Ven, 3 Lug, 2026

Industria, la città romana che rinasce: nuovi scavi, progetti di valorizzazione e lectio magistralis di Christian Greco

Industria, la città romana che rinasce: nuovi scavi, progetti di valorizzazione e lectio magistralis di Christian Greco

Industria torna protagonista del dibattito culturale e archeologico piemontese con un appuntamento che intreccia ricerca scientifica, tutela e visione futura. Sabato 28 febbraio l’antica città romana di Monteu da Po ospita la presentazione dei nuovi progetti di valorizzazione del sito archeologico e la lectio magistralis di Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino.

Un evento che assume un significato particolare dopo l’alluvione dell’aprile scorso, quando acqua e fango hanno colpito duramente l’area, mettendo a rischio strutture e percorsi di visita. Oggi, grazie agli interventi di ripristino e ai finanziamenti ministeriali, Industria si presenta come simbolo di resilienza e rinascita culturale.

Industria romana: storia, archeologia e memoria del territorio

Situata sulla sponda destra del Po, a circa 30 chilometri da Torino, nei pressi della confluenza con la Dora Baltea, Industria è citata già nella Naturalis historia di Plinio il Vecchio. In età augustea divenne un nodo strategico per il traffico fluviale e per la lavorazione dei metalli provenienti dalle miniere valdostane, conoscendo il suo massimo sviluppo tra I e III secolo d.C.

L’area archeologica oggi visitabile si articola lungo i due assi principali della città romana, cardo e decumano, sui quali si affacciano domus e botteghe. Tra gli elementi più peculiari spicca il santuario dedicato alle divinità egizie Iside e Serapide, un unicum nell’Italia settentrionale, testimonianza dei complessi intrecci religiosi e culturali dell’età imperiale.

A partire dal V secolo d.C. la città conobbe un lento declino, fino alla riscoperta avvenuta nella metà del XVIII secolo. Da allora, Industria è stata oggetto di campagne di scavo che ne hanno progressivamente restituito la fisionomia urbana e il ruolo economico nel sistema fluviale padano.

Dopo l’alluvione, il rilancio del sito archeologico

L’iniziativa del 28 febbraio nasce anche come segnale concreto di ripresa dopo l’alluvione del 17 aprile, che ha sommerso l’area con acqua, limo e detriti. Gli interventi urgenti hanno riguardato: la rimozione dei depositi di fango, il ripristino dei percorsi di accessibilità e il recupero delle principali strutture emerse.

Parallelamente è stato realizzato un nuovo pieghevole turistico-culturale bilingue (italiano e inglese), promosso dal Comune di Monteu da Po in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Piemonte, con l’obiettivo di rafforzare la promozione del sito e colmare la carenza di strumenti divulgativi dedicati.

Nuove ricerche e scavi: il progetto internazionale su Industria

Particolare attenzione sarà riservata agli esiti delle più recenti ricerche archeologiche. Dal 2022 l’Università della California di Los Angeles (UCLA), in sinergia con altri atenei, il Ministero della Cultura e il Comune di Monteu da Po, ha avviato un progetto internazionale di archeologia collaborativa.

La concessione triennale 2024-2026, nell’ambito del progetto CAMI – Comunità Antiche e Moderne di Industria, mira allo studio integrato della città antica, delle sue funzioni produttive e commerciali e della memoria del sito nel tempo. Indagini geofisiche non invasive e scavi mirati stanno contribuendo a ridefinire l’assetto urbano e il ruolo economico di Industria nel sistema padano.

A queste attività si aggiunge una recente campagna di scavo finanziata dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, appena conclusa, che ha portato alla luce nuovi dati sull’articolazione del foro romano, cuore politico e commerciale della città.

Il programma della giornata: visite, interventi e lectio magistralis

La giornata del 28 si apre alle 14.45 con una visita guidata ai nuovi scavi nell’area archeologica, accompagnata dalla direttrice del sito Sofia Uggè e da Alessandro Quercia della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino. Dalle 16, al Teatro comunale di Monteu da Po, sono previsti i saluti istituzionali delle autorità locali e regionali. Alle 16.30 è in programma la lectio magistralis di Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, figura di primo piano nel panorama museale internazionale.

Seguiranno una serie di interventi di approfondimento: bilancio delle attività di tutela, ricerca e valorizzazione del sito; presentazione dell’approccio di archeologia collaborativa e dei risultati delle indagini internazionali; illustrazione del progetto CAMELOT del Politecnico di Torino, dedicato allo studio del territorio e delle sue connessioni storiche; applicazioni della realtà aumentata per migliorare l’accessibilità e la fruizione del patrimonio archeologico.

L’evento si concluderà con un rinfresco offerto dal Comune di Monteu da Po e dalla Città Metropolitana di Torino.

Industria non è soltanto un sito archeologico: è un laboratorio di ricerca, un luogo di memoria stratificata e oggi un cantiere culturale aperto al territorio. La città romana sul Po, citata da Plinio e rifiorita sotto Augusto, continua a raccontare il dialogo tra antico e contemporaneo.

Tra scavi, innovazione tecnologica e partecipazione della comunità, Monteu da Po rilancia così la propria identità culturale, trasformando le ferite dell’alluvione in occasione di rigenerazione e progettualità condivisa.

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