In un momento in cui economia circolare e bonifiche ambientali sono sempre più centrali nelle politiche industriali, il Piemonte rafforza la propria infrastruttura ambientale con l’apertura di Barricalla 2, nuovo impianto dedicato alla gestione dei rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi.
Realizzato a Collegno, nell’area di Ciabot Gay, il sito rappresenta l’evoluzione di Barricalla SpA, società a capitale misto pubblico-privato che da oltre trent’anni opera nel settore dello smaltimento controllato. Il nuovo impianto nasce per garantire una destinazione sicura ai materiali che non possono essere recuperati o reimmessi nei cicli produttivi, come i residui delle bonifiche ambientali e alcuni rifiuti contenenti amianto.
Capacità e numeri del nuovo impianto

Con una capacità complessiva di circa 1,22 milioni di metri cubi e l’autorizzazione a ricevere 301 tipologie di rifiuti, di cui 27 contenenti amianto, Barricalla 2 si candida a diventare uno degli impianti più rilevanti del Paese. La struttura sorge in un’area già interessata da attività estrattive, evitando nuovo consumo di suolo e favorendo il recupero di un territorio già compromesso.
L’investimento arriva in una fase strategica per il settore. Secondo il Rapporto ISPRA 2025, in Italia vengono prodotti ogni anno 164,5 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, mentre le discariche autorizzate sono in costante diminuzione: quelle dedicate ai rifiuti pericolosi sono oggi soltanto undici.
Barricalla 2 punta a ridurre la necessità di trasferire all’estero materiali non recuperabili, contribuendo a mantenere sul territorio competenze, occupazione e valore economico.
Tecnologia e sicurezza ambientale
L’impianto è stato progettato con sistemi avanzati di impermeabilizzazione, raccolta del percolato e monitoraggio ambientale continuo di aria, acqua e suolo, secondo elevati standard di sicurezza.
«L’impianto è un nuovo inizio che rafforza il nostro know-how e il nostro impegno verso ambiente e persone» ha dichiarato il presidente di Barricalla, Mauro Anetrini.
Anche le istituzioni hanno sottolineato il valore strategico dell’opera. Per il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e gli assessori regionali presenti all’inaugurazione, il nuovo sito conferma l’eccellenza di una partnership pubblico-privata considerata un modello a livello nazionale.

Sulla stessa linea il sindaco di Torino e della Città Metropolitana, Stefano Lo Russo, che ha definito Barricalla 2 «un’infrastruttura fondamentale per la gestione sicura dei rifiuti speciali e per il contrasto allo smaltimento illecito».
L’apertura, avvenuta simbolicamente in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, riporta al centro del dibattito un tema spesso poco visibile ma essenziale per la competitività industriale e la sostenibilità del Paese: la gestione responsabile dei rifiuti che non possono essere riciclati.
Crediti: D'Ottavio

