative come il sale rosa dell’Himalaya, si tratta comunque di cloruro di sodio: non offre benefici nutrizionali significativi rispetto al sale comune, soprattutto se consumato nelle stesse quantità.

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